Il contratto di collaborazione a progetto o co.co.pro

Il contratto a progetto o contratto di collaborazione a progetto (cocopro) è disciplinato dal D. Lgs. 276/2003 (c.d. Legge Biagi), di attuazione della legge delega 30 del 2003, e dalla L. 248/2006.



Il contratto a progetto o contratto di collaborazione a progetto (co.co.pro) è disciplinato dal D. Lgs. n. 276/2003 (c.d. Legge Biagi), di attuazione della legge delega 30 del 2003 e dalla L. 248/2006.

Il lavoro a progetto sostituisce la precedente accezione di rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, regolamentandone sia la forma contrattuale che la finalità. I rapporti di collaborazione coordinata continuativa, come precedentemente intesi, trovano ancora possibilità di applicazione solo al personale delle pubbliche amministrazioni.

Il lavoro a progetto non può essere instaurato con un professionista iscritto all’albo se la prestazione dedotta in contratto è di natura intellettuale o quando si tratta di prestazione occasionale. Non può essere altresì stipulato un contratto a progetto con componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società, con i partecipanti a collegi e commissioni, e con coloro che percepiscono la pensione di vecchiaia.

Leggi anche: Il contratto a progetto dopo la riforma del lavoro

Forma

Il contratto di collaborazione a progetto deve avere forma scritta e contenere necessariamente:

  1. indicazione della durata, determinata o determinabile, della prestazione di lavoro;
  2. indicazione del progetto o programma di lavoro, o fasi di esso, individuata nel suo contenuto caratterizzante, che viene dedotto in contratto;
  3. il corrispettivo e i criteri per la sua determinazione, nonche’ i tempi e le modalita’ di pagamento e la disciplina dei rimborsi spese;
  4. le forme di coordinamento del lavoratore a progetto al committente sulla esecuzione, anche temporale, della prestazione lavorativa, che in ogni caso non possono essere tali da pregiudicarne l’autonomia nella esecuzione dell’obbligazione lavorativa;
  5. le eventuali misure per la tutela della salute e sicurezza del collaboratore a progetto, fermo restando quanto disposto dall’articolo 66, comma 4.

Il contratto deve inoltre avere ad oggetto uno o più progetti specifici o programmi di lavoro o fasi di esso determinati dal committente e gestiti autonomamente dal collaboratore in funzione del risultato.

La mancanza di quanto sopra qualifica il contratto come rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Corrispettivo

Il compenso corrisposto ai collaboratori a progetto deve essere proporzionato alla quantita’ e qualita’ del lavoro eseguito, e deve tenere conto dei compensi normalmente corrisposti per analoghe prestazioni di lavoro autonomo nel luogo di esecuzione del rapporto.

Obbligo di riservatezza

  • Salvo diverso accordo tra le parti il collaboratore a progetto puo’ svolgere la sua attivita’ a favore di piu’ committenti.
  • Il collaboratore a progetto non deve svolgere attivita’ in concorrenza con i committenti ne’, in ogni caso, diffondere notizie e apprezzamenti attinenti ai programmi e alla organizzazione di essi, ne’ compiere, in qualsiasi modo, atti in pregiudizio della attivita’ dei committenti medesimi.

Altri diritti del collaboratore a progetto

  • La gravidanza, la malattia e l’infortunio del collaboratore a progetto non comportano l’estinzione del rapporto contrattuale, che rimane sospeso, senza erogazione del corrispettivo.
  • Salva diversa previsione del contratto individuale, in caso di malattia e infortunio la sospensione del rapporto non comporta una proroga della durata del contratto, che si estingue alla scadenza. Il committente puo’ comunque recedere dal contratto se la sospensione si protrae per un periodo superiore a un sesto della durata stabilita nel contratto, quando essa sia determinata, ovvero superiore a trenta giorni per i contratti di durata determinabile.
  • In caso di gravidanza, la durata del rapporto e’ prorogata per un periodo di centottanta giorni, salva piu’ favorevole disposizione del contratto individuale.

Estinzione del contratto e preavviso

  • I contratti di lavoro di cui al presente capo si risolvono al momento della realizzazione del progetto o del programma o della fase di esso che ne costituisce l’oggetto.
  • Le parti possono recedere prima della scadenza del termine per giusta causa ovvero secondo le diverse causali o modalita’, incluso il preavviso, stabilite dalle parti nel contratto di lavoro individuale.

Assegni per il nucleo familiare e indennità di disoccupazione

I lavoratori con contratto a progetto hanno diritto a richiedere gli assegni per il nucleo familiare e al termine del contratto, dal 2009, hanno diritto all’indennità di disoccupazione.

