Per la Gelmini stare a casa dopo un parto è un privilegio
3/5/2010 | By Massima Di Paolo | Commenti (21)
Il ministro dell’istruzione, nei giorni scorsi, in una intervista al Corriere della Sera, ha dichiarato con molta innocenza che il “congedo di maternità altro non è che un privilegio”. Non contenta, ha anche aggiunto: “Una donna normale deve certo dotarsi di una buona dose di ottimismo, per lei è più difficile, lo so; so che è complicato conciliare il lavoro con la maternità, ma penso che siano poche quelle che possono davvero permettersi di stare a casa per mesi. Bisogna accettare di fare sacrifici”.
Intanto qualcuno faccia sapere al ministro che non si parla di un privilegio ma di un diritto sancito da leggi dello Stato ed è strano che, un membro del governo non lo sappia.
In italiano la parola privilegio ha altro significato: “Diritto, concessione particolarmente vantaggiosi accordati a una o a poche persone in deroga alla norma comune”; il diritto è nozione più ampia ossia, “Ciò che ogni cittadino può giustamente rivendicare di fronte alla comunità; ciò che è stabilito dalla legge”.
A parte questo, ritengo estremamente gravi le affermazioni della Gelmini e, non solo perchè costituiscono un attacco ad uno dei principi base dell’ordinamento, ma soprattutto perchè a dirlo è un rappresentante del governo nonchè donna e neo mamma!
Le norme sul congedo di maternità non sono state buttate li dal legislatore perchè, non sapeva cosa fare. Hanno un senso; il nostro ordinamento ha sempre tutelato l’assolvimento dei compiti di maternità e cura dei figli, ritenendo “essenziale” la funzione familiare svolta dalla donna.
Su tutte, basta ricordare l’art. 37 della Costituzione che recita così: “ La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione….”
Forse il ministro non sa che, attualmente il numero di donne disoccupate è pari a 1 milione 44 mila unità, con un aumento del 4,8 per cento rispetto febbraio (dati istat), e che fior fior di studi hanno evidenziato come per una donna sia difficilissimo rientrare nel circuito lavorativo dopo la maternità. Forse il ministro dimentica che proprio perchè “sono poche quelle che possono davvero permettersi di stare a casa per mesi”, i figli nel nostro bel paese non si fanno proprio più.
Certo che è complicato conciliare lavoro e maternità ma lo è soprattutto perchè le donne non sono messe in grado di lavorare con un neonato; persino nelle strutture pubbliche mancano nursery vicino al luogo di lavoro che consentano alle mamme di lasciarci il proprio figliolo e andarci magare per allattare o durante la pausa pranzo, figuriamoci nel privato…
E poi si parla di sacrifici? Ma il Ministro sa come si vive con soli mille euro al mese tra affitti, mutui, prestiti bollette e biberon? Sa di mamme precarie che non riescono a pianificare oltre i dodici mesi perchè non sanno se avranno ancora un lavoro o meno. Secondo Lei, ministro, è possibile mantenere una baby sitter con lo stipendio da fame di una famiglia media italiana?
Le donne italiane non sono tutte al capo di un dicastero, pertanto non hanno stipendi stratosferici e molto tempo per rilasciare interviste o comparire nelle televisioni. Le donne italiani sanno che devono fare i salti mortali per poter continuare a sopravvivere e non a vivere!
I sacrifici son ben altri da quelli che intende il Ministro. Un sacrificio è anche quello che hanno fatto tantissimi avvocati (compreso la sottoscritta) che, hanno preferito letteralmente sudare sangue per superare l’esame di abilitazione nella corte d’appello competente piuttosto che prendere armi e bagagli e viaggiare in direzione Reggio Calabria, al tempo, isola d’oro per ottenere l’abilitazione!
Il congedo di maternità come ogni diritto di cui noi oggi godiamo è il risultato di dure lotte, a volte costate anche il sangue. Per cui si abbia un pò di rispetto per chi ci ha preceduto e cerchiamo di non tornare nè con le parole, nè con i fatti al tempo buio del medioevo!
