Sono oltre 4 milioni le persone in sofferenza occupazionale per Ires-Cgil
Nel suo studio l’Ires ha scelto di prendere a riferimento, oltre ai disoccupati, solo i cosiddetti “scoraggiati” disponibili a lavorare e i cassaintegrati.
- Antonio Maroscia
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- 10 settembre 2012
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Uno studio dell’Ires-Cgil, ha definito l’area del “vero” disagio occupazionale, o cd sofferenza occupazionale come la definisce l’Ires, Istituto Ricerche Economiche e Sociali, quest’area coinvolge ormai quasi 4 milioni e mezzo di persone. L’inattività è un fenomeno molto più diffuso nel nostro paese rispetto al resto d’Europa secondo lo studio, dentro al quale si trova una parte rilevante di esclusi dal mondo del lavoro non formalmente riconosciuti come disoccupati.
Nel suo studio l’Ires ha scelto di prendere a riferimento, oltre ai disoccupati, solo i cosiddetti “scoraggiati” disponibili a lavorare e i cassaintegrati. Si arriva così alla enorme cifra di 4 milioni e 392mila persone. Gli stessi aggregati nel secondo trimestre del 2007, cioè prima della grande crisi, assommano a 2 milioni e 475mila persone (l’aumento è del 77%).
A questi milioni di persone non si può dire che la prospettiva di essere travolti dalla crisi si è allontanata. E’ evidente che il lavoro è il principale fattore non affrontato dal Governo per uscire dalla crisi. Lo studio completo si può leggere o scaricare dal sito dell’Ires.
Fonte: Cgil.it
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