Lavori usuranti: domande di pensionamento entro il 1 marzo per chi matura i requisiti nel 2012

Entro il 1 marzo, presentazione domanda di riconoscimento lavori usuranti per chi matura i requisiti nel 2012 secondo le modifiche del decreto salva Italia.



L’inps, con messaggio nr. 3435 dello scorso 28 febbraio 2012, fornisce ulteriori indicazioni in merito  alla trattazione delle domande presentate entro il 1° marzo del 2012 per il riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti (lavori usuranti), per i soggetti che perfezionano i requisiti agevolati per l’accesso al trattamento pensionistico dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012 (Decreto legislativo n. 67 del 2011), tenendo conto delle modifiche introdotte dall’articolo 24 della legge n. 214 del 2011 (decreto Salva Italia).

Il decreto Salva Italia, all’art. 24, reca disposizioni in materia di trattamenti pensionistici. I commi 17 e 17 bis di tale articolo hanno modificato, in parte,  quanto stabilito dal decreto legislativo 21 aprile 2011, n.67 in materia di accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti.

L’Inps già  con messaggio n. 22647 del 30 novembre 2011, ha fornito ulteriori chiarimenti condivisi dal Ministero del Lavoro in merito al riconoscimento del beneficio per coloro che hanno perfezionato il requisito agevolato di accesso alla pensione entro il 31 dicembre 2011.

Tra le novità normative introdotte dal comma 17 dell’art. 24, c’è la modifica della durata del periodo transitorio previsto dal comma 5 dell’articolo 1 della legge sui lavori usuranti. Il quadriennio 2008-2012 è stato infatti sostituito dal triennio 2008-2011. Inoltre il medesimo comma 17 ha modificato, a partire dall’anno 2012, i requisiti di accesso al beneficio.

Intanto, si rammenta che, la domanda intesa ad ottenere il riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti può essere presentata anche da lavoratori dipendenti che abbiano svolto lavori faticosi e pesanti e che raggiungono il diritto alla pensione di anzianità con il cumulo della contribuzione versata in una delle Gestioni Speciali dei lavoratori autonomi.

In tali casi, la riduzione del requisito anagrafico e delle quote deve essere effettuata in funzione dei requisiti previsti dalla legge n. 247 del 2007 per i lavoratori autonomi.

Lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti; lavoratori addetti alla cosiddetta “linea catena”; conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo

L’art. 24, comma 17, della legge n. 214 del 2011 ha modificato il comma 4 dell’articolo 1 del decreto legislativo n. 67 del 2011  prevedendo che, a decorrere dal 1° gennaio 2012, i lavoratori di cui al presente punto addetti a svolgere le attività di cui all’articolo 1, comma 1, lettere a), c) e d), del decreto legislativo n. 67 del 2011, conseguono il diritto al trattamento pensionistico con i requisiti previsti dalla Tabella B di cui alla legge n. 247 del 2007.

Pertanto, i lavoratori destinatari del beneficio in parola, che maturano i requisiti nel corso del 2012, conseguono il diritto al trattamento pensionistico secondo i seguenti requisiti:

  • Per tutti vale il requisito minimo contributivo di 35 anni. Periodo di maturazione requisiti dal 01 gennaio al 31 dicembre 2012;
  • LAVORATORI DIPENDENTI: età anagrafica di 60 anni  ed una quota di 96 (somma tra età anagrafica e anzianità contributiva ) ;
  • LAVORATORI AUTONOMI: età anagrafica di 61 anni ed una quota di 97 (somma tra età anagrafica e anzianità contributiva ) .

Lavoratori notturni

Lavoratori a turni

Il decreto legislativo n. 67 del 2011, all’art. 1 comma 1 lettera b) numero 1), prevede il beneficio dell’accesso al trattamento pensionistico anticipato  per coloro che prestano la loro attività per almeno 6 ore comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino e per un numero minimo di giorni all’anno.

