Cassazione: assegni familiari per i figli delle coppie di fatto

La Cassazione, con sentenza n.14783/2010, ha ribadito il diritto per le coppie di fatto all’assegno per il nucleo familiare, per i figli naturali legalmente riconosciuti e conviventi.



La Corte di Cassazione, con sentenza n.14783 del 18 giugno 2010, ha ribadito il diritto per le coppie di fatto all’assegno per il nucleo familiare, per i figli naturali legalmente riconosciuti e conviventi.

Il fatto ha riguardato un uomo, che, dalla convivenza more uxorio ha avuto tre figli, tutti legalmente riconosciuti, minori e conviventi con loro e a loro carico. Tuttavia, il soggetto, risultava ancora sposato con la precedente moglie, con la quale aveva convissuto pochi mesi e, dalla quale non si era legalmente separato per difficolta economiche.

Sulla base di questo fatto, l’Inps negava al richiedente l’assegno per i tre figli minori (nati dalla convivenza) a suo carico. Secondo l’istituto previdenziale infatti, l’assegno non può essere riconosciuto perchè i tre figli, non risultano immessi nel nucleo familiare sorto con il matrimonio, in quanto, il nucleo familiare del richiedente, risulta essere ancora formalmente costituito con la moglie.

Sia il Tribunale di primo grado che quello d’Appello, accoglievano la richiesta del soggetto, dichiarando “il diritto del ricorrente a percepire gli assegni per il nucleo familiare per i figli naturali legalmente riconosciuti e conviventi”. L’Inps ricorreva in Cassazione.

Secondo la Corte, ai fini della normativa che disciplina l’assegno famigliare (L. 153/88) per “nucleo familiare” si deve intendere “quello composto dai coniugi, con esclusione di quelli legalmente separati, e dai figli ed equiparati di età inferiore ai 18 anni”. L’equiparazione ai figli, riguarda “i figli adottati e quelli affiliati, quelli naturali legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati e quelli nati da un precedente matrimonio con l’altro coniuge”.

Per “figlio naturale riconosciuto” si deve intendere, ai sensi dell’art. 250 c.c. il figlio riconosciuto dalla madre o dal padre anche se uniti in matrimonio con altra persona al tempo del concepimento. La normativa sull’assegno famigliare, richiede la qualifica di “figlio naturale riconosciuto” e non necessariamente l’inserimento nella famiglia legittima.

Il concetto di nucleo familiare, continua la Corte, va al di là della famiglia configurata dal matrimonio e, ricomprende anche i figli nati fuori dal matrimonio, legalmente riconosciuti, anche se non inseriti nella famiglia legittima.

Per percepire l’assegno per il nucleo familiare per i tre figli legalmente riconosciuti, conclude la Corte, è necessario e sufficiente provare che i minori vivono a proprio carico in quanto si provvede al loro mantenimento.




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  • Stellina

    Buonasera,
    avrei necessità di informazioni, io e il mio compagno viviamo insieme nella stessa casa che è di mia proprietà in paese in sardegna. Se noi dovessimo lasciarci, abbiamo un figlio di 15 mesi…..il mio compagno non è sardo,abitava con i genitori in lombardia. Chi ha il diritto di mantenere il figlio piccolo? fino a quanti mesi o anni, il bimbo a chi verrà affidato da uno dei due genitori?

    Attendo vs notizie. Grazie

  • cinzia

    salve volevo un'informazione,volevo sapere se il mio convivente puo' richiedere gli assegni familiari del mio primo bambino di 6 anni avuto da precedente matrimonio in quanto il padre originale e' disoccupato e non percepisce nulla e se si come si deve fare la domanda e a chi? grazie a tutti coloro che mi aiuteranno. grazie

  • ana

    ciao. sono una signora rumena che vive in italia dal2003.ho una figlia in romania riconosciuta solo da me ed e a mio carico.ce qualche assegno familiare anche per loro

  • Claire

    Vorrei aggiungere… che ho letto questo sull'assegno per il nucleo famigliare:

    "PER CHI POSSO FARE DOMANDA?

    Per i componenti del nucleo familiare:

    * il richiedente l’assegno;
    * il coniuge non legalmente ed effettivamente separato;
    * i figli (legittimi, legittimati, adottivi, affiliati, naturali, legalmente riconosciuti o giudizialmente dichiarati, nati da precedente matrimonio dell’altro coniuge, affidati a norma di legge) e i nipoti viventi a carico di ascendente diretto di età inferiore ai 18 anni;
    * i figli maggiorenni inabili che si trovano, per difetto fisico o mentale, nella assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi ad un proficuo lavoro.
    * i fratelli, le sorelle ed i nipoti collaterali del richiedente minori di età o maggiorenni inabili, a condizione che siano orfani di entrambi i genitori e non abbiano diritto alla pensione ai superstiti.

    Tutte queste persone fanno parte del nucleo anche se:

    1. non sono conviventi con il richiedente;
    2. non sono a carico del richiedente;
    3. non sono residenti in Italia (il familiare cittadino straniero ha diritto all’assegno se è cittadino della Comunità europea; se invece è cittadino extracomunitario di un Paese non convenzionato, ha diritto all’assegno solo se risiede in Italia)."

