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L’assegno per il nucleo familiare
Come nella precedente scheda, premetto che l’assegno per il nucleo familiare è differente dagli assegni familiari.
Benchè si tratti di due tipi di prestazioni INPS pressochè simili che si basano all’incirca sugli stessi presupposti, fra di loro ci sono notevoli differenze che andrò a chiarire nelle loro rispettive schede di sintesi.
Assegno per il nucleo familiare
E’ una prestazione INPS istituita per aiutare le famiglie dei lavoratori dipendenti e dei pensionati da lavoro dipendente, i cui nuclei familiari siano composti da due o più persone e il cui reddito complessivo familiare sia al di sotto delle fasce reddituali stabilite di anno in anno dalla legge.
Spetta anche ai lavoratori parasubordinati (collaboratori coordinati e continuativi e liberi professionisti iscritti alla gestione separata dell’Inps) a particolari condizioni e anche ai lavoratori con contratto di part-time.
CHI NE HA DIRITTO?
- i lavoratori dipendenti in attività;
- i disoccupati indennizzati;
- i lavoratori cassintegrati;
- i lavoratori in mobilità e impiegati in lavori socialmente utili;
- i lavoratori assenti per malattia o maternità;
- i lavoratori richiamati alle armi;
- i lavoratori in aspettativa per cariche pubbliche elettive e sindacali;
- i lavoratori dell’industria o marittimi in congedo matrimoniale;
- le persone assistite per tubercolosi;
- i pensionati ex lavoratori dipendenti;
- i caratisti imbarcati sulla nave da loro stessi armata, agli armatori e ai proprietari armatori;
- i soci di cooperative.
QUALI REDDITI SI CONSIDERANO?
Per il pagamento dell’assegno, è necessario che il reddito familiare non superi determinati limiti di reddito, stabiliti ogni anno dalla legge. Il reddito è costituito da quello del richiedente e di tutte le persone che compongono il nucleo familiare. Il reddito del nucleo familiare, da prendere in considerazione ai fini della concessione dell’assegno, è quello prodotto nell’anno solare precedente il 1° luglio di ogni anno ed ha valore fino al 30 giugno dell’anno successivo.
Ad esempio, per il periodo 1° luglio 2009 – 30 giugno 2010, si deve considerare il reddito prodotto nel 2008 (Risultante dalla dichiarazione dei redditi 2009).
QUALI REDDITI NON SI CONSIDERANO?
- Le pensioni tabellari ai militari di leva vittime di infortunio;
- le pensioni di guerra;
- le rendite Inail;
- le indennità di accompagnamento agli inabili civili, ai ciechi civili assoluti, ai minori invalidi non deambulanti;
- le indennità ai ciechi parziali e ai sordi prelinguali;
- le indennità di frequenza ai minori mutilati e agli invalidi civili;
- gli assegni di superinvalidità sulle pensioni privilegiate dello Stato;
- le indennità di accompagnamento ai pensionati di inabilità Inps;
- le indennità di trasferta per la parte esclusa da Irpef;
- i trattamenti di famiglia;
- i trattamenti di fine rapporto o loro anticipazioni;
- gli arretrati delle integrazioni salariali.
NOTA BENE
L’assegno spetta solo se la somma dei redditi derivanti da lavoro dipendente, da pensione o da altre prestazioni conseguenti ad attività lavorativa dipendente (integrazioni salariali, disoccupazione ecc.) riferita al nucleo familiare nel suo complesso, ammonta almeno al 70% dell’intero reddito familiare.
PER CHI POSSO FARE DOMANDA?
Per i componenti del nucleo familiare:
- il richiedente l’assegno;
- il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
- i figli (legittimi, legittimati, adottivi, affiliati, naturali, legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati, nati da precedente matrimonio dell’altro coniuge, affidati a norma di legge) e i nipoti viventi a carico di ascendente diretto di età inferiore ai 18 anni;
- i figli maggiorenni inabili che si trovano, per difetto fisico o mentale, nella assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro.
