Il contratto a chiamata o intermittente dopo la riforma del lavoro

La Legge 92 del 2012 va a modificare anche la disciplina dei contratti a chiamata o intermittenti. Vediamo in breve come cambia questa fattispecie contrattuale.


Il contratto a chiamata o intermittente dopo la riforma del lavoro

La L. 92/2012 meglio conosciuta come riforma del mercato del lavoro, ha introdotto grosse novità anche in tema di contratti intermittenti o a chiamata o con un inglesismo Job on call, rispetto al D. Lgs. 276/2003 e le successive modifiche.

Le novità riguardano soprattutto i motivi soggettivi e oggettivi per cui si può avviare questa fattispecie contrattuale, ma soprattutto la procedura con cui dovranno essere “chiamati” i lavoratori; infatti dal 18 luglio in poi ogni chiamata dovrà essere comunicata anche alla Direzione Territoriale del lavoro competente.

Motivi Soggettivi

Dal 18 luglio 2012 il contratto a chiamata può essere stipulato con soggetti:

  • di età superiore a 55 anni, in precedenza 45 anni;
  • di età inferiore a 24 anni, fermo restando che le prestazioni devono essere svolte entro il 25esimo anno di età, in precedenza il limite era fissato in un generico 25 anni;

Motivi oggettivi

Sono quelle motivazioni in base al quale può essere stipulato il contratto a chiamata e riguardano il periodo in cui dovrebbe avvenire la “chiamata” e la tipologia di lavoro da sgolgere, quindi il nuovo contratto a chiamata potrà essere stipulato:

  • per periodi predeterminati nell’arco della settimana, del mese o dell’anno, quindi i periodi saranno stabiliti dalla contrattazione collettiva e non dovranno pertanto essere necessariamente i fine settimana, i festivi e le ferie estive;
  • per le attività di cui alla tabella allegata al RD n. 2657/1923, così come già stabilito dal D. Lgs. 276/2003.

Periodo transitorio

La legge stabilisce anche il periodo transitorio della normativa vigente prima del 18 luglio 2012, ovvero per quei contratti stipulati prima dell’entrata in vigore della riforma del mercato del lavoro. I contratti stipulati, trasformati, integrati o prorogati entro il 17 luglio 2012 seguiranno la vecchia normativa, ma solo per la parte riguardante le motivazioni per cui viene stipulato il contratto a chiamata e comunque perderanno ogni efficacia entro 17 luglio 2013.

Modalità di comunicazione alla DTL (ex DPL)

Prima dell’inizio della prestazione lavorativa, il Datore di Lavoro è tenuto a dare comunicazione con modalità semplificate alla Direzione territoriale del Lavoro competente per territorio, mediante sms, fax o posta elettronica.

La comunicazione amministrativa semplificata dovrà avvenire preventivamente rispetto all’inizio della prestazione lavorativa o di un ciclo integrato di prestazioni di durata non superiore a 30 giorni.

In caso di violazione dell’obbligo di comunicazione trova applicazione la sanzione amministrativa da 400 a 2.400 euro per ciascun lavoratore per il quale è stata omessa la comunicazione.

Esiste un periodo transitorio per questa procedura?

E’ una domanda che si saranno posti in molti, immagino! La legge però non ha previsto un periodo transitorio. Nella circolare 18/2012 del Ministero del Lavoro di cui abbiamo già parlato, il Ministero comunica agli ispettori di cercare di essere “morbidi” in tal senso, almeno fino all’uscita della circolare definitiva in cui si stabiliscono i metodi ufficiali di comunicazione.

Si legge nella circoalre: “i provvedimenti sanzionatori sul nuovo obbligo di comunicazione dei lavoratori a chiamata dovranno essere adottati con estrema cautela almeno fino a quando non verrà emanato il decreto ministeriale che individua le modalità semplificate di comunicazione.”

Leggi anche: Min. Lavoro: la circolare 18 sulla Riforma del Lavoro

Tuttavia sappiamo bene che in caso di sanzione, la circolare, proprio perchè di rango inferiore alla legge, non potrebbe essere portata agli atti in caso di ricorso. Quindi a mio avviso è meglio adeguarsi da subito! Per questo ci viene incontro la Direzione Territoriale del lavoro di Modena attraverso il portale www.dplmodena.it che ha già pubblicato una news in cui spiega come accetteranno le comunicazioni.

Ad oggi, la comunicazione dovrà pervenire alla Direzione Territoriale per il Lavoro – competente per territorio – tramite fax o posta elettronica (clicca qui per verificare il numero di fax e l’email della DTL di competenza).

