Circolare esplicativa dell’inps sui permessi di riposo giornaliero al padre lavoratore anche se la madre è casalinga

L’INPS, con la circolare n. 112 del 15 ottobre 2009, fornisce le indicazioni per usufruire dei riposi giornalieri spettanti al padre lavoratore anche in caso di madre casalinga. La circolare nasce sulla scia della sentenza nr. 4293/2008 del Consiglio di Stato con la quale, si è estesa la possibilità prevista del padre lavoratore di fruire dei riposi giornalieri (permessi retribuiti) anche nel caso in cui la madre sia casalinga.



L’INPS, con la circolare n. 112 del 15 ottobre 2009, fornisce le indicazioni per usufruire dei riposi giornalieri spettanti al padre lavoratore anche in caso di madre casalinga. La circolare nasce sulla scia della sentenza nr. 4293/2008 del Consiglio di Stato con la quale, si è estesa la possibilità prevista del padre lavoratore di fruire dei riposi giornalieri (permessi retribuiti) anche nel caso in cui la madre sia casalinga. Secondo il CdS, l’art 40  del d.lgs. 151/2001 (T.U. maternità/paternità) che  prevede la possibilità del padre lavoratore dipendente, di fruire dei riposi giornalieri “nel caso in cui la madre non sia lavoratrice dipendente”:

deve trovare applicazione non solo nel caso in cui la moglie sia  “lavoratrice autonoma” (ossia artigiana, commerciante, coltivatrice diretta o colona, imprenditrice agricola, parasubordinata, libera professionista avente diritto ad un trattamento economico di maternità a carico dell’Inps), ma anche quando la madre, ancorchè casalinga possa essere tuttavia “impegnata in attività che la distolgano dalla cura del neonato”(ad esempio accertamenti sanitari, partecipazione a pubblici concorsi, cure mediche ed altre simili).

In pratica, “in presenza delle predette condizioni, opportunamente documentate, il padre dipendente può fruire dei riposi giornalieri, nei limiti di due ore o di un’ora al giorno a seconda dell’orario giornaliero di lavoro, entro il primo anno di vita del bambino o entro il primo anno dall’ingresso in famiglia del minore adottato o affidato”.  (artt. 39 e 45 del D.Lgs. 151/2001).

Nella circolare si legge che “analogamente a quanto avviene in caso di madre lavoratrice autonoma, anche nell’ipotesi di madre casalinga, il padre può utilizzare i riposi dal lavoro a partire dal giorno successivo ai 3 mesi dopo il parto (ossia a partire dal giorno successivo alla fine del periodo di maternità riconosciuto per legge)”.

“In caso di parto plurimo (art. 41 del d.lgs. 151/2001), trovano applicazione le disposizioni già fornite con circolare 95 bis/2006 (punto 7.3): in particolare, anche nell’ipotesi di madre casalinga, il padre dipendente può fruire del raddoppio dei riposi e le ore aggiuntive possono essere utilizzate dal padre stesso anche durante i 3 mesi dopo il parto”.

Domanda

La domanda del padre, corredata della necessaria documentazione, dev’essere presentata all’Inps ed al datore di lavoro  entro l’anno di prescrizione, decorrente dal giorno successivo all’ultimo giorno di fruizione dell’assenza.

Per i periodi in cui il lavoratore padre fruisce dei riposi in parola è dovuta un’indennità pari all’intero ammontare della retribuzione relativa ai riposi medesimi.

L’indennità è anticipata dal datore di lavoro ed è portata a conguaglio nel mod. DM10 con i contributi dovuti nel mese e con il previsto codice del quadro “D” D800”. Nella denuncia Emens saranno riportati i dati riferiti ai riposi medesimi.

Fonte: dplmodena.it



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Commenti

  • giuseppe

    seite cosi gentili da rispondermi a questa domanda sono un papa' e mia moglie e' casalinga io lavoratore dipendente e' usufruisco di due ore di permesso di giornaliere fino ad un'anno di vita della mia bambina Domanda…??usufruendo di queste due ore non mi spetta piu' la pausa pranzo???

  • giuseppe

    chiedo scusa la data di nascita della bambina è 09.05.2011

  • giuseppe

    sono un poliziotto penitenziario, è nata mia figlia il 09.05.1, mi spetta il riposo per allattamento?

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio Maroscia

    Se la figlia è riconosciuta credo proprio di si, comunque prova a parlarne col consulente della tua azienda, "costringilo a documentarsi"

  • peppe

    sono un papa' separato, da una nuova convivenza è nata un altra figlia avendo sullo stesso stato di famiglia mamma e figlia ho diritto alle 2 ore di permesso? fiducioso di una vostra risposta vi ringrazio anticipatamente.

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