Rinnovo del contratto metalmeccanici 2013-2015, aumento medio 130 euro

Raggiunto l'accordo per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici:130 euro di aumento medio al V livello


Rinnovo del contratto metalmeccanici 2013-2015, aumento medio 130 euro

Il segretario generale della Uilm Rocco Palombella, a margine del tavolo riunito in Confindustria a cui siedono, oltre alle delegazioni dei metalmeccanici della Uil e della Cisl, anche quelle di Federmeccanica ed Assistal, ha reso noto che è stato raggiunto l’accordo per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici:130 euro di aumento medio al V livello.

Il leader della Uilm ha precisato che “Gli aumenti verranno corrisposti ai lavoratori nell’arco del prossimo triennio, cioè 35 euro il primo gennaio 2013, 45 il primo gennaio 2014 e 50 il primo gennaio 2015. Si tratta – prosegue il segretario – di un risultato importante per il settore metalmeccanico, dato che il comparto industriale è stato gravemente colpito dalla recessione economica in essere nel Paese.

L’accordo prevede inoltre un aumento della quota dell’elemento perequativo, pari a 485 euro l’anno, destinata ai lavoratori che non godono della contrattazione aziendale. Sono state aumentate le maggiorazioni per i turni notturni, le indennità di trasferta e di reperibilità. Sul lato welfare l’accordo prevede infine anche la crescita del contributo delle imprese al Fondo sanitario integrativo, fino a 108 euro l’anno entro il 2015.

Ricordiamo che così come per il triennio 2009-2012 la Fiom non ha sottoscritto l’accordo, dando vita quindi per la seconda volta di fila ad un accordo separato sul Contratto nazionale della categoria. Le tute blu della CGIL ha indetto a riguardo uno sciopero nazionale e diverse manifestazione per un totale di 8 ore fra il 5 e il 6 dicembre.

Leggi anche: Rinnovo del contratto metalmeccanici triennio 2010-2012

AUMENTO DEI MINIMI CONTRATTUALI

Livello
Aumento
dal 1/1/13
Aumento
dal 1/1/14
Aumento
dal 1/1/15
Totale
I 21.88 28.13 31.25 81.25
II 25.59 32.91 36.56 95.06
III 30.19 38,81 43,13 112,13
IV 31,94 41,06 45,63 118,63
V 35,00 45,00 50.00 130,00
Vs 38,72 49.78 55,31 143,81
VI 41,56 53,44 59,38 154,38
VII 45,94 59,06 65,63 170.63

Fonte: comunicati stampa CISL e UIL



Articoli correlati



Commenti

  • Miriam

    E’ proprio di questi giorni il dibattito sugli stipendi dei parlamentari….in TV parlano di circa 18/22 mila euro per un mese e mezzo di “lavoro”…quasi quanto i nostri salari di metalmeccanici…VERGOGNA !!!

  • Carlo

    Sindacati vergognatevi… i metalmeccanici muoiono di fame…
    I manager che affossano le aziende e potrei fare nomi su nomi, prendono buone uscite millionarie, noi che produciamo i beni e i servizi, insomma la ricchezza di questo paese di fannulloni abbiamo si e no gli aumenti che ripagano ‘forse’ l’aumento del costo della vita.
    Spero che veniate al più presto spazzati via dallo tsunami (M5S e altro).

    Guardate bene che il risultato del Vs fallimento non è bravura di qualche altra ‘fazione’! E’ il semplice risultato delle Vs politiche degli ultimi 30anni…

    Buona vita, prossimo disoccupati.

  • Franco

    Complimenti a Fim e Uilm per il profondo senso democratico che promuovono con la loro linea di rinnovi separati.
    I rappresentanti di circa 300.000 iscritti si arrogano il diritto di decidere per 1.600.000 addetti.
    Solo i circa 300.000 vengono tenuti in considerazione per esprimere un parere su piattaforma ed ipotesi di contratto, poi però a tutti i 1.600.000 addetti viene richiesto con IL SILENZIO ASSENSO di contribuire con 32 € al raggiungimento del contratto.
    Ai tempi dei contratti di categoria effettuati congiuntamente, ero in accordo al contributo con silenzio assenso (votai a favore in occasione di quella ipotesi di rinnovo), ma in quel caso tutti i lavoratori TUTTI!!! avevano il diritto di esprimere il proprio voto sul nuovo contratto.
    Adesso invece si vuole il contributo ma senza consentire al contribuente di esprimere un’opinione. La chiamate democrazia questa?

  • Giuseppe

    Io a gennaio non ho visto nessun aumento,con la busta di febraio c’erano soltanto 9.49 € di aumento riferito alla paga base del 3°livello.Qualcuno ci ha capito qualcosa!?

  • Denny

    Salve ma sto aumento c’e ho non c’e? io non ho preso una lira!!!

