Rapporto Svimez 2012, in Italia quasi 3 milioni di irregolari

L'Associazione per lo sviluppo dell'Industria del Mezzogiorno, ha presentato l'annuale rapporto sull'economia del mezzogiorno.


Rapporto Svimez 2012, in Italia quasi 3 milioni di irregolari

Un Mezzogiorno a rischio desertificazione industriale, dove i consumi non crescono da  quattro anni, lavora ufficialmente meno di una giovane donna su quattro e si è a rischio segregazione occupazionale. Mentre un nuovo paradigma per il Sud dovrebbe essere capace di integrare sviluppo industriale, qualità ambientale, riqualificazione urbana e valorizzazione del patrimonio culturale. Questa la fotografia che emerge dal Rapporto SVIMEZ sull’economia del Mezzogiorno 2012 presentato oggi a Roma.

Il sommerso: quasi 3 milioni di irregolari

Uno dei dati che mi ha colpito di più del rapporto Svimez è quello sugli irregolari che sono stimati intorno ai 2 milioni 900mila unità, di cui 1 milione e 200mila al Sud. Se al Centro-Nord il lavoro nero interessa pressoché esclusivamente secondi lavori e stranieri non regolarizzati, al Sud vede invece protagonisti irregolari residenti. A livello di settore, nel 2011 al Sud un irregolare su 4 ha lavorato in agricoltura (25%), il 22% nelle costruzioni, il 14% nell’industria.

A livello regionale in valori assoluti si stimano 296mila lavoratori in nero in Sicilia, 253mila in Campania, 227mila in Puglia, 185mila in Calabria, 131mila in Sardegna, 62mila in Abruzzo, 46mila in Basilicata e 23mila in Molise.

Migrazioni

Caso unico in Europa, continua il rapporto, l’Italia continua a presentarsi come un Paese spaccato in due sul fronte migratorio: il Centro-Nord attira e smista flussi al suo interno, mentre il Sud continua ad espellere giovani e manodopera senza rimpiazzarla. Oltre a questa mobilità unidirezionale, altrettanto tipicamente italiano è la presenza, accanto a trasferimenti permanenti di residenza anagrafica, di trasferimenti “temporanei”, i cosiddetti pendolari di lungo raggio, che fisicamente lavorano e vivono per buona parte della settimana al Centro-Nord, ma che mantengono casa e famiglia al Sud.

IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE REALE AL SUD E’ DEL 25%

Nel 2010 il tasso di disoccupazione registrato ufficialmente è stato del 13,6 % al Sud e del 6,3% al Centro-Nord, a testimonianza del permanente squilibrio strutturale del nostro mercato del lavoro. Nel Centro-Nord la perdita di posti di lavoro tende a trasformarsi quasi interamente in ricerca di nuovi posti di lavoro; nel Mezzogiorno solo in minima parte diventa effettivamente ricerca di nuova occupazione.

Rispetto all’anno precedente, i disoccupati sono aumentati al Sud (+2%, pari a 19.600 unità), con una crescita addirittura del 18% in Molise (1.900 disoccupati in più) e della Campania (+11,5%, pari a 29.800 nuovi disoccupati). Scendono invece al Centro-Nord di 14.200 unità, pari all’1,2%. In testa alla non invidiabile classifica, la Campania, con un tasso di disoccupazione del 15,5%, seguita dalla Sicilia (14,4%) e dalla Sardegna (13,5%).

Il tasso di disoccupazione ufficiale rileva però una realtà in parte alterata. La zona grigia del mercato del lavoro continua ad ampliarsi per effetto in particolare dei disoccupati impliciti, di coloro cioè che non hanno effettuato azioni di ricerca nei sei mesi precedenti l’indagine.

Considerando questa componente, il tasso di disoccupazione effettivo nel Centro-Nord supererebbe la soglia del 10% e al Sud raddoppierebbe, passando nel 2011 al 25,6%.

Leggi il rapporto completo: http://www.svimez.info/svimez/index.html




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  • http://www.lavoroediritti.com Antonio Maroscia

    Ciao Jessica, purtroppo non posso darti una risposta esatta in quanto non conosco nel dettaglio tutti i tuoi rapporti di lavoro. Quello che posso consigliarti è di rivolgerti ad un legale oppure ad un sindacato portando con te tutta la documentazione in tuo possesso tipo contratti, buste paga e cud.

  • jessica

    Salve sarei lieta sapere se ho diritto di precedenza ad un contratto a tempo indeterminato visto che è dal 2007 che faccio sostituzioni ferie nella stessa azienda e aggiungo che ho quasi raggiunto i 36 mesi e che quest anno ho attaccato il 24 giugno con scadenza 30 settembre ma ho avuto una proroga per una sostituzione malattia e sicuramente supero i sei mesi. Spero in una vostra risposta grazie.


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