Fonte: Testo coordinato del D.lgs 276/2003 con la L. 248/2006





Articoli correlati

  • raf

    ciao, anche io volevo sapere entro quando deve essere corrisposta la retribuzione se,in caso di ritardo, questo tipo di contratto ci permette di poter fare qualcosa.Grazie mille

  • viviana vargas

    ciao, cè una normativa che regola l’entità dei rimborsi spesa relativa agli spostamenti? chi li stabilisce e dopo quanti chilometri percorsi?

  • viviana vargas

    ciao, cè una normativa che l’entità dei rimborsi spesa relativa agli spostamenti? chi li stabilisce e dopo quanti chilometri percorsi?

  • Antonio

    Buongiorno, vorrei sapere se come pensionato con anzianità contributiva oltre i 40 anni posso fare un co.co.co. grazie Antonio.

  • Alessandro

    Salve, ho avuto un co.co.pro dal 1 ottobre 2011 al 31 dicembre 2011, ad oggi 8 febbraio 2012 non ho avuto ancora lo stipendio del mese di dicembre.
    La mia domanda è questa: entro quali tempi il datore di lavoro deve essere pagato lo stipendio? cosa posso fare per sollecitare il pagamento.
    grazie.

  • francesco

    Buongiorno,
    sono nuovo di questo forum ma mi affido a voi per la vostra competenza e disponibilità.
    Ho da circa meno di un anno un contratto co.co.co.
    Vorrei sapere come funziona il discorso della dichiarazione dei redditi.

    il Contratto mi è stato rinnovato due volte:
    i primi 6 mesi dal 15 marzo al 15 settembre 2011
    i secondi 6 mesi dal 16 settembre al 16 marzo 2012

    Ho avuto in busta paga una detrazione a fine primo contratto di circa 100 euro e poi un'altra molto più pesante a fine anno nello stipendio di dicembre.

    Ora vorrei sapere il perchè di tutte queste detrazioni ulteriori e se devo fare la dichiarazione dei redditi e questo cosa comporto in termini di ulteriori tasse da pagare.

    Grazie infinite

  • lisia

    ai cortesi lettori,kiedo aiuto x la domanda ke ho posto in alto. Vi prego sto nella disperazione totale.grazie

    :'(

  • lisia

    Salve, ho lavorato per 5 anni con il co.co.pro.,ora non vogliono farmi più la proroga ad eccezione se accetto la rinuncia degli anni pregressi.Vorrei qualche delucidazione, se è legale e nel caso di rinuncia a cosa vado incontro. In attesa di risposta, ringrazio per il Vostro aiuto.

  • licia

    salve sono un dipendente della pubblica amministrazione PRECARIO quindi a tempo determinato, lavoro pochissimo e mi è stato proposto un contratto cocopro posso farlo senza problemi? e poi per quanto riguarda l'importo come devo comporatrmi'

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio Maroscia

    Elena, non so cosa è previsto nel primo contratto, comunque di norma questo va fatto per iscritto.

  • ELY

    Salve a tutti, l'anno scorso mi è stato fatto un contratto a progetto con scadenza il 31/12/11, mi hanno detto che per il 2012 mi faranno lo stesso contratto ma con un corrispettivo economico un po' più alto, solo che il contratto non me lo hanno fatto firmare dicendomi che si rinnova automaticamente e loro comunicheranno soltanto la variazione del corrispettivo. mi devo fidare o scaduto un contratto è obbligatorio firmarne uno nuovo??? grazie mille

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio Maroscia

    Ciao Antonio, credo che il lavoro pubblico sia incompatibile col privato… devi chiedere l'autorizzazione al tuo dirigente..

  • Antonio

    Buongiorno a tutti, sono un dipendente statale con regolare contratto a tempo indeterminato. Mi è stato proposto un co.co.pro senza retribuzione per le prestazioni lavorative ma con compenso finale a termine progetto. E' compatibile col mio contratto di lavoro o è un affare legalmente improponibile? Chi me lo ha prosto dice che non ci dovrebbero essere problemi ma visto che sono io a firmare vorrei essere certo che sia tutto regolare. Grazie

  • http://www.facebook.com/carla.binci Carla Binci

    no, nel co.co.pro non è previsto il trattamento di fine rapporto per i lavoratori dipendenti

  • http://www.facebook.com/peter.santilli1 Peter Santilli

    salve sono anche io un lavoratore ha progetto. a fine contratto ho diritto ha liquidazione da parte della azienda?

  • http://www.facebook.com/antonio.maroscia Antonio Maroscia

    che intendi per giorni di festa??

