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><channel><title>Lavoro e Diritti &#187; inail</title> <atom:link href="http://www.lavoroediritti.com/category/inail/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.lavoroediritti.com</link> <description>La conoscenza rende liberi</description> <lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 08:15:34 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>Inail: al via l&#8217;informatizzazione dei servizi</title><link>http://www.lavoroediritti.com/2012/01/inail-al-via-linformatizzazione-dei-servizi/</link> <comments>http://www.lavoroediritti.com/2012/01/inail-al-via-linformatizzazione-dei-servizi/#comments</comments> <pubDate>Fri, 13 Jan 2012 08:53:27 +0000</pubDate> <dc:creator>Massima Di Paolo</dc:creator> <category><![CDATA[inail]]></category> <category><![CDATA[autoliquidazione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.lavoroediritti.com/?p=7827</guid> <description><![CDATA[Anche l’Inail inizia il percorso di informatizzazione dei servizi; percorso che entro 18 mesi (ossia al 1 luglio 2013) condurrà l’INAIL all’utilizzo esclusivo dei servizi telematici nelle comunicazioni con le imprese. Con circolare nr 1 dello scorso 10 gennaio, l’Inail ha fornito le istruzioni  per l’accesso ai servizi telematici. La novità riguarda, in particolare: la dichiarazione [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Anche l’Inail inizia il percorso di informatizzazione dei servizi; <strong>percorso che entro 18 mesi (ossia al 1 luglio 2013) condurrà l’INAIL all’utilizzo esclusivo dei servizi telematici nelle comunicazioni con le imprese<em>. </em></strong>Con <a href="http://www.inail.it/repository/ContentManagement/information/N949365680/c-1-2012.pdf" target="_blank">circolare nr 1 dello scorso 10 gennaio</a>, l’Inail ha fornito le istruzioni  per l’accesso ai servizi telematici.</p><p>La novità riguarda, in particolare:</p><ul><li>la dichiarazione delle retribuzioni per l&#8217;autoliquidazione annuale dei premi;</li></ul><p>A partire dall’autoliquidazione 2011/2012 la dichiarazione delle retribuzioni prevista  dal D.P.R. n. 1124/1965 all’articolo 28, comma 4, deve essere presentata esclusivamente per via telematica tramite i seguenti servizi:<br /> A. “Invio Telematico Dichiarazioni Salari”, con accesso da<a href="http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop" target="_blank"> www.inail.it </a>– Punto Cliente<br /> B. “AL.P.I. on line”,  con accesso da  www.inail.it – Punto Cliente<br /> C. “Autoliquidazione on line”, per il solo settore marittimo, con accesso da  www.inail.it – Navigazione marittima  –Servizi on line  – “Accesso area dedicata agli utenti “IPSEMA”</p><ul><li>la<strong> comunicazione del pagamento del premio annuale in quattro rate</strong>; la volontà di avvalersi del pagamento in quattro rate, qualora si acceda al beneficio per la prima volta, nonché la  revoca della  predetta facoltà  deve essere <strong>effettuata esclusivamente tramite i servizi “Invio Telematico Dichiarazioni Salari” e  “AL.P.I. on line”, barrando l’apposita casella del modello 1031</strong> telematico, da presentare entro il termine del 16 marzo.</li></ul><p>Gli  <strong>artigiani senza dipendenti né assimilati</strong> (titolari di ditte individuali e società che operano esclusivamente con i soci assicurati nella polizza artigiani) possono comunicare la volontà di versare il premio in quattro rate,  oltre che utilizzando autonomamente i citati servizi di Punto Cliente,<br /> <strong>anche tramite il  Contact Center Multicanale al numeroverde gratuito  803164</strong>.</p><ul><li>la domanda di <strong>riduzione dei premi assicurativi da parte delle aziende artigiane.</strong> Da gennaio 2012, le aziende artigiane con dipendenti e assimilati e quelle senza dipendenti e assimilati, per usufruire della riduzione disposta dall’articolo 1, commi 780 e 781, della legge 296/2006  &#8211; nella misura prevista da specifici decreti ministeriali  &#8211; <strong>devono presentare esclusivamente per via telematica il modulo 1031 e barrare l’apposita casella, con cui certificano il possesso dei requisiti previsti dalla legge.