    Quindi, il richiedente (il mio compagno) potrebbe fare la richiesta per l'assegno per il nucleo familiare per mio figlio (che fa parte del suo stato di famiglia, che è nato di una precedente unione) che poi è anche specificato che il le persone fanno parte del nucleo anche se non sono a carico del richiedente. Legalmente mio figlio non è a carico del mio compagno, ma a carico mio, ma visto che viviamo tutti i quanti insieme…nella vita di tutti i giorni è a carico suo…

    Comunque dovrebbe potere fare la richiesta, no?
    Quando siamo andati all'inps ci hanno detto che non se poteva fare la richiesta perché mio figlio doveva essere a carica del mio compagno… e che dovremo chiedere un documento ad un giudice che certifica che da ora in poi mio compagno prende a carica mio figlio… mi sembra una cosa complicatissima!!!

    Che ne pensate? Magari dovrei stampare le condizioni per avere diritto all'assegno per il nucleo familiare e portarli all'INPS…?

    Grazie!!!

    Claire

  • Claire

    Buonasera,

    Sono separata legalmente da un po più di 2 anni (e separata di fatto dal 2007).
    Ho avuto un figlio con mio ex marito e mio figlio vive con me.

    Da 2 anni vivo con un altro uomo con chi ho avuto una figlia qualche mesi fa. Attualmente sono alla ricerca di un lavoro e non ho nessun reddito.

    Mio compagno, chi è impiegato, ha fatto la richiesta per avere diritto all'assegno per il nucleo familiare per nostra figlia.

    La mia domande è, visto che viviamo insieme tutti i 4 (mio figlio nato dalla mia precedente unione, mia figlia nata dal mio compagno, io ed il mio compagno) e che siamo tutti e 4 sullo stesso stato di famiglia, mio compagno potrebbe fare la richiesta per avere diritto all'assegno per il nucleo familiare anche per mio figlio (che non è suo figlio)?
    Visto che viviamo a carica sua (anche se il papà di mio figlio gli da un piccolo mantenimento mensile). Preciso che il papà di mio figlio non ha diritto all'assegno per il nucleo familiare e che io non ne posso manco godere visto che in Italia chi non ha redditi non ha diritto a nessun aiuto da parte dello stato!…

    Grazie in anticipo della sua risposta!

    Buona serata!

    Claire

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio Maroscia

    Ciao Giuseppe, puoi percepire l'ANF solo se la bimba verrà ad abitare con te… comunque per sicurezza e per vedere bene cosa fare ti consiglio di rivolgerti ad un patronato… loro sono molto esperti in materia.

  • giuseppe

    ciao, non sono sposato ma conivo , ho una bimba di 7 anni legalmente riconosciuta, percepisco l'assegno perchè è nel mio nucleo familiare, ma adesso che la mia convivenza con la madre è finita dovrei cambiare residenza . posso continuare a percepirlo anche se lei non sarà più nel mio nucleo familiare ? grazie

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio Maroscia

    Ciao Saro, l'INPS deve autorizzarti a inserire tua figlia nel nucleo familiare, forse è questa la carta che manca al tuo datore di lavoro. Il patronato cosa ti ha detto?

  • saro

    ciao antonio cosa devo fare per prendere l assegno familiare di mia figlia visto che siamo conviventi e non sposati ho presentato una domanda tramite caaf ma mi anno detto che l imps non centra ma me li deve pagare il datore di lavoro ma intanto lui insiste su una carta scritta dall imps on autorizzazzione come devo comportarmi,,,,

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio Maroscia

    Ciao Samantha, prova a recarti da un patronato carte alla mano, loro sono più esperti in queste cose e sapranno consigliarti al meglio. Ho forti dubbi in merito alla tua questione e non vorrei sbagliare, ma secondo me non può prenderli in quanto non sono parte dello stesso nucleo familiare.

  • Samantha

    Buonasera.
    Mi chiamo Samantha.
    A marzo di quest'anno sono diventata mamma.
    Il bambino è stato riconosciuto dal padre con il quale non sono sposata.
    Viviamo nella stessa casa, ma io sono residente in un paese ed il padre del bambino in un altro paese.
    Il bambino, essendo un minore, è stato messo nello stato di famiglia di mio padre, visto che io sono ancora nel suo stato di famiglia.
    Il consulente del lavoro dell'attuale datore di lavoro del padre del bambino asserisce che il padre non può prendere gli assegni familiari per suo figlio.
    E' suo padre che garantisce il mantenimento al bambino, visto che io, la madre, sono al momento disoccupata.
    Potete ragguagliarmi in merito?
    Aggiungo che il precedente datore di lavoro del padre del bambino ha regolarmente erogato l'assegno…
    Grazie, anticipatamente, per la preziosa risposta che andrete a darmi.

  • http://intensedebate.com/people/butred77 butred77

    Ciao Mari, tuo marito può prendere gli assegni, ma solo per tua figlia, ma non per te.

  • mari

    mi chiama mari e ho una figlia di 3 anni riconosuta dal suo padre,invece io e suo padre non siamo sposati .la domanda e:suo padre puo chiedere assegno per il nucleo familiare,per la sua bambina e per me?


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