Milleproroghe: finestre pensionistiche per lavoratori che assistono figli con disabilità

Milleproroghe: ai lavoratori in congedo che assistono figli con disabilità grave si applicano le disposizioni previgenti alla riforma pensionistica.



Il decreto milleproroghe, approvato in via definitiva la scorsa settimana, prevede, tra le altre cose, l’applicazione delle c.d. “finestre” pensionistiche ai lavoratori in congedo per assistere figli con disabilità grave.

Nel corso dell’esame del provvedimento al Senato sono stati inseriti all’art 6 (proroga dei termini in materia di lavoro) i commi da 2-septies a 2-novies (Benefici previdenziali per lavoratori che assistono figli con disabilità), che hanno apportato alcune modifiche ai commi 14 e 15 dell’articolo 24 del D.L. 201/2011 (decreto “salva Italia”), i quali hanno disposto alcune esenzioni dall’applicazione della nuova disciplina previdenziale recata dallo stesso articolo 24 .

Si parla della tanto discussa riforma delle pensioni; all’elencazione fatta dal comma 14, dell’art 24 del decreto “Salva Italia”, dei soggetti esclusi dalla riforma pensionistica, a cui continuano ad applicarsi le disposizioni previgenti in materia di requisiti di accesso e di regime di decorrenza dei trattamenti pensionistici (c.d. finestre), si aggiunge una nuova categoria.

Viene infatti introdotto la lettera e-bis) al comma 14 dell’articolo 24,il quale, stabilisce che, le disposizioni previgenti in materia di requisiti di accesso e di regime di decorrenza dei trattamenti pensionistici (c.d. finestre”) continuino ad applicarsi ai

lavoratori che alla data del 31 ottobre 2011 risultano essere in congedo per assistere figli con disabilità grave ai sensi dell’articolo 42, comma 5, del testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, i quali maturino, entro ventiquattro mesi dalla data di inizio del predetto congedo, il requisito contributivo per l’accesso al pensionamento indipendentemente dall’età anagrafica di cui all’articolo 1, comma 6, lettera a), della legge 23 agosto 2004, n. 243, e successive modificazioni (e cioè in presenza di un requisito di anzianità contributiva non inferiore a quaranta anni)

Inoltre, il comma 2-septies, provvede, modificando le dotazioni finanziare a copertura degli interventi presenti nel successivo comma 15, ad incrementare il limite di tetti annui di spesa per il biennio 2013-2014 (245 milioni di euro per il 2013 in luogo dei 240 attualmente previsti, 635 milioni di euro per il 2014 in luogo dei 630 attualmente previsti) (lettera b)).

Ai sensi del successivo comma 2-octies, alla copertura finanziaria degli oneri derivanti dal precedente comma, pari a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2013 e 2014, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo speciale di parte corrente iscritto, ai fini del bilancio triennale 2012-2014, nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2012, allo scopo utilizzando parzialmente l’accantonamento relativo al Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Infine, il comma 2-novies autorizza il Ministro dell’economia e delle finanze ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Per completezza di trattamento di seguito riporto l’elencazione del comma 14 dell’art 24 del decreto “salva Italia”dei soggetti a cui continuano ad applicarsi le “finestre” pensionistiche:

  •   ai soggetti che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2011.

Inoltre, continuano ad applicarsi, a una serie di lavoratori, ancorché maturino i requisiti per l’accesso al pensionamento successivamente al 31 dicembre 2011, riconducibili alle seguenti categorie:

