La disoccupazione in Italia ha il volto di giovani e donne

I dati istat sull'occupazione in Italia: giovani e donne rimangono i più svantaggiati



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Secondo i dati Istat sull’occupazione, relativi al mese di maggio e, pubblicati lo scorso 1 luglio, la disoccupazione nel nostro paese continua ad aumentare.

Aumenta il numero complessivo dei disoccupati, pari a 2.011 mila; un aumento rispetto a aprile dello 0,8% (+17 mila unità), con un aumento della componente maschile ed una diminuzione di quella femminile; anche se, precisa l’Istat, su base annua il numero di disoccupati diminuisce del 6,5% (-139 mila unità).

Manco a dirlo, la disoccupazione investe i giovani e le donne: il tasso di disoccupazione dei giovani tra 15 e 24 anni raggiunge il 29,6% (era il 28,8% un anno prima). Ad eccezione della crescita nel Centro (+3,2 punti percentuali), l’indicatore diminuisce per gli uomini; il tasso cresce per le donne in tutte le ripartizioni e tocca un massimo del 46,1% nel Mezzogiorno.

Nella classe tra i 20 e i 24 anni il tasso di disoccupazione si attesta al 26,9% (era 25,7% nel primo trimestre 2010).

Crescono anche gli inattivi: nel primo trimestre 2011 il numero di inattivi in età compresa tra 15 e 64 anni cresce su base annua (+0,9%, pari a 127.000 unità). Al Nord(+0,5%, pari a 28.000 unità) e al Sud (+0,4%, pari a 24.000 unità) l’aumento riguarda soprattutto i maschi; nel Centro l’incremento (+2,9%, pari a 75.000 unità), interessa entrambe le componenti di genere.

Nel primo trimestre 2011 il tasso di inattività della popolazione tra 15 e 64 anni sale al 37,8%, due decimi di punto in più rispetto a un anno prima.

Il tasso di inattività della popolazione straniera tra 15 e 64 anni sale dal 27,8% al 28,9%; per le donne l’indicatore passa dal 39,5% al 40,2%.

Il tasso di inattività dei giovani tra 15 e 24 anni sale al 72,1%, dal 70,9% del primo trimestre 2010. La crescita è diffusa nell’insieme del territorio nazionale, soprattutto tra gli uomini.


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Avvocato non praticante, formatrice, blogger e fondatrice di Lavoro e Diritti.

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2 commenti

  1. claudia scrive:

    e come la mettiamo con quelle persone disoccupate ma che non appaiono nelle percentuali riportate dall'istat perchè hanno sempre lavorato con i contratti a progetto o di collaborazione e quindi ora risultano semplicemente come IL NULLA???

  2. Le statistiche sono inclementi a volte, i numeri non potranno mai rappresentare il sentimento di un precario… lo so bene purtroppo, a mie spese!

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