- i fratelli, le sorelle ed i nipoti collaterali del richiedente minori di età o maggiorenni inabili, a condizione che siano orfani di entrambi i genitori e non abbiano diritto alla pensione ai superstiti.
Tutte queste persone fanno parte del nucleo anche se:
- non sono conviventi con il richiedente;
- non sono a carico del richiedente;
- non sono residenti in Italia (il familiare cittadino straniero ha diritto all’assegno se è cittadino della Comunità europea; se invece è cittadino extracomunitario di un Paese non convenzionato, ha diritto all’assegno solo se risiede in Italia).
L’assegno per il nucleo familiare può essere pagato anche quando il nucleo sia composto da una sola persona che sia titolare di pensione ai superstiti (orfano o coniuge), a condizione che sia minorenne o maggiorenne inabile.
LA DOMANDA
Per ottenere il pagamento dell’assegno l’interessato deve presentare domanda utilizzando l’apposito modulo predisposto dall’Inps; il modulo può essere scaricato a fondo pagina, oppure direttamente nel sito dell’INPS nella sezione moduli; infine può essere reperito presso qualsiasi sede INPS.
A CHI PRESENTO LA DOMANDA?
- al proprio datore di lavoro, nel caso in cui il richiedente svolga attività lavorativa dipendente non agricola;
- alla Sede dell’Inps, nel caso in cui il richiedente sia pensionato, disoccupato, operaio agricolo, addetto ai servizi domestici e familiari ecc. (cioè in tutti i casi in cui il pagamento è effettuato direttamente dall’Inps).
CHI PAGA?
Il datore di lavoro deve pagare l’assegno su richiesta diretta del lavoratore che dimostri di averne diritto. In alcuni casi però il datore di lavoro è tenuto a pagare solo se il lavoratore è stato preventivamente autorizzato dall’Inps. L’autorizzazione dell’Inps è richiesta per il pagamento dell’assegno alle seguenti persone: i figli di separati, di divorziati, i figli naturali riconosciuti da entrambi i genitori, i fratelli, le sorelle, i nipoti, i familiari inabili per i quali non sia già documentata l’invalidità al 100%, i familiari residenti all’estero.
- Ai lavoratori in attività l’assegno viene pagato dal datore di lavoro in occasione del pagamento della retribuzione. Il datore di lavoro chiede poi all’Inps il rimborso delle somme pagate.
- Per colf, operai agricoli dipendenti, disoccupati ecc., l’assegno viene pagato direttamente dall’Inps.
- Ai pensionati l’assegno viene pagato direttamente dall’Inps insieme alla rata di pensione.
L’ASSEGNO AL CONIUGE
L’ assegno per il nucleo familiare può essere pagato direttamente al coniuge del lavoratore avente diritto. La domanda per il pagamento separato deve essere presentata al datore di lavoro nel caso in cui la prestazione sia pagata da questi per conto dell’Inps, utilizzando il previsto modulo per la richiesta dell’assegno. Nei casi in cui il pagamento è effettuato direttamente dall’Inps (pensionati, lavoratori agricoli, parasubordinati, lavoratori domestici), la domanda deve essere presentata direttamente agli uffici dell’Istituto. I moduli sono disponibili presso tutti gli uffici o possono essere scaricati dalla sezione “Moduli” sul sito dell’Istituto www.inps.it. Il pagamento dell’assegno sarà effettuato dal soggetto competente (il datore di lavoro per i pagamenti a conguaglio, l’Inps per i pagamenti diretti) secondo le modalità indicate dal richiedente.
Perché sussista il diritto al pagamento disgiunto è necessario che il coniuge che lo richiede non percepisca a sua volta un assegno per il nucleo familiare, non sia lavoratore dipendente e non sia titolare di una pensione o prestazione previdenziale derivante da lavoro dipendente. Il diritto può essere esercitato anche dal coniuge dei lavoratori iscritti alla gestione separata dei lavoratori autonomi.