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maggio 3rd, 2010 at 14:22
alla domanda del giornalista "però le donne normali che lavorano dopo il parto sono costrette a stare a casa", il ministro ha risposto "lo giudico un privilegio". e poi alla controdomanda del giornalista "Un privilegio? non un diritto?" il ministro ha risposto "ma penso che siano poche quelle che possono davvero permettersi di stare a casa per mesi. Bisogna accettare di fare sacrifici". non è stato travisato nulla. Il senso voleva solo essere che non si può parlare di privilegio intanto perchè è previsto dalla legge e poi perchè molto spesso, specie al sud per le donne è veramente difficile tornare a lavorare. C'è chi è costretto a rimanere a casa perchè lavoro non ne trova più.Soprattutto in certe realtà locali il vero privilegio è riuscire a trovarlo un lavoro dopo la maternità.
maggio 3rd, 2010 at 14:32
Dall'alto dei palazzi, non si può capire davvero chi ogni giorno combatte, come dici tu, tra bollette e affitti; i biberon li lacio perchè fare un figlio ormai è diventata una chimera!
Complimenti, questo articolo è davvero molto bello!
I nostri ministeri, avrebbero bisogno di persone che hanno davvero a cuore il futuro del popolo, non di chi pensa solo ad indorare le proprie pillole e quelle del datore di lavoro…
Continuando di questo passo, visto il calo di nascite,il futuro sarà molto limitato.
maggio 3rd, 2010 at 13:45
Bello questo articolo……….. ma a chi l'ha scritto vorrei ricordare che sta parlando con la Gelmini e forse ha usato parole un pò troppo difficili!!!!
)
maggio 3rd, 2010 at 13:58
Una chiara mistificazione delle parole della Gelmini…e il virgolettato non è corretto…
In realtà la Gelimini ha detto tutt'altro, riferendosi solo al "privilegio" di quelle donne che davvero possono permettersi di stare a casa per molti mesi…
::penso che siano poche quelle che possono davvero permettersi di stare a casa per mesi:: http://www.corriere.it/politica/10_aprile_30/gelm...
maggio 3rd, 2010 at 14:42
Mirko perchè non te lo vai a prendere in quel posto.???????
maggio 3rd, 2010 at 15:05
La Gelmini non brilla certo in acume, spessore psicologico, buon senso. Lo sappiamo che è una creatura di plastica "made Berlusca". La sua incapacità a parlare in pubblico, per esempio, fa veramente senso. Ma certe volte, come questa, supera sè stessa.
Cara Gelmini, ma perchè non te ne stai zitta, una buona volta!!! Faresti di più bella figura.
maggio 3rd, 2010 at 17:16
Mi viene il vomito solo a sentirla nominare.
maggio 3rd, 2010 at 15:18
vorrei sottoscrivere
Marco
maggio 3rd, 2010 at 15:30
le privilegiate sono tutte quelle che fanno un lavoro da dipendente e possono stare a casa ancora appena snno di essere incinte con la scusa della maternità a rischio.
quante donne conoscete che lavorano in proprio ed hanno fatto tutta la maternità che spetta per diritto????
io nessuna
maggio 3rd, 2010 at 15:41
Ma allora siete dure? Non è un privilegio, ma un diritto!! Invece di allargare i diritti anche alle lavoratrici autonome li restringiamo per tutte perchè la Gelmini ha trovato la "forza" di tornare a lavoro a pochi giorni dal parto? Invece di andare avanti torniamo indietro…
maggio 3rd, 2010 at 15:54
E' un diritto sicuramente.