Inoltre mette a disposizione un fac-simile della comunicazione, che fatte le dovute correzioni, potrà essere utilizzato anche nel resto d’Italia, almeno per il momento. Attenzione, non si tratta del modulo ufficiale!

Con nota del 09/08/2012 il Ministero ha reso note le modalità obbligatorie di comunicazione della “chiamata”.





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  • Anna

    Ciao io ho un contratto a chiamata ma nella mia busta paga c’è scritto partite…io ora sono quasi 3 settimane ferma e di conseguenza il prossimo mese non percepirò niente.. Ho chiesto al mio datore di lavoro di licenziarmi perché almeno posso percepire la disoccupazione , ma lui si ostina a non voler lo fare ,e giusto.
    ?

  • milco

    buongiorno antonio sono milco ho 52 anni abito nelle marche ed ho finito il corso x direttore tecnico x impresa funebre come funziona questa legge nuova (intelligentissima)x non dire peggio visto che sono disoccupato da un anno e mezzo e in questo settore fanno solo questi contratti ? grazie

  • anonimus

    la sicilia non risulta tra le opzioni come dovrei fare?

  • disperato

    La mia azienda riceve una visita dell’ispettorato del lavoro il 10 Agosto 2012. Ci occupiamo di turismo e nel pieno della stagione non abbiamo prestato immeditamente il caso a questa maledetta comunicazione. In ogni caso, la normativa siglata il 18 Luglio ha effetto da subito. Risultato il 10 Agosto non abbiamo la comunicazione per i 12 giorni di Luglio, anche se abbiamo, unici nella nostra zona, TUTTI I CONTRATTI A TUTTI I LAVORATORI E TUTTE LE BUSTE PAGA REGOLARMENTE PAGATE E REGOLARMENTE ELABORATE. Risultato, per 12 giorni, visto che per i mesi seguenti avevamo predisposto tutto, ci hanno notificato un verbale con una sanzione di 32.000 Euro. 800 € al giorno per ogni lavoratore (4×800) per 10 giorni. Sono disperato!!!

  • Luca

    Grazie mille!

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio Maroscia

    Il problema non è tanto se sia legale o meno, ma se le conviene accettare oppure no. Il mio consiglio è di accettare il lavoro, mi rendo conto che sembra una cosa strana ma non vedo altre soluzioni al momento, anche perchè non spetta al lavoratore sapere se un rapporto di lavoro è lecito o no. Successivamente si potrà sempre richiedere una verifica della Direzione Territoriale del Lavoro, o tramite sindacato/avvocato.

  • Luca

    Ciao Antonio,
    a mia moglie che ha un’età di 32 anni è stato proposto un contratto a chiamata per fare la commessa (o addetta alle vendite). E’ legale oppure non rientra nei limiti d’età? Non mi sembra che il lavoro di commessa per un negozio d’abbigliamento rientri nell’elenco dei lavori discontinui da te indicato.
    Grazie

  • karen

    ciao qualcuno mi puoi aiutare ..io ho il contratto a chiamatta ma sulla mia busta paga c’e scritto TAM cosa sarebbe?? grazie

  • Antonio

    La denuncia va fatta di persona alla Direzione Territoriale del Lavoro della tua provincia. Puoi trovare numero di telefono e l’indirizzo qui: http://www.lavoro.gov.it/lavoro/direzioni/

  • anonimus

    salve se volessi denunciare il luogo in cui lavoro cosa devo fare? praticamente mi fanno lavorare circa 10 ore quando mi chiamano , poi però nella busta paga mi dichiarano solo 4 ore e come paga mi danno per quanto dichiarano.

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio Maroscia

    Ciao Domenico, può essere che il tipo di lavoro rientra fra quelli definiti a carattere discontinuo (immagino di si) come da tabella allegata al RD n. 2657/1923, comunque se l’azienda te l’ha proposto immagino che si possa fare.

  • domenico

    Mi hanno offerto un lavoro alle onoranze funebri con contratto a tempo indeterminato ma a chiamata.Io ho 33 anni secondo la legge non posso firmarlo?.