  • marco

    salve, vorrei un informazione, ho contratto di collaborazione a progetto, mi è stato detto da qualche giorno che posso fare solo due giorni di festa al mese, altrimenti dal terzo giorno che non lavoro mi vengono scalati i soldi dallo stipendio, è possibile????? Aspetto vostre informazioni a riguardo, perchè ci hanno messo alle corde ed a me pare un'pò strano con un contratto a progetto solo due giorni altrimenti dal terzo giorno ci iniziano a scalare circa 25 euro al giorno quindi tre giorni 75 euro e così via. Aiutatemi perfavore

  • carla binci

    stefano penso che sia opportuno leggere tutto il testo del contratto che hai sottoscritto, prima di dare risposte certe.
    il progetto deve essere chiaro e desumibile ; da quanto dici il termine dell'eventuale progetto è già fissato nel testo ; forse c'è qualche altra frase che non ci hai riferito; anche conoscere la modalità di pagamento dell'incarico stabilità può essere utile; le modalità per svolgere il lavoro?
    nell'incertezza porta il testo presso un servizio sindacale o mandaci il tutto completo.

  • stefano

    ciao,
    cortesemente avrei bisogno di risposte urgenti sono un muratore e la società per cui lavoro mi ha fatto un contratto di collaborazione a progetto come" maintenance service " per un periodo che va dal 08.08.2011 al 31.12.2011 nel contratto non viene specificato il progetto dice solo che dichiaro di essere a perfetta conoscenza della località dove si svolgeranno le prestazioni, dice anche che ho la piena responsabilità per tutti i conseguenti effetti nei confronti della controparte e di terzi. è valido lo stesso il contratto se non viene specificato il progetto? ed è giusto che io sia responsabile visto che non è specificato il tipo di progetto? vi ringrazio anticipatamente

  • carla binci

    solo una domanda giulia: sei co.co.co. oppure contratto a progetto?
    questo può fare la differenza per lo svolgimento concreto del tuo incarico; se sei co.co.pro. devi avere un preciso progetto .
    controlla

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio Maroscia

    Ciao, potete scrivere una lettera al comune chiedendo a loro i soldi, infatti in caso di appalto Impresa appaltante e Appaltatore sono debitori allo stesso modo nei confronti dei lavoratori…

  • Andrea

    salve vorrei sapere se con i contratti a proggetto si matura l'indennità di disoccupazione sia "disoccupazione ordinaria che requisiti ridotti"Grazie.

  • Vera

    Vorrei frequentare un corso regionale e, tra i requisiti della partecipazione, mi viene chiesto di aver svolto almeno 45 giorni lavorativi con un contratto di somministrazione (quindi per mezzo di un' agenzia di lavoro). Negli ultimi mesi ho lavorato presso un call center con un contratto a progetto: quest ultimo può essere considerato com contratto di somministrazione?non è sempre una forma di contratto a tempo determinato?Vi ringrazio

  • Carla_b

    come già ti ha detto antonio il verbale di conciliazione chiude definitivamente tutte le tue future possibilità di rivendicazioni in ordine al co.co.pro.
    la somma di cui parli è un indennità in cambio della rinuncia che farai.
    non capisco se tutto questo te lo chiedono per continuare a lavorare oppure solo per la naturale scadenza del contratto?
    pensaci bene!

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio Maroscia

    Ti propongono la conciliazione, dipende se tu hai intenzione di impugnare o meno il contratto. Se loro ti propongono la conciliazione è proprio per evitare future rivalse, i tuoi colleghi cosa fanno? Magari rivolgiti ad un sindacato per farti tutelare.

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio Maroscia

    Se hai un cocopro non sei disoccupato, anche se le 2 cose si somigliano molto purtroppo!!

  • http://www.facebook.com/preciso.massimiliano Massimiliano Preciso

    Salve, lavoro in un call center con contratto a progetto, volevo sapere se posso fare dei corsi regionali per soli disoccupati, parallelamente al call center.

  • osvalda

    salve, sono una lavoratrice a progetto da piu' di tre anni. La mia azienda ci sta proponendo la firma di un documento di conciliazione col quale noi lavoratori rinuciamo ad ogni azione di rivalsa nei confronti dell'azienda in caso di licenziamento e ci viene pagato immediatamento un corrispettivo che cambia a seconda degli anni maturati in azienda, ( la firma di tale documento e' facoltativa). Firmo o no, non so che fare….

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio Maroscia

    Se sta bene a te…

  • aldo

    dopo un periodo da dipendente sono andato in pensione e mi hanno fatto un contratto di collaborazione. Praticamente continuo a lavorare a tempo pieno come prima ma con versamenti Inps ridotti al 13/14 % è regolare ? grazie

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio Maroscia

    Ciao Simone, il modulo lo trovi anche sul sito: Assegni familiari per i lavoratori parasubordinati si trova in fondo alla pagina. Per l'importo invece non saprei.. in bocca al lupo per tutto.