  • Il Pane

    Io non ho mai capito perchè gli aumenti cambino in base alla categoria…e quello che prende di più, perchè di una categoria superiore…ha un aumento maggiore…

    Se dessimo a tutti 50€…sarebbero 50€ sia per l’operaio che per il Quadro..la differenza di stipendio rimarrebbe inalterata…invece in questo modo aumenterebbe sempre il divario tra gli stipendi…

    O addirittura proporrei aumenti al contrario…più soldi a chi guadagna 1000€…e meno a chi prende già oltre i 2000…

    Utopico sognatore?

  • boschetti daniele

    fino a che gli operai non potranno esprimere la propria opinione su un qualcosa che li riguarda direttamente,come contratto nazionale! non ci sara mai una piattaforma unitaria,in un paese democratico non puo essere una minoranza a decidere per tutti gli altri! ieri nell azienda dove lavoro la csl ha deciso di far votare tutti!iscritti o no! la cosa mi ha stupito positivamente!credo che questo sia il primo passo verso una piattaforma unitaria , se la cosa fosse fatta anche a livello nazionale , indipendentemente dall esito del risultato nessuna associazione di categoria potrà dire qualcosa poi ! e forse si tornerà a remare tutti nella stessa direzione! nell interesse di chi rappresentate

  • Jarvis

    “Credo che con questo nuovo CCNL si é toccato il fondo, nessuno nella mia azienda aveva letto una piattaforma, nessuno nella mia azienda ha votato l’ipotesi di accordo.”

    Penso che i tuoi colleghi ti abbiamo anche chiesto che fine ha fatto la piattaforma che la FIOM ha presentato a fine 2011, no?

    Alla FIOM non è stato impedito di entrare in trattativa, la FIOM andava a rinnovare quello del 2008 mentre FIM e UILM quello del 2009, i presupposti sono completamente diversi.
    Si è partiti da 2 piattaforme differenti sin dall’inizio, non è stata esclusa dopo.

  • Jarvis

    Ciao!
    Per quanto riguarda le deroghe: se ne fa uno scoglio ideologico, da sempre, a livello aziendale, nella contrattazione, vengono fatte deroghe, sia FIM che FIOM che UILM e trovi tranquillamente in rete esempi di ciò, oppure basta che chiedi a un operatore di qualsiasi sigla.
    La parola “deroghe” viene legata a una situazione peggiorativa, ma in realtà è un’arma a doppio taglio.
    Non è il contratto nazionale che permette di derogare le leggi.
    Sicuramente gli aumenti non sono abbastanza da stravolgere in positivo il bilancio di una famiglia, ma almeno FIM-UILM hanno portato, per quanto mi riguarda, 2747.16 euro in 3 anni nelle mie tasche (per me saranno netti facendo ciclo continuo), mentre altre sigle, zero. Penso che su questo aspetto non ci sia proprio discussione, sul resto sì.
    Per quanto riguarda lo slittamento, viene fatto per la seconda e terza tranches in situazione di crisi e start-up solo previo accordo sindacale.

    Non sono raddoppiate le ore di straordinario obbligatorie, le ore, come nei precedenti contratti sono 200 e nessun lavoratore può rifiutarsi di effettuarle salvo giusificato motivo. Da sempre sono tutte obbligatorie!
    Quello che è cambiato è che di quelle 200 ore, 40 non prevedevano il preavviso all’RSU, mentre ora quelle ore sono 80.
    Questo è inserito in un meccanismo di compensazione dell’orario plurisettimanale ove venisse applicato.

    Malattie brevi: è brutto da dire, ma, vuoi ovviare il problema delle malattie brevi? Fai una malattia di 6 giorni!
    Per le malattie lunghe però è stata nettamente migliorata la situazione.
    ESEMPIO:
    PRIMA
    anzianità di + 6 anni: 4 mesi pagati al 100% e 8 mesi pagati al 50%, nel trienno

    ORA
    anzianità di + 6 anni: 7 mesi pagati al 100% e 5 mesi pagati al 80%, nel trienno, con azzeramento del conteggio se non si verificano malattie per 61gg. (praticamente sei sempre nella fascia del 100).