  • francesca

    ciao vorrei un informazione,ho un contratto a chiamata per il periodo estivo,volevo sapere,avendo una busta paga,io posso fare domanda di rquisiti ridotti,o comunque sia sono accumulabbili i giorni per l’anno 2012,cioè se mi faranno un contratto da settembra a dicembre,quelli precedenti dal contrtto a chiamata sono accumulabbili?
    grazie

  • Antonio

    Il periodo estivo non è più contemplato dalla normativa. Dovresti rientrare come figura professionale discontinua, visto che il cameriere è incluso nella Tabella delle occupazioni che richiedono un lavoro discontinuo o di attesa inclusa nel Regio Decreto 06.12.1923 n° 2657 http://www.altalex.com/index.php?idnot=1225

  • francesca

    ciao. tra un paio di giorni dovrei firmare un contratto, che mi hanno informato sarà a chiamata, per lavorare come cameriera in un ristorante durante il periodo agosto/settembre. dato che ho 31 anni, quindi fuori limite d’età massimo, ma il rapporto di lavoro è previsto per il periodo estivo contemplato dalla normativa, è possibile? quali sarebbero le alternative?

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio Maroscia

    Ciao Massimo, come darti torto? Purtroppo credo che la situazione in Italia non potrà cambiare tanto facilmente, io spero nella prossima generazione, dobbiamo essere noi ad educare i nostri figli al rispetto delle regole, del bene comune, della società! Partendo dalla nostra famiglia e dando continuamente il buon esempio. Tante belle cose e in bocca al lupo per tutto!

  • Massimo

    aprite una azienda, trovate i clienti, ottenete di farvi pagare dai clienti, lasciateli soddisfatti, altrimenti non vi chiameranno più, lavorate il Sabato e forse la domenica per rispettare i tempi di consegna,pagate la marea di tasse imposte dallo “stato”( le più alte del mondo in un paese in recessione ), fate rifornimento di carburante ai vostri furgoni, osservate i clienti che non vi pagano e spendono i vostri soldi in vacanza non rischiando neppure un reato penale, guardate le cause civili aperte per ottenere il vostro credito durare anni per poi ………… ovviamente svanire nel nulla in quanto non esiste più nessun modo per poter riportarsi a casa i propri soldi, poi per giustificare i decenni di furti dei nostri politici venite additati continuamente come gli unici responsabili di questa crisi, causata dagli stessi che sono ancora lì !!!!!!!
    RIFLETTETE SOLO UN SECONDO X FAVORE.
    Grazie.

  • Falconi Enrico

    Manifestazione alla grande…….
    Tutti i lavoratori che abbiano qualsiasi età hanno diritto di lavorare, dai 16 anni in poiiiiiiii.
    Saluti a tutti.

  • Enrico

    Sempre peggiooooooo dai 25 in su a casa ad attendere.

  • annamaria

    ciao Antonio,da due mesi lavoro come cassiera presso GDO solo la domenuca con contratto a chiamata che devo firmare presso agenzia lavoro prima di ogni prestazione.
    Io ho 46 anni,quindi potro’ lavorare fino a luglio2013,dopodiche’ non mi chiameranno piu’ o e’ prevista una forma alternativa in caso il cliente sia contento del mio lavoro?
    Grazie

  • paolo

    ciao antonio sono paolo ho 18 anni ho lavorato con un contratto a chiamata mi anno mandato via xche c era poco lavoro il giorno dopo avevano preso un altro io dovevo lavorare fino al 31 08 2012 e non vogliono darmi nmmeno il contratto che io o firmato ciao

  • Antonio

    Ciao Virginia, a 26 anni si può essere ancora assunti a chiamata, ma solo se si rientra nei lavori discontinui, oppure in periodi dell’anno stabiliti dai CCNL. Mentre fino a 24 anni si può essere assunti per qualsiasi lavoro e in qualunque periodo dell’anno.

  • Virginia

    Perchè il limite di età?Non capisco per quale motivo a 26 anni non si è più compresi nella possibilità di rientrare in un contratto a chiamata!

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio Maroscia

    Mi sembra evidente che il tuo rapporto di lavoro era totalmente irregolare e il contratto a chiamata era usato in maniera spicciola per eludere la legge! Quindi non c’è molto da dire in questi casi, bisogna agire. Una vertenza che sia tramite sindacato o tramite legale mi sembra il minimo.