</strong></li></ul><p><strong> I servizi a disposizione per certificare il possesso dei requisiti e presentare quindi la domanda di ammissione alla riduzione sono quelli già indicati al punto precedente, vale a dire“Invio Telematico Dichiarazioni Salari” o “AL.P.I. on line”.</strong></p><ul><li>la comunicazione motivata di <strong>riduzione delle retribuzioni presunte per la rata premio anticipato nell&#8217;ambito dell&#8217;autoliquidazione annuale dei prem</strong>i; la comunicazione motivata di riduzione delle retribuzioni presunte,  <strong>deve essere effettuata esclusivamente con modalità telematiche tramite il servizio “Riduzione presunto” in www.inail.it – Punto Cliente</strong></li><li>la <strong>presentazione degli elenchi trimestrali dei soci lavoratori da parte delle cooperative di facchinaggio</strong> per la regolazione dei premi speciali. Il nuovo servizio telematico per le cooperative di facchinaggio sarà disponibile entro il corrente mese di gennaio.</li></ul><p><strong>I</strong><strong>l termine massimo</strong> per la presentazione telematica delle dichiarazioni retributive, compreso il settore marittimo, <strong>è fissato al 16 marzo</strong>,  fermo restando che i premi devono essere pagati entro il 16 febbraio.</p><p>Per la <strong>comunicazione motivata di riduzione delle retribuzioni presunte</strong>,  il termine entro cui la comunicazione <strong>deve essere presentata è fissato al 16 febbraio</strong> e si applica anche al settore marittimo. L&#8217;adozione esclusiva delle modalità telematiche sarà supportata da iniziative formative ed è stato potenziato il servizio informativo reso dal <strong>Contact Center Multicanale 803164</strong>.</p><p>&nbsp;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.lavoroediritti.com/2012/01/inail-al-via-linformatizzazione-dei-servizi/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Inail: campagna &#8220;Casa SiCura 2012&#8243;</title><link>http://www.lavoroediritti.com/2012/01/inail-campagna-casa-sicura-2012/</link> <comments>http://www.lavoroediritti.com/2012/01/inail-campagna-casa-sicura-2012/#comments</comments> <pubDate>Mon, 09 Jan 2012 14:10:02 +0000</pubDate> <dc:creator>Massima Di Paolo</dc:creator> <category><![CDATA[colf-badanti]]></category> <category><![CDATA[inail]]></category> <category><![CDATA[casa sicura 2012]]></category> <category><![CDATA[colf]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.lavoroediritti.com/?p=7795</guid> <description><![CDATA[L’Inail, promuove la campagna &#8220;Casa SiCura 2012&#8220;, dedicata alla prevenzione degli infortuni domestici, ed è indirizzata a colf e badanti stranieri residenti in Italia. L’obiettivo della campagna è di promuovere una cultura della prevenzione e della sicurezza tra colf e badanti stranieri residenti in Italia e di sensibilizzare le famiglie/datori di lavoro, presso cui questi [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>L’Inail, promuove <strong>la campagna &#8220;<a href="http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&amp;_pageLabel=PAGE_NEWS&amp;nextPage=Primo_Piano/info-1994530734.jsp" target="_blank">Casa SiCura 2012</a>&#8220;,</strong> dedicata alla <strong>prevenzione degli infortuni domestici, ed è indirizzata a colf e badanti stranieri residenti in Italia.</strong></p><p>L’obiettivo della campagna è di <strong>promuovere una cultura della prevenzione e della sicurezza tra colf e badanti stranieri residenti in Italia e di sensibilizzare le famiglie/datori di lavoro</strong>, presso cui questi lavoratori svolgono la loro attività di cura e assistenza, al fine di contribuire alla riduzione dei rischi di infortuni domestici.