Sanatoria per immigrati irregolari, ulteriori precisazioni dall’Inps

Circolare integrativa Inps sull'emersione di lavoratori extracomunitari irregolari prevista dall'articolo 5 del Decreto Legislativo n. 109/2012.


Sanatoria per immigrati irregolari, ulteriori precisazioni dall'Inps

L’Inps, con circolare nr. 118 dello scorso 28 settembre, fornisce ulteriori istruzioni operative, in merito alla procedura di emersione di lavoratori extracomunitari clandestini prevista dall’articolo 5 del Decreto Legislativo n. 109/2012.

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In particolare, la circolare, ad integrazione di quanto già previsto dalla circolare Inps nr. 113/2012, fornisce ulteriori istruzioni in ordine al procedimento di verifica del requisito della regolarità contributiva e le modalità di rilascio della relativa certificazione richiesta dallo Sportello Unico per l’Immigrazione.

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Nella circolare dunque, si forniscono istruzioni sulla presentazione e compilazione del flusso Uniemens da parte di aziende non agricole e agricole. Per quanto riguarda queste ultime, a modifica di quanto previsto dalla circolare n. 113/2012, al punto 5.2, lett. b), al fine di una più puntuale applicazione della normativa relativa al procedura di emersione, i datori di lavoro agricoli interessati alla procedura stessa dovranno dichiarare i lavoratori extracomunitari da regolarizzare tramite la dichiarazione trimestrale DMAG, contenente esclusivamente i lavoratori suddetti.

Pertanto, i datori di lavoro agricolo che per lo stesso periodo, anche pregresso, sono tenuti a dichiarare altri rapporti di lavoro ordinari, provvedono alla trasmissione di due modelli DMAG.

Nella denuncia trimestrale DMAG utilizzata per la regolarizzazione dei lavoratori agricoli extracomunitari, sono ammessi soltanto i codici tipo contratto 001 e 004, i codici tipo retribuzione 0, M, P.

I datori di lavoro agricolo che nel corso di un trimestre solare sottoscrivono il contratto di soggiorno presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione, alla prima scadenza utile di trasmissione successiva alla data di stipula del contratto stesso, sono tenuti:

  • per il periodo intercorrente tra il primo giorno del trimestre e quello antecedente la data di stipula, ad inserire il lavoratore interessato nel modello DMAG contraddistinto dal progressivo aziendale “69”;
  • per il periodo intercorrente dal giorno di stipula del contratto e quello finale del trimestre, ad inserire il lavoratore regolarizzato in altro modello DMAG contraddistinto dal codice azienda (codici Istat Provincia, Comune e progressivo) già attribuito in sede di iscrizione.

Come indicato nella circolare n. 113/2012, il datore di lavoro agricolo, per i trimestri oggetto di regolarizzazione, dovrà stampare la ricevuta dell’invio telematico del DMAG appositamente predisposto, da esibire allo Sportello Unico per l’Immigrazione.

Nel momento della sottoscrizione del contratto di soggiorno dell’ultimo lavoratore denunciato con la denuncia trimestrale riportante il codice aziendale contraddistinto dal progressivo “69”, la sede dovrà provvedere alla revoca dell’autorizzazione, tramite la procedura DMAGWeb – sezione Gestione autorizzazione intermediari – indicando quale data di fine del periodo di validità, quella coincidente con il primo giorno successivo al mese previsto per la trasmissione.

Precisazioni poi sono fornite in merito alla verifica della regolarità contributiva del datore di lavoro che ha presentato la domanda di emersione.

Al riguardo, l’’Inps precisa che il richiamo al DURC utilizzato nella circolare n. 35/2012 del Ministero dell’Interno e del Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali e citato nella suddetta circolare, anche alla luce della formulazione letterale delle norme regolatrici della fattispecie, deve intendersi riferito ad una tipologia di certificazione che, in relazione agli obblighi di legge che regolano gli obblighi contributivi del datore di lavoro, pur coinvolgendo ai fini del suo rilascio, oltre l’INPS, anche l’Inail e le Casse Edili, consisterà in una verifica limitata alla regolarità degli adempimenti previdenziali ed assistenziali previsti per i soli lavoratori destinatari del procedimento di emersione.

Da ciò deriva che il rilascio della certificazione in esame resta escluso dall’applicazione della disciplina contenuta nel D.M. 24 ottobre 2007 in tema di DURC.

In relazione a ciò, si sottolinea, in particolare, che l’Istituto del preavviso di accertamento negativo e la fattispecie del silenzio assenso non trovano applicazione alla tipologia di certificazione in trattazione.

Leggi anche: emersione dei lavoratori irregolari, chiarimenti operativi del Ministero

Di seguito la circolare per intero



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