ASSEGNO DI SOSTEGNO
I nuclei familiari con almeno tre figli minori possono ottenere un assegno a carico del Comune di residenza, il cui importo dal 1° gennaio 2008 è pari a € 124,89 al mese per tredici mesi l’anno (riducibili in presenza di determinate condizioni reddituali). L’assegno si ottiene a condizione che il nucleo non abbia redditi superiori a determinati tetti. I redditi sono calcolati in base ai criteri stabiliti dal “redditometro”.
Per le domande relative al 2008, il valore dell’indicatore della situazione economica (ISEE), con riferimento ai nuclei familiari composti da cinque componenti, di cui almeno tre figli minori, è pari a € 22.480,91.
La prestazione non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali.
L’assegno può essere richiesto entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento. I Comuni provvedono a ricevere, istruire e definire le domande e comunicare all’Inps i dati necessari per il pagamento. Inoltre i Comuni possono affidare all’Inps il servizio di concessione della prestazione, mediante specifici accordi.
LIMITI DI REDDITO ANNUO
Il diritto all’assegno è subordinato al reddito complessivo del nucleo familiare che non deve superare i limiti annui indicati dalla legge.
I limiti di reddito familiare hanno valore dal 1° luglio di ogni anno al 30 giugno dell’anno successivo; sono stabiliti dalla legge e rivalutati ogni anno in base alla variazione percentuale dell’indice medio annuo dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati calcolato dall’Istat.
Modulistica
Link: Tabelle assegni nucleo familiare 2011/2012
Link: Tabelle assegni nucleo familiare 2010/2011
Link: Tabelle assegni nucleo familiare 2009/2010
Link: Scheda INPS
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buongiorno, volevo damondare come mai la mia ditta da 1 luglio 2011 mia decurtato l assegno famigliare di 36 euro . siamo in tre in famiglia mia moglie svolge un lavoro part-time ho una bima di 4 anni se qualcuno gentilmente mi da una risposta grazie.
Buongiorno,
se il nucleo familiare è costituito da una coppia non sposata, convivente, e da un bambino, per il calcolo del reddito complessivo si deve tener conto di entrambe le dichiarazioni dei redditi (un dipendente e un lavoratore autonomo)? In questo caso il dipendente può fare richiesta dell'assegno per il nucleo familiare, e eventualmente per gli arretrati?
Grazie,
Ciao Lara, per le coppie non sposate c'è questa possibilità. L'importante è che il genitore che chiede gli assegni e gli arretrati vada all'INPS per chiedere l'autorizzazione tramite mod. ANF/42. Poi con questa autorizzazione presenta il modello normale all'azienda in cui include 2 persone, nel tuo caso mamma e figlio o padre e figlio, e il reddito del solo genitore che presenta la domanda…
Salve, la mia situazione familiare e': io e la mia compagna conviviamo, non siamo sposati ed abbiamo un figlio di 2 anni. io lavoro come dipendente, la mia compagna non lavora da 3 anni. ho diritto a richiedere gli assegni familiari per mio figlio? il mio reddito e' di circa 25000 euro. grazie per la risposta.
Ciao Patrizio, certo che puoi richiederli, nel nucleo familiare però dovrai inserire solo tua figlia, questo perchè la normativa sugli ANF non contempla le convivenze!
Buongiorno,
mia moglie è architetto libera professionista, non mi è chiaro se nel calcolo del Reddito per percepire gli assegni per il nucleo familiare devo considerare anche il suo reddito o no ? Grazie
Ciao Michele, i suoi redditi vanno compresi. Inoltre devi stare attento in quanto il reddito da lavoro dipendente deve essere il 70% del reddito complessivo per poter percepire gli ANF
ciao mi chiamo Giuseppe ho una domanda da porvi il mio nucleo famigliare e' composto da 5 di cui un figlio inabile nel mese di aprile compie 18anni ho diritto all'assegno famigliare