Nasce Innovitalia.net il portale per ricercatori, imprese e istituzioni

E' on-line il portale Innovaitalia.net, una piattaforma per facilitare uno scambio bidirezionale tra ricercatori italiani nel mondo e paese.


Nasce Innovitalia.net il portale per ricercatori, imprese e istituzioni

Dallo scorso 4 ottobre è on line il portale Innovitalia.net, voluto dal Ministero degli Affari Esteri e il Ministero dell’Istruzione, Università e della Ricerca per facilitare uno scambio bidirezionale tra ricercatori nel mondo e paese.

Si tratta di una piattaforma digitale che crea una rete di contatti tra scienziati, ricercatori, istituzioni ed imprese, agevolando in modo interattivo lo scambio di idee e informazioni su programmi di ricerca e opportunità professionali e mettendo in comunicazione il capitale sociale dei nostri “cervelli” in giro per il mondo.

“Innovitalia”, ha affermato il ministro Terzi, è un “aggregatore delle varie esperienze maturate dalla nostra comunità scientifica all’estero, nato per metterle al servizio dell’Italia”; sfrutta le grandi potenzialità offerte dalle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, e serve, allo stesso tempo, sia per fare ricerca che per fare impresa.

Un contributo importante a questo progetto è stato dato da Rai Educational che, in collaborazione con MAE e MIUR, ha realizzando un magazine mensile scaricabile dalla piattaforma e dal portale www.raiscuola.rai.it, dove si trovano video-interviste, interventi e informazioni sull’attività dei nostri scienziati, ricercatori ed esperti.

La rivista – ha spiegato il direttore di Rai Educational Silvia Calandrelli – è divisa per aree tematiche (dall’analisi della rete e delle opportunità al punto sull’innovazione italiana e sull’eccellenza italiana all’estero), ed in questo primo numero è presente anche un messaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sul talento italiano.

La piattaforma, si legge nella presentazione del sito, “intende costituire un’interpretazione del “brain drain”, comunemente definito “fuga di cervelli”, attraverso una lettura moderna della natura diasporica della comunita’ dei ricercatori italiani.

Le reti sociali e professionali, il capitale umano, culturale e disciplinare sviluppato dai ricercatori italiani nel mondo, oltre che la preziosa diversita’ di esperienze e contesti da questi rappresentati, possono costituire il punto di partenza per la creazione di opportunita’ strategiche di scambio, interazione e partenariato con i sistemi di ricerca, impresa e infine governo del nostro paese.

Se volete saperne di più visitate il portale www.innovitalia.net



Articoli correlati



Commenti

Cerca nel sito

Newsletter

RICEVI I NOSTRI ARTICOLI VIA EMAIL



A BREVE RICEVERAI UNA EMAIL PER DARE CONFERMA D'ISCRIZIONE

Google+