Credito d’imposta assunzioni nel Mezzogiorno, il codice tributo

L'Agenzia delle Entrate ha reso noto il codice tributo per il credito d’imposta per la creazione di nuovo lavoro stabile nel sud Italia


Credito d'imposta assunzioni nel Mezzogiorno, il codice tributo

Con Risoluzione n. 88 del 17/09/2012 l’Agenzia delle Entrate ha provveduto ad istituire il codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta per la creazione di nuovo lavoro stabile nel Mezzogiorno di cui all’articolo 2 del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106

Leggi anche: Credito d’imposta per la assunzioni lavoratori al Sud, modalità operative

Il Credito d’imposta riguarda, lo ricordiamo, quei datori di lavoro che, nei ventiquattro mesi successivi alla data di entrata in vigore del decreto, hanno aumentato il numero di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato assumendo lavoratori definiti dalla Commissione Europea “svantaggiati” o “molto svantaggiati”, nelle regioni del Mezzogiorno Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Molise, Sardegna e Sicilia. La misura prevista dal Governo nel cd Decreto Sviluppo 2011 è stata poi resa attuativa dalle gni interessate che hanno provveduto a decretare in merito, in base alle risorse disponibili.

Per consentire la fruizione del suddetto credito d’imposta, tramite il modello F24, è istituito il seguente codice tributo:

  • 3885” denominato: “Credito di imposta per nuovo lavoro stabile nel Mezzogiorno – art. 2, dl n. 70/2011”

In sede di compilazione del modello F24, il codice tributo è esposto nella sezione “Regioni” in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”. Il campo “codice regione” è valorizzato con il codice della Regione che ha concesso il credito d’imposta , indicando per:

  • l’Abruzzo, 01;
  • la Basilicata, 02;
  • la Calabria, 04;
  • la Campania, 05;
  • il Molise, 12;
  • la Puglia, 14;
  • la Sardegna, 15;
  • la Sicilia, 16.

Il campo “anno di riferimento” è da valorizzare con l’anno in cui è concesso il credito d’imposta, nel formato “AAAA”.



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