I soggetti che svolgono attività lavorativa nell’orario notturno suindicato per un numero di giorni lavorativi all’anno pari o superiore a 78, a decorrere dal 1° gennaio 2012 conseguono il diritto al trattamento pensionistico con i requisiti previsti dalla Tabella B di cui alla legge n. 247 del 2007.

Il comma 17 dell’art. 24 ha introdotto all’art. 1 del decreto legislativo in esame il comma 6 bis, nel quale è prevista una disciplina differenziata, in ragione dei turni, per i lavoratori che prestano le suddette attività per un numero di giorni lavorativi annui inferiore a 78 e che maturano i requisiti per l’accesso anticipato dal 1° gennaio 2012.

Per questi lavoratori il requisito anagrafico e il valore somma di cui alla Tabella B allegata alla legge n. 247 del 2007 sono incrementati rispettivamente di:

  • due anni e di due unità per coloro che svolgono le predette attività per un numero di giorni lavorativi all’anno da 64 a 71;
  • un anno e di una unità per coloro che svolgono  le  predette  attività  lavorative  per  un numero di giorni lavorativi all’anno da 72  a 77.


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Commenti

  • falcone giuseppe

    si puo sapere x piacere che fine ha fatto la mia dpmanda di prepensionamento x lavoro usurante?????????

  • de vito maurizio

    Salve sono nato nel 1954.e da luglio 1970eluglio2007 ho fatto solo lavori usuranti.documentati.nel luglio 2007sono stato licenziato causa una forte crisi depressiva dovuta a stres lavorativo causa 28anni di lavoro notturno con doc presso il CIM del luogo.ho presentato la domanda di pensione a novembre approf della legge usurante e avendo maturato anche 37 anni di contributi.ebbene limps mi ha bocciato la domanda dicendomi che non ho diritto perche avendo smesso di lavorare nel 2007.non rientro.in quanto per loro i 7anni degli ultimi 10 anni lavorativi contano dalla data 2011..ma come e possibile?se il decreto dice puo presentare la domanda chi ha maturato 35 anni di contributi quindi io nel 2007avendone maturati 37 ho diritto alla presentazione.della domanda con la relativa documentazione che va.dal 2007 al1997.e in questi anni almeno 7 anni avrei dovuto aver fatto 78 giorni l’anno di lavoro usurante.forse per me non e valida perche ne ho fatti300 giorni ogni anno per 37anni?ora ho fatto ricorso sperando vada bene altrimenti non potro andare.ma la cosa che mi fa rabbia e che per.chi lavora all’imps trovano tutti.gli escamotage per andarci anche con requisiti inferiori a qualche migliaglia di cittadini..se possibile darmi una risposta alla mia lettera la mia imail e corriamico@gmail.com grazie

  • Massima Di Paolo

    Ciao nicola, bisogna vedere con estrema precisione quante notti fai in un anno? più di 70 che significa? 71 o 75 etc. te lo chiedo, perchè come avrai letto nell'articolo, le quote e gli anni per andare in prepensionamento cambiano a seconda del numero di notti effettuate. così, se sono pari o superiori a 78 notti, occorrono 60 anni ed una quota di 96 (e quindi avresti diritto al pensionamento). Rientreresti anche se il tuo turno notturno ha una durata pari all’intero anno lavorativo. Cambiano i requisiti, invece, se si fanno tra le 64 e 71 notti o tra le 72 e 77. Ti consiglio di rivolgerti ad un patronato con il conteggio esatto dei giorni e iniziare , in base a quello le procedura per il pensionamento.

  • Nicola VICCARI

    Sono un vigilante che effettua(come da certificazione attestatami dalla mia Azienda)più di 70 notti di lavoro negli ultimi 9 anni,con minimo 07,30 ore a notte
    Raggiungerò a giugno 2012 i 35 anni di contributi e 61 anni di età= quota 96;
    Ci sono arrivato a questi benedetti requisiti per accedere al pensionamento anticipato con il lavoro notturno?

    Come vedete i tecnici deiTECNICI hanno pensato a tutto come fregarci.
    Vi ringrazio per le risposte
    Nicola VICCARI

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