  • simone

    Ho telefonato al numero, mi hanno detto che mi spettano gli assegni e di andare in un ufficio inps per prendere il modulo anf/gest sep 8gestione separata) solo che ho dimenticato di chiedere a quanto ammonterebbero, non vorrei che si trattasse di cifre ridicole, o sono inporti fissi?
    Grazie ancora

  • simone

    grazie, molto gentile.

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio Maroscia

    Ciao Simone, questione molto complessa. Per la seconda domanda ti dico di si, cioè avresti diritto agli assegni anche se tua moglie lavora; per la prima domanda ti consiglio di chiedere direttamente all'INPS al numero 803164 perchè dipende dai redditi e io non sono molto pratico. Se l'INPS non sa risponderti prova a rivolgerti ad un patronato..

  • Simone

    Salve, sono un lavoratore autonomo l'ultimo mio modello unico 2010 è stato di un importo complessivo di 2500€ annuali (circa) parlo di RN1…mi hanno proposto un lavoro a progetto quello di 450€ circa mensili + le vendite (è un call center) avendo una moglie (disoccupata) ed un figlio di 3 anni in caso accettassi l'offerta mi verrebbero consegnati da parte dell'inps gli assegni familiari di mia moglie e mio figlio? e se si, in che importo (in linea di massima ? E se mia moglie firmasse anchegli il contratto a progetto (simile al mio 5 ore giornaliere) perderei eventualmente gli assegni (come mi dicono alcuni) oppure no, visto che il "netto" è molto basso? Grazie anticipatamente, Simone

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio Maroscia

    Ciao Simona, scusami ma non ne ho proprio idea… la cosa migliore sarebbe consultare un avvocato della tua zona, magari esperto in lavoro.

  • simona

    salve, da vari anni lavoro in un ente siciliano di formazione professionale accreditato, in passato con dei contratti a tempo determinato,(95/96 2000/2001, prestazione occasionale 02/03 e ultimamente dal 2008/2011 sempre a progetto, è possibile modificare il mio contratto di lavoro a tempo indeteminato, visto che il presidente dell'ente sarebbe d'accordo ad assumermi? ciò sarebbe in contrasto col divieto di nuove assunzioni a tempo indeterminato decretato dal presidente della regione sicilia, Lombardo e dall'ass. Centorrino?

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio Maroscia

    Ciao Alessandra, fai fare il certificato al tuo medico, perchè se non te la paga il datore di lavoro, comunque l'INPS qualcosa ti rimborsa, anche se non molto.

  • ALESSANDRA

    Ciao sono Alessandra da anni sono in una ditta di pulizie con contratto a progetto vengo pagata 5,30 € all'ora che diventano a malapena 4 con le trattenute,questo mese ho problemi di salute e ho dieci giorni di mlttia,la mia titolare mi ha detto che malattia non me ne retribuisce volevo sapere se è possibile e se le trattenute a cosa serono visto che malattia e infirtunio non vengono pagate se non in caso di ricovero se avrò la pensione o se mi trattengono i soldi a che pro?? rispondetemi grazie

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio Maroscia

    Ciao Giulia, parti dal presupposto che il tuo rapporto di lavoro è detto parasubordinato, in quanto in teoria non dovresti avere vincoli tipici della subordinazione (es. vincoli di orario, organizzazione del lavoro ecc.). Tuttavia non hai ferie, permessi ecc. o meglio, puoi averli ma non sono retribuiti. Nel corso degli anni molti diritti sono stati equiparati al rapporto di lavoro subordinato, ma c'è ancora molto da fare, per es. gli assegni per il nucleo familiare, la maternità ecc. anche se i livelli economici sono molto più bassi. Comunque puoi cercare di approfondire in rete, ci sono molti siti e forum dedicati alla materia. In particolare ti consiglio di visitare il sito http://www.nidil.cgil.it/ che è il sindacato dei lavoratori atipici della CGIL

  • Giulia

    Salve, anche io faccio parte da poco della classe dei co.co.co. ma non mi sono molto chiari gli obblighi che mi vengono imposti dal direttore poichè sento dire in giro che questo contratto per quanto scomodo possa essere ha anche alcuni vantaggi.
    I co.co. co hanno un tot. d'ore da fare al giorno o al mese?
    E' previsto un diritto allo studio? lavorando per un ente pubblico posso usufruire di ferie?