La donna che pur potendo si mette in interdizione attraverso certificazione di un ginecologo compiacente non è assolutamente una privilegiata, ma semplicemente una persona che abusa del proprio diritto e della buona fede della collettività!
maggio 3rd, 2010 at 16:19
Certo hai ragione, ci sono anche aziende che evadono le tasse e aziende che falliscono coi soldi in tasca… ma non per questo un ministro può dire che ci sono aziende privilegiate!!!
maggio 3rd, 2010 at 17:02
Salve, io sono una DONNA, UNA MADRE ED UNA PSICOLOGA, E CREDO CHE RIMANERE A CASA DA LAVORO I DUE MESE PRECEDENTI ED I 3 MESI SUCCESSIVI ALLA NASCITA DEL BAMBINO SIANO INDISPENSABILI PER
1 TUTELARE LA SALUTE FISICA E PSICOLOGICA DELLA DONNA E DEL BAMBIN/A
2 PER DARE IL TEMPO AD UNA DONNA E MADRE DI RECUPERARE LE ENERGIE FISICHE E MENTALI DOPO LA GRAVIDANZA ED IL PARTO
3 E NON MENO IMPORTANTE DI PRENDERSI CURA DEL PROPRIO BAMBINO/A
CHE E' IL DOVERE FONDAMENTALE DI UNA MADRE
SE QUESTO LA NOSTRA MINISTRA
NON LO SA!!!!!!!!!!!!!! SINCERAMENTE NON SO COSA POSSA AVER CAPITO DALLA VITA…………………..
maggio 3rd, 2010 at 18:04
ministra non tutti sono ignoranti come lei,e pieni di soldi da permettersi una tata ogni mezzora,oppure,il lavoro di stare col culo sopra la sedia,la fa stancare poco venga a stare dietro una macchina per otto ore e poi vada a casa ad allattare suo figlio,il diritto di stare a case le donne lo hanno guadagnato con il sudore della fronte non come lei con il sudore ……………. ignorante.
maggio 3rd, 2010 at 18:52
Cosa vuole che abbia capito dalla vita una "ministra" che è lì perchè l'ha voluta berlusconi?
Cosa vuole che abbia capito rispetto a chi lavora 8 o 10 ore giornaliere sempre in piedi?
E poi, cosa vuole che capisca una donna che fa simili affermazioni? Secondo me è afona mentalmente.
maggio 3rd, 2010 at 19:21
SO BENISSIMO COSA E' UNA PERSONA CHE FA AFFERMAZIONI DEL GENERE. IL MIO ERA SOLO UN INTERROGATIVO VOLTO A FAR RIFLETTERE SUI DIRITTI ED I DOVERI DI OGNI FUTURA MADRE…
NON DIMENTICHIAMOCI CHE OGNI NEONATO HA IL DIRITTO DI ESSERE AMATO ED ACCUDITO DALLA MADRE….E SE UNA MADRE NON SENTE. IL BISOGNO ED IL DOVERE DI STARE ACCANTO AL PROPRIO BAMBINO………..
NON STUPIAMOCI DI CIO' CHE LA CRONACA CI RIPORTA TERRIBILMENTE OGNI GIORNO..
maggio 3rd, 2010 at 19:42
Credo che, in questo caso, la centralità non ce l'abbia la donna ma il bambino. Il rientro anticipato della madre al lavoro lede soprattutto i diritti del bambino. E il fatto di ignorare le basi più elementari della pedagogia, per una che per lavoro dovrebbe occuparsi di un settore legato all'infanzia, la dice lunga sulle competenze e la sensibilità di questa signora… Ma si fosse comprata un cagnolino!! (e poi nemmeno quello… che pure loro vanno accuditi bene!)
maggio 3rd, 2010 at 22:49
Di certo la "signora" in oggetto a rilasciato queste idiote dichiarazioni mentre andava dallo zio don Pierino ad Amelia a "disintossicarsi".
Che non brillava per intelligenza si sapeva visto che in precedenza anche il suo partito l'aveva silurata, ora sappiamo che è completamente fatta.
maggio 4th, 2010 at 10:03
ma la Gelmini vive sulla Luna?
maggio 4th, 2010 at 13:39
Caro Massimo,
condivido parola per parola il tuo amaro sfogo in merito alle parole del Ministro!
Saluti,
Gaspare Serra
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giugno 26th, 2010 at 11:24
il ministro di privilegi se ne dovrebbe intendere bene e sopratutto dovrebbe spiegare agli italiani che la pagano profumatamente come e' arrivata la…..