Sanatoria irregolari 2012, circolare Min. Interno sui documenti utili

Circolare 6121 del Ministero dell'Interno sui documenti utili per attestare la presenza del lavoratore straniero in Italia per la Sanatoria irregolari 2012


Sanatoria irregolari 2012, circolare Min. Interno sui documenti utili

Il Ministero dell’Interno con circolare n. 6121, dello scorso 4 ottobre, rende noto il parere espresso dall’Avvocatura Generale dello Stato in merito alla tipologia di documentazione utile ai fini dell’attestazione della presenza del lavoratore straniero sul territorio nazionale almeno alla data del 31 dicembre 2011, per la sanatoria irregolari 2012.

I chiarimenti si sono resi necessari in merito alla dizione letterale dell’art 5 d.lgs. 109/2012; il quale prevede che dal 15 settembre al 15 ottobre 2012, i datori di lavoro italiani o  cittadini  di  uno  Stato  membro dell’Unione europea, ovvero i datori di lavoro stranieri in  possesso del titolo di soggiorno di lungo periodo che, al 9 agosto 2012, occupavano irregolarmente da almeno tre mesi, e continuano ad occupare alla data di presentazione  della  dichiarazione  di emersione, lavoratori stranieri presenti  nel  territorio  nazionale  in  modo ininterrotto  almeno   dalla   data   del   31   dicembre   2011. La presenza di tali lavoratori dovrà essere attestata da documentazione proveniente da organismi pubblici.

Si chiede cosa si intende per “organismo pubblico” legittimato a rilasciare la documentazione ai sensi dell’art 5 del decreto.

Per l’avvocatura, la documentazione che il lavoratore straniero deve fornire nella procedura di emersione, per dimostrare la sua presenza sul territorio nazionale almeno alla data del 31 dicembre 2011, non dovrà necessariamente pervenire da una pubblica amministrazione. A titolo esemplificativo, potrà trattarsi di:

  • certificazione medica di una struttura pubblica;
  • certificato di iscrizione scolastica dei figli;
  • potrà far fede una tessera nominativa dei mezzi pubblici, una multa, la titolarità di una scheda telefonica di operatori italiani;
  • una documentazione rilasciata da centri autorizzati di accoglienza e ricovero, anche religiosi;
  • documentazione rilasciata da rappresentanze diplomatiche o consolari in Italia, sempre in data antecedente al 31 dicembre 2011.

E’ valido anche il passaporto del lavoratore recante il timbro Shengen, sempre in data antecedente al 31 dicembre 2011, di altro paese. In questo caso, poichè il timbro di entrata in area Shengen prova solo la presenza dello straniero all’interno dell’area Shengen; sarà dunque necessario altro documento che attesti la presenza nel territorio nazionale.


 




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