  • Marco

    Se denunci l'azienda cmq poi perderesti il lavoro. (Mi incuriosisce come lavorate e quanto lavorate voi letturisti a progetto).
    by "un letturista dell'acquedotto"

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio Maroscia

    I cocopro in teoria hanno diritto agli Anf, che vengono pagati direttamente dall'INPS, puoi trovare il modello di richiesta qui: http://www.lavoroediritti.com/2009/10/lassegno-pe… Comunque per la prima volta ti consiglio di rivolgerti ad un patronato e farti aiutare da loro.

  • emma

    Lavoro da 3 anni per un azienda con contratto Co.co.co.
    Non ricevo un fisso ma vengo pagata in base alle ore che faccio.
    Con questo tipo di contratto ho diritto agli assegni familiari, avendo 2 figli minorenni di 7 e 10 anni a carico.
    Grazie

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio Maroscia

    sinceramente no, magari prova a chiedere ad un sindacato o ad un avvocato di lavoro.

  • Luca

    Buongiorno,ho un contratto a progetto di tre mesi e poi me lo rinnovano di sei,io sono un letturista dell'acqua,e mi pagano 39 centesimi a lettura,vorrei sapere se posso denunciare l'azienza,perche sò che per legge e vietato fare questi contratti per la mia categoria,voi sapete qualcosa?????
    grazie

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio Maroscia

    Ok, se ritieni che sia così procedi…

  • giuseppe

    ma i cocopro sono lavori subordinati e con la passata finanziaria rientravano anche loro

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio Maroscia

    Il COCOPRO non rientra nel calcolo…

  • giuseppe

    Ho lavorato tre mesi in una ditta edile con contratto indeterminato parziale per un totale di giorni 45. Poi nelle stessa con contratto a progetto dal 17 luglio 2010 al 17 novembre 2010. Mi spetta la disoccupazione con requisiti ridotti, se e si , come devo agire?
    grazie molto

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio Maroscia

    Ciao Angelo, vista la delicatezza della questione ti consiglio vivamente di rivolgerti ad un buon avvocato.

  • Angelo

    Dipendente Pubblico da circa 20 anni. Dal 1999 a tempo parziale.
    Contemporaneamente e per 10 anni con contratti annuali co.co.co. poi co.co.pro in società a partecipazione pubblica (ma di diritto privato), continuativi, fino al 2008, con rinnovo ad inizio anno. A Marzo 2008 tutte le quote vengono acquisite da una società totalmente privata. Il contratto Co.Co.Pro. viene direttamente “traslato” a tale società; quindi, a fine 2008, rinnovato per l’anno 2009. La società privata non è in realtà interessata alle attività prima praticate. L’unico vero interesse è esaurire gli incarichi “in portafoglio” ereditati dalla società partecipata ed incassarne i relativi proventi. I dipendenti acquisiti vengono demansionati e riciclati in tutt’altro tipo di attività. Ricevuto il pagamento delle ultime fatture, la società acquirente comunica ufficialmente ai contrattisti, tramite missiva, il preavviso che il contratto non verrà rinnovato alla scadenza.
    Domanda:
    può il soggetto in questione, pur avendo mantenuto la quota di part-time come dipendente pubblico, rivalersi nei confronti della proprietà della ex partecipata e/o della società privata che ha acquisito le quote ?
    Grazie.
    Angelo

  • http://www.aulaguide.net leonardo

    Giuseppe, mi spiace, trattandosi di corsi per un ente legato ad un sindacato dovresti informarti presso un sindacato diverso, od un avvocato non collegato ad esso; peraltro sullo Ial, nel passato, ci sono stati vari problemi (cerca con google).
    Devo comunque dirti che il collegato lavoro sarebbe stato di tuo interesse solo se i tuoi corsi non sono stati gestiti in autonomia: orari delle lezioni, cosa e come spiegare la materia.
    Esempi generici:
    -docente di matematica per terza media, programma ministeriale, orario fisso = probabile subordinazione.
    -docente di corso di chitarra con orari concordati con studente o scuola = probabile autonomia, quindi ok il progetto.

  • http://www.aulaguide.net leonardo

    No, Simona non è vero. In teoria potrebbero farne "all'infinito", ma attenzione: contratti diversi per STESSE attività o, addirittura, molteplici rinnovi sono indici di subordinazione, di mancanza del carattere "temporaneo" che una collaborazione a progetto deve avere.
    Vai da un avvocato, o sindacato, e raccogli ogni elemento utile (ti diranno loro quali) senza farti scoprire dal datore di lavoro. Specifica anche il numero di dipendenti in azienda (+ di 15?) ed attenta alle scadenze (60gg dalla fine del contratto).