</p><p>Il progetto è stato finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ed ha visto la preziosa collaborazione tra l’Inail – Dipartimento Processi Organizzativi e Direzione Centrale Prevenzione &#8211; e la Fondazione Labos &#8211; Laboratorio per le politiche sociali.</p><p>Attraverso diversi canali di diffusione (affissione di manifesti, inserzioni nei notiziari delle Associazioni di settore e nei siti web) verrà lanciato il messaggio di promozione della salute e della consapevolezza rispetto ai rischi domestici. Al proposito, sono stati realizzati e diffusi due efficaci strumenti di informazione:</p><ul><li>una agenda 2012, tradotta in cinque lingue e contenente specifiche e aggiornate pratiche di prevenzione;</li><li>un opuscolo destinato ai datori di lavoro/famiglie, contenente indicazioni utili sia per la gestione del rapporto di lavoro che per la segnalazione dei rischi domestici; incoraggiando il più possibile il dialogo, il confronto e lo scambio di informazioni sui temi della salute e sicurezza tra lavoratori stranieri e le famiglie ospitanti.</li></ul><p>L&#8217;agenda e l&#8217;opuscolo sono in distribuzione gratuita presso le Associazioni di riferimento degli interessati.</p><p>Le associazioni di riferimento le trovate <a href="http://www.ispesl.it/casasicura/elencoassoc.asp" target="_blank">qui</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.lavoroediritti.com/2012/01/inail-campagna-casa-sicura-2012/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Inail: incentivi alle imprese per la sicurezza sul lavoro</title><link>http://www.lavoroediritti.com/2011/12/inail-incentivi-alle-imprese-per-la-sicurezza-sul-lavoro/</link> <comments>http://www.lavoroediritti.com/2011/12/inail-incentivi-alle-imprese-per-la-sicurezza-sul-lavoro/#comments</comments> <pubDate>Fri, 30 Dec 2011 10:34:48 +0000</pubDate> <dc:creator>Massima Di Paolo</dc:creator> <category><![CDATA[inail]]></category> <category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.lavoroediritti.com/?p=7752</guid> <description><![CDATA[L’Inail ha pubblicato l&#8217;Avviso pubblico 2011 per incentivare la realizzazione di interventi per il miglioramento della salute e la sicurezza dei luoghi di lavoro. Il bando prevede finanziamenti alle imprese per 205 milioni di euro, ripartiti su base regionale. Dalle ore 12 del 28 dicembre 2011 alle ore 18 del 7 marzo 2012 le domande [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>L’Inail ha pubblicato<strong> l&#8217;Avviso pubblico 2011 per incentivare la realizzazione di interventi per il miglioramento della salute e la sicurezza dei luoghi di lavoro</strong>. Il bando prevede finanziamenti alle imprese per 205 milioni di euro, ripartiti su base regionale.</p><p>Dalle <strong>ore 12 del 28 dicembre 2011 alle ore 18 del 7 marzo 2012</strong> le domande potranno essere <strong>compilate e salvate mediante procedura informatica attiva sul portale INAIL</strong>, sezione Punto cliente. Le domande saranno successivamente inviate, tramite il codice identificativo assegnato, con inoltro telematico da effettuare nei giorni che verranno indicati dopo il 14 marzo 2012.</p><p>L’obbiettivo è di <strong>incentivare le imprese a realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.</strong>  Possono essere presentati progetti di investimento e per l&#8217;adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.</p><h4>Contributo</h4><p>L&#8217;incentivo è costituito da un <strong>contributo in conto capitale nella misura del 50%  dei costi del progetto. </strong>Il <strong>contributo massimo è pari a 100.000 euro</strong>, il contributo minimo erogabile è pari a 5000 euro, previsto solo per i progetti di investimento.  Per i progetti che comportano contributi superiori a € 30.000  è possibile richiedere un’anticipazione del 50%.