  • marco

    Ciao Antonio mi chiamo Marco ho 34 anni lavoro con un contratto a chiamata dal 11-02-2011 in un ristorante in cui passo in realtà + di 14 ore al giorno quindi in realtà sono un full time senza in realtà percepire nessun diritto ora sono stato scaricato senza preavviso a vantaggio di un ragazzo ucraino che dovrebbe percepire la metà di quello che percepivo io per lo stesso numero di ore come mi devo comportare visto che ho dato 6 anni della mia vita a questo datore di lavoro con la speranza e la promessa di un contratto adeguato dammi un vero consiglio Grazie

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio

    Ciao Antonio, per il momento nella circolare del Ministero non ci sono deroghe, tuttavia la norma dice che la procedura dovrà essere semplificata al massimo. Inoltre la comunicazione non deve avvenire il giorno prima, ma prima che inizi la prestazione, quindi in teoria dovresti chiamare i lavoratori e poi fare subito il fax alla DTL. La legge prevede che si potrà fare anche con un sms proprio per semplificare al massimo la procedura.

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio

    Ciao Francesco, la comunicazione al lavoratore avviene secondo le modalità stabilite nel contratto individuale firmato all’inizio del rapporto. Quindi rimane come era prima. Il contratto perderà di efficacia il 17 luglio 2013 per la parte che è contraria alla norma attuale. Quindi se si è stipulato un contratto con una persona di 46 anni questo non sarà più valido e se ne dovrà stipulare uno nuovo.

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio

    Si Fabio, quella parte della norma è rimasta invariata.

  • antonio

    ci sono deroghe per casi particolari? es: onoranze fun. che devono recuperare una salma di notte, deve telefonare a più collaboratori per verificare la disponibilità. C’è urgenza perchè sul posto possono esserci Polizia o Carab. in questo caso è possibile comunicare il nominativo dopo?

  • francesco

    Salve, ho 49 anni. Volevo sapere se la comunicazione deve essere fatta solo al DTL oppure anche al lavoratore in forma scritta, ed entro quanto tempo. Inoltre vorrei sapere se il mio contratto, stipulato nel 2009, varrà fino al 2013… e dopo?

  • Fabio

    salve, mi chiedevo, è rimasta l’indenità di chiamata?

  • Antonio

    Ciao Antonia, non spetta a te comunicarle, ma al datore di lavoro. In caso di controlli il datore di lavoro può essere sanzionato da 400 a 2400 € in caso di mancata comunicazione alla DTL

  • antonia

    ciao potresti aiutarmi? io svolgo un lavoro a chiamata x poche ore al giorno x mia scelta.devo comunicare le ore dei giorni che faccio? grazie mille

  • Antonio

    Si Fausto, la proroga vale 1 anno. Ma con 41 anni sei certo che si poteva stipulare anche prima?

  • http://lavoroediritti.com fausto

    Quindi i contratti stipulati prima del 17 luglio sono validifino al 17 luglio 2013 anche se la persona ha 41 anni ?Saluti

  • Antonio

    Si, i contratti già stipulati varranno fino al 17 luglio 2013. L’importante è fare sempre la comunicazione prima di ogni “chiamata”.

  • Blutner

    Contratto lavoro a chiamata
    Stipulato il 13/07/2012
    -Legge 14 febbraio 2003, n.30 art.4
    -D.Lgs n. 276/2003, artt. 33-40
    -D.Lgs n. 251/2004, decreto correttivo del precedente
    -Decreto legge n. 112/2008
    Prestazione di lavoro Tatuatore:
    -rese da soggetto in stato di disoccupazione con meno di 25 anni d’età;
    -rese da soggetto con più di 45 anni di età espulso dal ciclo produttivo;
    etc.etc.

    Domanda: se io ho 33 anni e sono del 1979 come faccio a rientrare in questo contratto? Il mio datore di lavoro mi dice che non ci sono problemi perchè fatto prima della modifica di questi giorni. Devo credergli?
    Grazie

  • Antonio

    Dal 18 luglio 2012 il contratto a chiamata può essere stipulato con soggetti di età superiore a 55 anni. Quindi se il coniuge ha più di 55 anni non dovrebbe avere problemi. L’importante è fare sempre la comunicazione prima di ogni “chiamata”.

  • susi

    si può fare al coniuge pensionato un contratto per fiere .

  • http://www.lavoroediritti.com Antonio Maroscia

    Un conto è la pressione fiscale e un conto far lavorare le persone a nero. Questa legge cerca proprio di evitare le storture di una legge elusa troppo allegramente.

  • http://www.confrontaprestitionline.com/ Samuel

    A chi si garantsce la tutela? Al lavoratore o alle entrate fiscali? Siamo sicuri poi che i due elementi siano compatibili? L’esigenza di un lavoro onesto ed economicamente gratificante cozza con la personalità arrivista di chi dicendo di fare il nostro bene, si riempie la bocca di belle intenzioni. Ad oggi abbiamo la pressione fiscale più alta del mondo. Grazie.


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