  • http://www.aulaguide.net leonardo

    In attesa di più esperti, per l'ultima domanda: devi far valutare da un avvocato/sindacato se eri un vero cococo/autonomo oppure eludevi un rapporto subordinato. In questo caso, tramite vertenza, potresti chiedere le differenze retributive e contributive, ed un'indennizzo per il mancato reintegro; purtroppo l'assunzione/reintegro nella p.a. non è possibile senza requisiti, concorso, etc.
    Attenzione che hai poco tempo per agire su alcuni diritti indennizzabili: 60gg dalla fine del contratto…

  • giuseppe

    sono un lavoratore a progetto formazione professionale sicilia ho saputo della scadenza del 23 gennaio del collegato lavoro appena adesso sono disperato
    dal 2008 ho tre contratti scaduti come lavoratore a progetto l'ultimo scaduto il 29/06/2010, presso ial cisl palermo con mansioni di docente nei corsi di formazione professionale per parrucchiere sia per maggiorenni che per minorenni oif obbligo formativo
    potevo partecipare al ricorso del collegato lavoro che e scaduto cosa posso fare

  • franco

    Salve ho lavorato presso un ente pubbico per 8 anni con contratto d'opera o cooco,che mi è scaduto il 31 dicembre, ma a causa della riforma gelmini,sembrerebbe che i cococo non sono ammessi,a questo punto che cosa puo succedere?che tipologia di contratto possono farmi?, possono riprendermi o si dovrei rifare il concorso?
    eventualmente è possibile presentare denuncia o improntare una causa dopo 8 anni di precariato e sfruttamento presso un ente pubblico?
    Grazie

  • simona

    Ciao sono Simona,
    avrei una domanda da fare…
    io lavoro da circa 14 mesi presso un'azienda con un contratto di collaborazione che viene rinnovato ogni mese…
    vorrei sapere se è vero che dopo sei mesi di contratto di collaborazione a progetto io avrei diritto per legge ad un contratto diverso e se si quale…
    in sostanza dopo 6 mesi l'azienda è "obbligata" ad assumere a tempo determinato o cosa?
    grazie mille…saluti a tutti

  • Federica

    Grazie mille! Provvederò il prima possibile!

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio Maroscia

    Ciao Federica, la prima cosa che devi fare è andare al Centro per l'Impiego della tua città e farti dire che cosa vedono loro a video.. in quel modo puoi vedere se sei assunta e eventualmente per quante ore e con quale contratto. Resta il fatto che non avendo mai firmato nulla credo proprio che tu non sia assunta purtroppo. A questo punto, una volta fatta questa verifica stà a te decidere cosa fare, l'unica via per far rispettare i tuoi diritti e fare una vertenza, tramite sindacato o avvocato.

  • Federica

    Per l'ennesima volta. Ora faccio 2 ore e mezza di lavoro al mattino e due ore e mezza di lavoro al pomeriggio. Le ore del mattino vengono segnate come tutte le mie colleghe. Le ore del pomeriggio invece me le fanno segnare su un fogliettino "svolazzante", che va cosegnato al termine del mese. La mia direttrice dice che ho un contratto per le ore del pomeriggio, in quanto sostituisco una mia collega che fa part-time. L'amministratrice invece dice che ho un contratto per le ore del mattino. Fatto sta che oggi mi hanno di nuovo pagato le ore del pomeriggio con la solita busta (ovviamente ne ribadisco il senso letterario) e sostengono di volermi pagare le ore del mattino ogni tre mesi. Io non so davvero cosa fare…non capisco che tipo di contratto ho e soprattutto se ce l'ho, visto che non ho firmato niente. Sostengono anche di non potermi fare un contratto a tempo determinato perchè non sono laureata. Fatto sta che sono stanca di andare avanti così, non voglio avere più a che fare con due persone che si tirano la "palla" a vicenda confondendoti per non darti chiarezze.
    Vorrei affrontare la situazione un'ultima volta ma avendo delle certezze sui miei diritti e sulle mie possibilità.

  • Federica

    Salve,
    ho una situazione lavorativa incasinata e ultimamente non ci sto capendo niente. Spero di riuscire a ricevere qualche consiglio.
    Lavoro da 5 anni in una scuola dell'infanzia e "frequento" l'università. Il primo anno di lavoro è stato quello successivo al diploma. Non avevo ancora intrapreso l'università e lavoravo a tempo pieno. E' stata l'unica volta che mi hanno fatto firmare un contratto. Era a progetto. Nei 3 anni successivi invece ho seguito i corsi all'università e di conseguenza il mio orario di lavoro si è notevolmente ridotto. Non mi hanno mai spiegato che tipo di contratto avessi, nonostante le mie numerose richieste. Mi pagavano in busta, nel senso letterario della parola. Una busta con dentro dei soldi. Stop. Talvolta arrivava un foglio con certificate (almeno così dicevano loro) il numero delle ore effettuate e il conseguente pagamento. Quest'anno invece ho puntato i piedi e ho chiesto maggiore chiarezza.

