CDM: approvato il decreto crescita 2.0: agenda digitale e start up

Il Consiglio dei Ministri approva il decreto crescita 2.0: startup, agenda digitale e liberalizzazioni per la crescita del paese.


CDM: approvato il decreto crescita 2.0: agenda digitale e start up

Il Governo, nel corso del Consiglio dei Ministri tenutosi lo scorso 4 ottobre, ha approvato il secondo decreto sviluppo, decreto crescita 2.0.

Il Dl Crescita 2.0, ha affermato il ministro Passera è  un insieme di iniziative che disegnano l’Italia che vorremmo. Da oggi sarà più facile dar vita ad una impresa startup, un azienda che nasce e produce nuove iniziative tecnologiche a condizione che si tratti di progetti molto molto trasparenti, con un grande contenuto di innovazioni.

Per queste imprese – ha concluso il Ministro -costerà pochissimo metterle su, tutti gli oneri vengono assorbiti e azzerati; potranno assumere in modo molto flessibile, e pagare anche attraverso azioni, cioè coinvolgere chi ci lavora nel capitale. Avranno anche forme fiscalmente molto vantaggiose e infine per portare risorse a queste aziende abbiamo individuato dei meccanismi di defiscalizzazione e detrazione fino a 500mila euro”.

Agenda digitale

Più servizi digitali per i cittadini a partire da un unico documento elettronico, valido anche come tessera sanitaria, attraverso il quale rapportarsi con la pubblica amministrazione.

Via libera anche alle ricette mediche digitali, al fascicolo universitario elettronico, all’obbligo per la PA di comunicare attraverso la posta elettronica certificata e di pubblicare online i dati in formato aperto e riutilizzabile da tutti.

Digitalizzazione delle notifiche e delle comunicazioni giudiziarie nonchè,misure per l’azzeramento del divario digitale per la banda larga (150 milioni stanziati per il centro nord, che vanno ad aggiungersi alle risorse già disponibili per il Mezzogiorno per banda larga e ultralarga, per un totale di 750 milioni di euro).

Inoltre sono previste misure in merito ai pagamenti elettronici per l’acquisto di beni e servizi da parte delle PA; libri e centri scolastici digitali (A partire dall’anno scolastico 2013-2014, nelle scuole sarà progressivamente possibile adottare libri di testo in versione esclusivamente digitale, oppure abbinata alla versione cartacea.

Dall’anno scolastico 2012-2013, in ambiti territoriali particolarmente isolati (ad esempio piccole isole e comuni montani dove è presente un numero di alunni insufficiente per la formazione di classi) sarà possibile istituire centri scolastici digitali tramite apposite convenzioni con il MIUR che consentano il collegamento multimediale e da remoto degli studenti alle classi scolastiche.

Start up innovative

Alle start up innovative è affidato il compito di rilanciare l’economia del paese: crescita economica, occupazione, soprattutto giovanile, sostegno all’innovazione, promozione della mobilità sociale, attrazione di talenti e capitali dall’estero e, promozione di una cultura della trasparenza, dell’imprenditorialità e del rischio sono gli obbiettivi da raggiungere con la creazione di nuove imprese.



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