L’Aquila: per la ricostruzione non si utilizza la manodopera locale
22/2/2010 | By Massima Di Paolo | Commenti (0)
Il segretario regionale Filca-Cisl, Pietro Di Natale, commentando i dati diffusi dalla Cassa edile, lancia l’allarme: “Da ottobre 2008 a ottobre 2009 la cassa integrazione nel settore edile e’ cresciuta, in provincia dell’Aquila, del 62,42 per cento”.
Un dato allarmante, che e’ il risultato del meccanismo innescato all’Aquila dove per il progetto “Case” e la ricostruzione e’ stata impiegata, per lo piu’, manodopera straniera o proveniente da fuori regione”.
“Gli operai aquilani sono a casa, con lo stipendio ridotto – sottolinea Di Natale – mentre per la manodopera da utilizzare nelle opere di ricostruzione e di sistemazione degli edifici danneggiati, si continua ad attingere dall’esterno. Buona parte del mercato edilizio locale – conclude – e’ controllata da imprese che non sono del posto e danno impiego a manodopera straniera”.
fonte: www.leggimi.eu
Articoli simili:
- Istat: disoccupazione ancora in crescita
- Inps: aumenta la richesta di cassa integrazione straordinaria
- Ocse: in Italia aumenta la disoccupazione e per le donne è ancora peggio
- Un ponte per il lavoro: nuova protesta degli operai sardi dell'azienda Rockwool
- Istat: a marzo disoccupazione all'8,8% dato peggiore dal 2002
- Ocse: in Italia continua a crescere la disoccupazione
- INPS: finalmente arriva l'indennità di disoccupazione per i collaboratori
- La disoccupazione ordinaria
- Sud, in dieci anni 700 mila emigrati in cerca di fortuna
- Rapporto CNEL: mezzo milione di posti di lavoro a rischio