  • Riservato

    Come va interpretata la frase "Il lavoro a progetto non può essere instaurato con un professionista iscritto all’albo se la prestazione dedotta in contratto è di natura intellettuale o quando si tratta di prestazione occasionale" nel caso di un professionista iscritto all'ordine degli ingegneri e il cui contratto cococo richiede una consulenza strategica (quindi lavoro intellettuale)?

  • lella

    Salve
    lavoro da 3 anni presso un Ente Pubblico come architetto, il primo anno come borsa-lavoro a seguito di una selezione pubblica, mentre i due successivi mediante cocopro, di cui il primo a seguito di un ulteriore evidenza pubblica con selezione per titoli e per esame orale, il successivo mediante rinnovo.
    Adesso il contratto sta per scadere e dicono (i dirigenti) che non si può rinnovare per la seconda volta il cocopro. Si sta pensando cosi ad un eventuale assunzione a tempo determinato, ma da quanto leggo il contratto a tempo determinato non si può fare nelle pubblieche amministrazioni se non a seguito di prova concorsuale.
    Quindi dopo 2 selezioni pubbliche, 3 anni di lavoro, mi tocca fare l'ennesimo esame per avere un contratto a tempo determinato?
    avete un suggerimento da darmi in merito?
    grazie anticipatamente
    lella79

  • http://intensedebate.com/people/butred77 butred77

    Ciao Marco in questi casi è evidente che l'azienda non rispetta le regole ed è consapevole di quello che fa, quindi devi essere tu a decidere, se fare una vertenza oppure no. Ci sono sentenze in merito che convertono i cocopro in contratti subordinati, ma solo in alcuni casi e comunque dopo una causa civile.

  • Marco

    Salve,
    lavoro dalla fine del 2007 per un'azienda con circa 30 dipendenti tutti con contratto a progetto! A tutti gli effetti non si tratta di progetto ma di lavoro subordinato, con tanto di orari lavorativi, giorni di permesso e ferie (a loro discrezione). Il contratto ha sempre avuto scadenza annuale, ma all'ultimo rinnovo mi hanno proposto un progetto con durata 3 anni e scadenza al 2012. Chiaramente ho dovuto accettare, ma lo possono fare o sono obbligati a farmi un tempo determinato o addirittura indeterminato? Nel caso in cui chiedo che venga rispettato il progetto, quindi no lavoro subordinato – no orari lavorativi, che rischi corro? mi possono licenziare prima della scadenza?

    Grazie

  • francesco

    Da quel che mi risulta l'indennità di disoccupazione, facendo riferimento ad eventi antecedenti lo stato di disoccupazione (due anni dall'inizio della assicurazione contro la disoccupazione, un anno di contribuzione DS nel biennio precdente la domanda nel caso di quella ordinaria) non viene meno qualora il lavoratore inizi una attività lavorativa, anche se di carattere occasionale come minicoco.
    I minicoco sono collaboratori la cui durata del contratto non supera i 30 giorni nell'arco dell'anno solare e i 5000 euro di compenso, devono essere iscritti alla gestione separata e versare i contributi del 24,70%.
    Per loro non è prevista una indennità di disoccupazione, la circolare Inps n.36/2010 ha previsto una indennità una tantum, ma solo per i cocopro (purchè in presenza di certi requisiti: reddito non superiore a 20.000 euro e non inferiore a 5.000 euro, monocommittenza,una mensilità accreditata nella gestione separata Inps nell'anno di riferimento, senza contratto di lavoro da almeno due mesi,accreditamento di contributi nella gestione separata Inps di almeno tre mesi nell'anno precedente).
    Buongiorno,Francesco.

  • francesco

    Buongiorno,

    un lavoratore che è collaboratore famigliare di una ditta individuale (cioè un parrucchiere) può iscriversi alla gestione separata come cocopro?

    O siamo nell’ambito del lavoro dipendente e quindi c’è incompatibilità tra lavoro famigliare e lavoratore dipendente?

    Grazie ciao,francesco

  • http://intensedebate.com/people/butred77 butred77

    Guarda, non vedo come un parrucchiere possa fare un contratto a progetto, comunque se non sei iscritto nell'azienda in nessun modo puoi farlo. Se invece fai parte dell'azienda familiare dovresti già avere una busta paga e l'iscrizione all'inps.