</p><h4>Domanda</h4><p>Dal 28 dicembre 2011 al 7 marzo 2012 sul sito www.inail.it  &#8211; <a href="http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&amp;_pageLabel=PAGE_CLIENTE&amp;_nfls=false" target="_blank">Punto Cliente</a>,  le imprese, previa registrazione sul sito,  avranno a disposizione una procedura informatica che consentirà l’inserimento della domanda, con la possibilità di effettuare tutte le simulazioni e modifiche necessarie, allo scopo di verificare che i parametri associati alle caratteristiche dell’impresa e del progetto siano tali da determinare il raggiungimento del punteggio minimo di ammissibilità, pari a 105 (punteggio soglia).</p><p>I parametri da considerare per il raggiungimento del punteggio soglia attengono principalmente a:</p><ul><li>dimensione aziendale,</li><li>rischiosità dell&#8217;attività di impresa,</li><li>numero di destinatari, finalità, tipologia ed efficacia  dell&#8217;intervento, con la ulteriore previsione di un bonus nel caso di collaborazione con le Parti sociali nella realizzazione dell&#8217;intervento.</li></ul><p>Al termine dell&#8217;inserimento della domanda nella procedura informatica, <strong>le imprese, la cui domanda salvata abbia raggiunto il punteggio soglia, riceveranno un codice che identificherà in maniera univoca la domanda.</strong></p><h4>Invio della domanda on-line</h4><p>Le domande inserite, alle quali è stato  attribuito il codice identificativo, ormai salvate e non più modificabili, potranno essere inoltrate on-line;  la data e l’ora di apertura e di chiusura dello sportello informatico per l’inoltro delle domande saranno pubblicate sul sito  <a href="http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop" target="_blank">www.inail.it </a> a partire dal 14 marzo 2012.</p><p>L’elenco in ordine cronologico di tutte le domande inoltrate sarà pubblicato sul sito INAIL, con evidenza di quelle collocatesi in posizione utile per l’ammissibilità del contributo, ovvero fino alla capienza della dotazione finanziaria complessiva.</p><p><strong>Entro  i 30 giorni successivi all&#8217;invio telematico</strong> l&#8217;impresa deve trasmettere alla Sede INAIL competente <strong>tutta la documentazione prevista, utilizzando la Posta Elettronica Certificata</strong>.</p><p><strong>In caso di ammissione all&#8217;incentivo, l&#8217;impresa ha un termine massimo di 12 mesi per realizzare e rendicontare il progetto</strong>. Entro 90 giorni dal ricevimento della rendicontazione, in caso di esito positivo delle verifiche, viene predisposto quanto necessario all&#8217;erogazione del contributo.</p><p>Il manuale per l’utilizzo della procedura on line, nonchè gli avvisi pubblici relativi alle singole regioni li trovate<a href="http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&amp;_pageLabel=PAGE_SICUREZZA&amp;nextPage=Finanziamenti_alle_imprese_-_Avviso_pubblico_2011/index.jsp" target="_blank"> qui</a>.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.lavoroediritti.com/2011/12/inail-incentivi-alle-imprese-per-la-sicurezza-sul-lavoro/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>On line la nuova banca dati Inail sugli infortuni professionali</title><link>http://www.lavoroediritti.com/2011/10/on-line-la-nuova-banca-dati-inail-sugli-infortuni-professionali/</link> <comments>http://www.lavoroediritti.com/2011/10/on-line-la-nuova-banca-dati-inail-sugli-infortuni-professionali/#comments</comments> <pubDate>Fri, 07 Oct 2011 08:07:49 +0000</pubDate> <dc:creator>Massima Di Paolo</dc:creator> <category><![CDATA[inail]]></category> <category><![CDATA[sicurezza]]></category> <category><![CDATA[infortuni]]></category> <category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.lavoroediritti.com/?p=7167</guid> <description><![CDATA[Nasce la nuova banca dati delle professioni dell’Inail; uno strumento che consente di &#8220;fotografare&#8221;  con certezza e in modo immediato, gli incidenti sul lavoro nell&#8217;ottica specifica delle professioni. La nuova banca dati, disponibile sul portale dell’Istituto alla sezione statistiche, si colloca all&#8217;interno del Sistema Informativo sulle Professioni (SIP), frutto della condivisione delle informazioni in possesso [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Nasce la nuov<strong>a banca dati delle professioni dell’Inai</strong>l; uno strumento che<strong> consente di &#8220;fotografare&#8221;  con certezza e in modo immediato, gli incidenti sul lavoro nell&#8217;ottica specifica delle professioni.