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Il contratto di collaborazione a progetto o co.co.pro




Il contratto a progetto o contratto di collaborazione a progetto (co.co.pro) è disciplinato dal D. Lgs. n. 276/2003 (c.d. Legge Biagi), di attuazione della legge delega 30 del 2003 e dalla L. 248/2006.

Il lavoro a progetto sostituisce la precedente accezione di rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, regolamentandone sia la forma contrattuale che la finalità. I rapporti di collaborazione coordinata continuativa, come precedentemente intesi, trovano ancora possibilità di applicazione solo al personale delle pubbliche amministrazioni.



Il lavoro a progetto non può essere instaurato con un professionista iscritto all’albo se la prestazione dedotta in contratto è di natura intellettuale o quando si tratta di prestazione occasionale. Non può essere altresì stipulato un contratto a progetto con componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società, con i partecipanti a collegi e commissioni, e con coloro che percepiscono la pensione di vecchiaia.

Forma

Il contratto di collaborazione a progetto deve avere forma scritta e contenere necessariamente:

  1. indicazione della durata, determinata o determinabile, della prestazione di lavoro;
  2. indicazione del progetto o programma di lavoro, o fasi di esso, individuata nel suo contenuto caratterizzante, che viene dedotto in contratto;
  3. il corrispettivo e i criteri per la sua determinazione, nonche’ i tempi e le modalita’ di pagamento e la disciplina dei rimborsi spese;
  4. le forme di coordinamento del lavoratore a progetto al committente sulla esecuzione, anche temporale, della prestazione lavorativa, che in ogni caso non possono essere tali da pregiudicarne l’autonomia nella esecuzione dell’obbligazione lavorativa;
  5. le eventuali misure per la tutela della salute e sicurezza del collaboratore a progetto, fermo restando quanto disposto dall’articolo 66, comma 4.

Il contratto deve inoltre avere ad oggetto uno o più progetti specifici o programmi di lavoro o fasi di esso determinati dal committente e gestiti autonomamente dal collaboratore in funzione del risultato.


La mancanza di quanto sopra qualifica il contratto come rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

Corrispettivo

Il compenso corrisposto ai collaboratori a progetto deve essere proporzionato alla quantita’ e qualita’ del lavoro eseguito, e deve tenere conto dei compensi normalmente corrisposti per analoghe prestazioni di lavoro autonomo nel luogo di esecuzione del rapporto.

Obbligo di riservatezza

  • Salvo diverso accordo tra le parti il collaboratore a progetto puo’ svolgere la sua attivita’ a favore di piu’ committenti.
  • Il collaboratore a progetto non deve svolgere attivita’ in concorrenza con i committenti ne’, in ogni caso, diffondere notizie e apprezzamenti attinenti ai programmi e alla organizzazione di essi, ne’ compiere, in qualsiasi modo, atti in pregiudizio della attivita’ dei committenti medesimi.

Altri diritti del collaboratore a progetto

  • La gravidanza, la malattia e l’infortunio del collaboratore a progetto non comportano l’estinzione del rapporto contrattuale, che rimane sospeso, senza erogazione del corrispettivo.
  • Salva diversa previsione del contratto individuale, in caso di malattia e infortunio la sospensione del rapporto non comporta una proroga della durata del contratto, che si estingue alla scadenza. Il committente puo’ comunque recedere dal contratto se la sospensione si protrae per un periodo superiore a un sesto della durata stabilita nel contratto, quando essa sia determinata, ovvero superiore a trenta giorni per i contratti di durata determinabile.
  • In caso di gravidanza, la durata del rapporto e’ prorogata per un periodo di centottanta giorni, salva piu’ favorevole disposizione del contratto individuale.

Estinzione del contratto e preavviso

  • I contratti di lavoro di cui al presente capo si risolvono al momento della realizzazione del progetto o del programma o della fase di esso che ne costituisce l’oggetto.
  • Le parti possono recedere prima della scadenza del termine per giusta causa ovvero secondo le diverse causali o modalita’, incluso il preavviso, stabilite dalle parti nel contratto di lavoro individuale.

Assegni per il nucleo familiare e indennità di disoccupazione

I lavoratori con contratto a progetto hanno diritto a richiedere gli assegni per il nucleo familiare e al termine del contratto, dal 2009, hanno diritto all’indennità di disoccupazione.

Fonte: Testo coordinato del D.lgs 276/2003 con la L. 248/2006


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Autore: Antonio Maroscia

Addetto paghe e tirocinante consulente del lavoro, da sempre sono appassionato di internet e delle sue dinamiche. Dopo varie esperienze da blogger ho pensato che era il momento giusto per condividere con la rete le mie conoscenze e da qui è nato Lavoro e Diritti… il progetto della vita, quello che aspettavo e sognavo da anni e l’attenzione dei lettori è la più bella ricompensa per le lunghe nottate passate davanti a un PC!
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  1. licia scrive:

    salve sono un dipendente della pubblica amministrazione PRECARIO quindi a tempo determinato, lavoro pochissimo e mi è stato proposto un contratto cocopro posso farlo senza problemi? e poi per quanto riguarda l'importo come devo comporatrmi'

  2. lisia scrive:

    Salve, ho lavorato per 5 anni con il co.co.pro.,ora non vogliono farmi più la proroga ad eccezione se accetto la rinuncia degli anni pregressi.Vorrei qualche delucidazione, se è legale e nel caso di rinuncia a cosa vado incontro. In attesa di risposta, ringrazio per il Vostro aiuto.

    • lisia scrive:

      ai cortesi lettori,kiedo aiuto x la domanda ke ho posto in alto. Vi prego sto nella disperazione totale.grazie

      :'(

  3. francesco scrive:

    Buongiorno,
    sono nuovo di questo forum ma mi affido a voi per la vostra competenza e disponibilità.
    Ho da circa meno di un anno un contratto co.co.co.
    Vorrei sapere come funziona il discorso della dichiarazione dei redditi.

    il Contratto mi è stato rinnovato due volte:
    i primi 6 mesi dal 15 marzo al 15 settembre 2011
    i secondi 6 mesi dal 16 settembre al 16 marzo 2012

    Ho avuto in busta paga una detrazione a fine primo contratto di circa 100 euro e poi un'altra molto più pesante a fine anno nello stipendio di dicembre.

    Ora vorrei sapere il perchè di tutte queste detrazioni ulteriori e se devo fare la dichiarazione dei redditi e questo cosa comporto in termini di ulteriori tasse da pagare.

    Grazie infinite

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