Sulla Gazzetta Ufficiale nr. 227 dello scorso 28 settembre, sono stati pubblicati 4 decreti del Ministero del lavoro per l’assegnazione ad alcune regioni dei fondi necessari agli ammortizzatori sociali in deroga.
Le regioni interessate sono quattro: Calabria, Sicilia, Toscana ed Emilia Romagna.
Rispettivamente, le somme erogate sono così ripartite:
- 70 milioni per la regione Emilia-Romagna;
- 50 milioni per la Sicilia;
- 100 milioni per la Toscana;
- 50 milioni per la Calabria
Tali risorse finanziarie serviranno per la concessione o proroga, in deroga alla vigente normativa, di trattamenti di cassa integrazione guadagni, ordinaria e/o straordinaria, di mobilita’, di disoccupazione speciale ai lavoratori a tempo determinato ed indeterminato, con inclusione degli apprendisti e dei lavoratori somministrati, delle imprese ubicate nelle Regioni medesime.
Il numero dei lavoratori destinatari dei trattamenti, l’utilizzo temporale dei trattamenti medesimi ed il riparto delle risorse tra le situazioni di crisi occupazionale saranno definiti e modulati in accordi quadro da stipularsi tra le varie regioni interessate, d’intesa con le parti sociali.
NON CAPISCO PERCHE’ VENGANO EROGATI FONDI ALLE REGIONI (LA MIA E’ IL VENETO) CHE, A SEGUITO DI STRANE ASSEGNAZIONI DEL COMPITO DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE, POI LI DISTRIBUISCONO AD ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA E AD ALTRI ENTI, I CUI RUOLI ISTITUZIONALI NON HANNO NULLA A CHE VEDERE CON L’ISTRUZIONE.
MI SEMBREREBBE INVECE PIU’ OPPORTUNO AFFIDARE INCARICO E FONDI ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE E ALL’UNIVERSITA’ CHE, COME NOTO, SONO IN GROSSE DIFFICOLTA’.
Quanto hai ragione Marialuisa, credo che questo sia uno dei rivoli (anzi fiumi in piena) da dove fuoriescono e si perdono soldi pubblici…