  • lavoratori collocati in mobilità ai sensi degli articoli 4 e 24 della L. 223/1991, sulla base di accordi sindacali stipulati anteriormente al 4 dicembre 2011, e che maturino i requisiti per il pensionamento entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità (articolo 7, comma 2, della L. 223/1991);
  • lavoratori collocati in mobilità lunga, ai sensi dell’articolo 7, commi 6 e 7, della L. 223/1991, per effetto di accordi collettivi stipulati entro il 4 dicembre 2011;
  • lavoratori che, all’entrata in vigore del provvedimento in esame, siano titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà di settore i lavoratori per i quali sia stato previsto da accordi collettivi stipulati entro la medesima data del 4 dicembre 2011 il diritto di accesso ai predetti fondi di solidarietà
  • lavoratori che, antecedentemente alla data del 4 dicembre 2011, siano stati autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione;
  • lavoratori che alla data del 4 dicembre 2011 abbiano in corso l’istituto dell’esonero dal servizio di cui all’articolo 72, comma 1, del D.L. 112/2008. Si considera, comunque, in corso qualora il provvedimento di concessione sia stato emanato prima del 4 dicembre 2011.

Il successivo comma 15 ha disposto che con decreto interministeriale del Ministro del lavoro di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro 3 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, sono definite le modalità di attuazione del comma 14. La disciplina attuativa, in particolare, dovrà provvedere alla determinazione del numero massimo di beneficiari nel limite di tetti annui di spesa (240 milioni per i 2013; 630 milioni per il 2014; 1.040 milioni per il 2015; 1.220 milioni per il 2016; 1.030 milioni per il 2017; 610 milioni per il 2018; 300 milioni per il 2019).



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  • Maurizio Bascià

    Gen.le Avv. Massima Di Paola, sono un genitore con una % del 75% di invalidità, e con un figlio con disabilita grave, ho usufruito quasi dei due anni del congedo straordinario, ho 28 anni di contribuzione, potrei usufruire di un’eventuale agevolamento?
    Cordiali saluti
    Maurizio.

  • luigi

    mi confermate che la deroga di cui all'art.1 comma 9 L.243/2004 per le donne e valida fino al 2015 è sottoposta al
    regime delle finestre(parlo dei 57 anni d'età e 35 di contributi). avrei bisogno di una risposta in tempi brevi, se possibile, grazie.

  • Massima Di Paolo

    Ciao Rosanna, l' anzianità contributiva non deve essere inferiore a quaranta anni e poi devi essere in congedo per l'assistenza a disabile grave. Non so per quale motivo tu sia in congedo ma, se non è per questo, credo non si possa nulla. A meno che, a prescindere da ciò, tu non sia un lavoratori che, antecedentemente alla data del 4 dicembre 2011, sei stato autorizzato alla prosecuzione volontaria della contribuzione. Ti consiglio dunque di andare da un patronato, farti analizzare la tua posizione contributiva lavorativa per poter fare domanda di pensionamento. loro sapranno aiutarti.

  • ROSANNA BACCIFAVA

    SCUSATE, NON HO CAPITO BENE, IO CON 35 ANNI DI CONTRIBUTI SETTORE PRIVATO, 60 ANNI A LUGLIO 2012, AUTORIZZATA AL VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI VOLONTARI ANTECEDENTE LA DATA DEL 4 DICEMBRE 2011 E LOGICAMENTE CON FIGLIA DISABILI AL 100 % DALLA NASCITA, MI DOMANDO, ANZI CHIEDO A VOI, CI RIENTRO?
    l'UNICO NEO é CHE HO SMESSO DI LAVORARE A FEBBRAIO 2008 PER SERI MOTIVI FAMILIARI.
    CON LA SPERANZA DI UN VOSTRO RISCONTRO IN MERITO, RINGRAZIANDO ANTICIPATAMENTE PORGO I MIGLIORI SALUTI

  • Massima Di Paolo

    Ciao nicola, ma per i laori usuranti c'è una legge apposita http://www.lavoroediritti.com/2011/09/lavori-usur…. bisogna vedere però se il tuo lavoro rientra nella tipologia prevista dalla legge.

  • nicola

    Come vedo dall'ultima lettura fatta,hanno pensato a quasi tutto,meno che ai lavoratori usuranti che raggiungeranno i 35 anni di contributi nel 2012 e con 60 anni di età.
    Vorrei vedere loro rincorrere un ladruncolo a 61 anni.

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