  • mimmo

    Credo che con questo nuovo CCNL si é toccato il fondo, nessuno nella mia azienda aveva letto una piattaforma, nessuno nella mia azienda ha votato l’ipotesi di accordo.
    Leggendo bene il CCNL mi accorgo sempre di più che allo stesso viene messa una bella pietra tombale (con il meccanismo di deroghe per i contratti di II livello sia al CCNL che alle leggi). Aumenti ridicoli con la prima quota più bassa (alla faccia del recupero del potere di acquisto dei tre anni precedenti) e con possibilità di slittamento per un anno (la durata del contratto rischia di diventare quattro anni), per non parlare delle ore di straordinario obbligatorie (quasi raddoppiate), al trattamento delle malattie brevi (che rischiano di azzerare i miseri aumenti) e mi fermo qui per non far diventare il post un “tomo”.
    Veramnete un “bel” contratto, mi chiedo quale posizione (fisica) hanno assunto le sigle sindacali trattanti e firmatarie…vergogna
    P.S.
    Credo, se non sbaglio, che alla FIOM sia stato impedito di fare trattativa, e quindi non é che non abbia firmato e che proprio non é stata messa nelle condizioni, anche a volerlo, di firmare; e ricordo che questo é il sindacato più rappresentativo della categoria metalmeccanica; credo ancora che sia giunto il momento di iscriversi alla FIOM

  • Jarvis

    Certo che sono mensili. Per quanto riguarda il terzo livello ad esempio, il calcolo da effettuare è:

    (30.19 euro * 13 mensilità) * 3 anni = 1177.41 euro
    (38.81 euro * 13 mensilità) * 2 anni = 1009.06 euro
    (43.13 euro * 13 mensilità) * 1 anno = 560.69 euro

    TOTALE = 2747.16 euro in 3 anni.

    Salvatore, quando dici, “a cosa servono i sindacati”, beh ciò che ho descritto sopra ne è solo un piccolo esempio.
    Il sindacato, in primis, è formato dai lavoratori e dai suoi iscritti che lo sostengono e danno mandato alla propria organizzazione di compiere i suoi doveri, tra cui, il più importante, rinnovare il contratto nazionale, mezzo principale per garantire un equilibrio tra le necessità dei lavoratori e della parte datoriale, quest’ultima rappresentata da Federmeccanica.

    Boschetti Daniele, a mio parere, può anche essere non condivisibile il metodo di consultazione scelto da FIM e UILM, ma rendiamoci conto che non esistono regole in assenza di una piattaforma unitaria e in presenza di posizioni totalmente divergenti che non trovano una sintesi comune.
    Non trovo così assurdo il fatto che delle organizzazioni sindacali, avendo il mandato dei propri iscritti a rinnovare il contratto, chiedano conto ai propri iscritti se il compito che hanno svolto è positivo oppure no.
    Vorrei ricordare che gli iscritti sono anch’essi lavoratori.

  • leo

    Ma sono mensili?

  • boschetti daniele

    non voglio parlare del contratto in se! vi sembra giusto il metodo csl nel raggiungimento dell accordo? nessun accenno agli operai
    prima di andare a siglare il nuovo accordo!vorrei porre una domanda : e stato chiesto a voi se il contratto vi poteva andar bene o no?

  • Angelo

    Tanto la musica non cambia. Già con il contratto del triennio precedente, la mia azienda ha assorbito gli aumenti dai superminimi CAUSA CRISI, ora farà lo stesso. Non c’è niente da fare, siamo in piena RECESSIONE, tutti i beni di consumo aumentano mentre gli stipendi calano (per chi ha la fortuna di riceverlo ! )

  • Salvatore

    Ricordatevi che le 35 euro del primo gennaio 2013 sono lorde, nette sono meno di 20 euro. che sono giusto i soldi per pagare gli aumenti mensili di luce e gas che partono da gennaio 2013. Quindi chi sta al V livello contrattuale sta a posto chi sta sotto se la prende in quel posto. Già perché una famiglia media moglie marito e 2 figli in casa di 50 mq, sia se I livello che VII di base spenderà oltre 20 euro in più di luce e gas solo per il semplice fatto di vivere. Meditate gente, meditate.

  • Salvatore

    Domande: A cosa servono i rinnovi contrattuali e i sindacati? Non sarebbe lo meglio se si facesse una legge unica che gli stipendi aumentano automaticamente del 2% annuo (che sono la metà dell’inflazione)? Considerazioni: a volte credo che la fiom faccia comodo all’industria, perchè soprattutto in momenti di crisi, non pagare le persone che scioperano sia più conveniente che pagare quelle che lavorano. Idea per sbloccare altro contratto in lotta da anni, quello dei trasporti, ma se lo sciopero consistesse in: oggi noi lavoriamo, ma voi viaggiate gratis, nessun controllore vi chiederà il biglietto, non sarebbe più utile ai cittadini e gravoso con l’azienda contro la quale avete una controversia?

  • http://pornodidattica.blogspot.it/ fracatz

    finalmente la smetteranno de dì che sono i peggio pagati in europa
    e con una tassazione media del 57%, anche il governo potrà avere risorse per aumentà lo stipendio ai dirigenti dei suoi ministeri

Cerca nel sito

Newsletter

RICEVI I NOSTRI ARTICOLI VIA EMAIL



A BREVE RICEVERAI UNA EMAIL PER DARE CONFERMA D'ISCRIZIONE

Google+