  • http://www.facebook.com/antonio.maroscia Antonio Maroscia

    Ciao Silvia, purtroppo la tua situazione è abbastanza complicata in quanto l’INPS non ammette errori da questo punto di vista. Sinceramente non so neanche se tu possa rivalerti nei confronti dell’impresa che ti ha fatto il contratto. Certo se non hai firmato nulla puoi rivolgerti ad un avvocato o un sindacato e vedere di farti annullare o modificare l’assunzione, in quanto il cocopro prevede la forma scritta, mentre il contratto di collaborazione accessoria no; in seguito all’annullamento o alla rettifica potresti riaprire la pratica all’INPS, ma i tempi sono lunghissimi. Per ricominciare la disoccupazione avresti bisogno di un nuovo contratto a tempo determinato che può durare anche una settimana, in quel caso se tornando a ritroso hai ancora le famose 52 settimane di contribuzione negli ultimi due anni puoi rifare domanda di disoccupazione senza problemi. La settimana di contribuzione potrebbe arrivare anche dalla stessa azienda che ti ha sbagliato il contratto, prova a chiedere a loro… fammi sapere come andrà a finire e in bocca al lupo!!

  • modaudo silvia

    racconto quanto accaduto nella speranza possiate fare chiarezza sui i miei diritti . grazie

    disoccupata di 48 con indennita di disoccupazione dal 15 // 2009 ottengo finalmenet le prime due rate a inizi di ottobre . sempre ad inizi di ottobre per colmare le enormi difficolta del conto corrente personale (sono capofamigla madre acarico mutuo prima casa per entrambe ecc ) accetto un lavoro occasionale propostomi da saba italia spa di verona come parcheggiatrcie per il mese d ottobre . faccio presente che sono percettrice di indennita e pertanto no disponibiel ne a un progetto ne a nessuna altra forma di contratto che possa far decadere l indennita ( da maturare 5 mesi) . pertanto mi viene detto da saba che la mia sarebbe stata una prestazione occasionale / prestazione d opera nel limite max di 30 gg e di minima portata esente da tassazioni e altro. mi dicon anche non necesario comunicaer a inps il mio inizio di prestazione erche averbbero fatto loro . si e’ sempre paralto d prestazione occasionale o accessoria . cosi inzio a prestare la mia presenza snel parcheggio in base ad un calendario di presenza stabilito di settimana in settimana .al meta mese chiedo dettagli su come gestire la prestazione occasionale ..se emettere ricevuta o altro. ancora una volta ribadiscon che fanno tutto lorro . mi giunge busta paga a fine mese con indicato collaborazione e voci inps e inail con trattenute su imponibile di 8,57% per inps e 1,007 per inail . mi allarmo immediatmente intuendo che qualcosa non appare rispondenet agli accordi . mi dicono che l assunzione e’ partita come mini co co co . nessu contratto? nessun altra infomazione o confronto mi e giunat n el mese di prestazione svolta . oggi l inps ha bloccato l indennita (persa definitivamene) in qunato saba italia ha registrato la mia prestazione come collaborazione a progetto /co co co e sotto tipo mini co co co . questa registrazioe e’ passata al cpi di verona che a sua volta ha passato notifica a inps che a stoppato l indennita. mi trovo di frone ad un datoe di lavoro che senza accordi scritti nn ha fatto alcun contratto a progetto con la sottoscritta e nnostante cio ora io solo l unica danneggiata . il cpi di verona mi dice che devo esiegere rettifica da saba o andar per vie lagali in qunato nn esiste un progetto ( o pretendere una assunzioen subordinata a tempo determinato di un mese / rettificare la registrazione dell assunzione o in alterantiva adeguare la descrizioen a prest. a intermittenza/chiamata) . solo cosi attribuendo alla mia prestazione la descrizione esatta / intermittenza o altresi detta mini co co nel sistema informativo ( che solo il datore di lavoro compila ) con cio si puo ripassare a cpi la nota che a sua volta segnala la rettifica a inps . tutto cio affinche possa io ri ottenere l indennita di vitale importanza . la sottoscritta ha lavorato solo 5 mesi nel corso del 2009 a tutti gli effetti icome dipendente a contratto determinato …. ma oggi la situazione e’ drammatica non avendo di fronte nessuna possibilita di lavoro , senza mobilita, senza indennita . vi pr prego di volermi dare una mano – nn esite un contratto di mini co co co e io ne ero totalmenet all oscuro . il datore di lavoro parlava di nuova regolamentazione delle prestazion icocasionali nei 30 gg limite … accessoria e in verita non ha applicato quanto definito in fase di colloquio . grazie
    silvia modaudo
    cell 347 7890457
    via fratelli govoni 12 verona


Cerca nel sito

Se vuoi rimanere aggiornato su tutti i nostri articoli inserisci la tua email nel box qui sotto



A BREVE RICEVERAI UNA EMAIL PER DARE CONFERMA D'ISCRIZIONE

Google+