</strong></p><p>La nuova banca dati, <strong>disponibile sul portale dell’Istituto alla sezione statistiche</strong>, si colloca all&#8217;interno del Sistema Informativo sulle Professioni (SIP), frutto della <strong>condivisione delle informazioni in possesso degli enti</strong> che detengono i dati relativi ai requisiti delle professioni, nonché al fabbisogno e all&#8217;andamento occupazionale (Ministero del Lavoro, dell&#8217;Istat, dell&#8217;Isfol ed altri).</p><p>Architrave di tale &#8220;Sistema&#8221; è la Nomenclatura delle Unità Professionali (NUP) dell&#8217;Istat, rispetto alla quale l&#8217;Istituto ha transcodificato il proprio mansionario delle professioni mediante procedimenti di imputazione statistica dei dati.</p><p>La Banca Dati delle Professioni fornisce:</p><ul><li>la serie storica triennale dell&#8217;andamento infortunistico per gruppi di professioni;</li><li>il dettaglio delle principali variabili (sesso, età, tipologia di infortunio, territorio, natura e sede della lesione);</li><li>il link alle pagine dei siti degli enti che detengono informazioni per la specifica sezione che si sta visualizzando.</li></ul><p><strong>Il presidente dell&#8217;INAIL</strong>, Marco Fabio Sartori ha affermato: &#8220;Con questo progetto, che ha l&#8217;obiettivo di condividere informazioni di fonte e natura varia per meglio fotografare il contesto in cui sono concretamente esercitate le professioni sul mercato del lavoro nazionale,<strong> l&#8217;INAIL può oggi offrire una ulteriore chiave di lettura del fenomeno infortunistico: un passo avanti che vede il proficuo utilizzo dei dati in possesso di diversi enti</strong>, quale attestazione di una P.A. sempre più proattiva e sinergica&#8221;.</p><p><a href="http://bdprofessioni.inail.it/bdp/GoTo?op=naviga" target="_blank">banca dati delle professioni</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.lavoroediritti.com/2011/10/on-line-la-nuova-banca-dati-inail-sugli-infortuni-professionali/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Cassazione: il capo è sempre responsabile dell&#8217;infortunio del lavoratore</title><link>http://www.lavoroediritti.com/2011/07/cassazione-il-capo-e-sempre-responsabile-dellinfortunio-del-lavoratore/</link> <comments>http://www.lavoroediritti.com/2011/07/cassazione-il-capo-e-sempre-responsabile-dellinfortunio-del-lavoratore/#comments</comments> <pubDate>Wed, 13 Jul 2011 07:10:52 +0000</pubDate> <dc:creator>Massima Di Paolo</dc:creator> <category><![CDATA[cassazione]]></category> <category><![CDATA[infortuni]]></category> <category><![CDATA[sentenze]]></category> <category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.lavoroediritti.com/?p=6355</guid> <description><![CDATA[La Corte di Cassazione, con sentenza nr. 14997 dello scorso 7 luglio 2011, ha affermato che il datore di lavoro è sempre responsabile dell’infortunio del lavoratore anche in caso di concorso di colpa del lavoratore, nella causazione del danno. Il caso ha riguardato un lavoratore che, ricorreva in Cassazione contro la sentenza di appello che, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La Corte di Cassazione, con sentenza nr. 14997 dello scorso 7 luglio 2011, ha affermato che il datore di lavoro<strong> è sempre responsabile</strong> dell’infortunio del lavoratore anche in caso di<strong> concorso di colpa del lavoratore, nella causazione del danno.<span id="more-6355"></span></strong></p><p>Il caso ha riguardato un lavoratore che, ricorreva in Cassazione contro la sentenza di appello che, respingeva le sue domande di condanna del datore di lavoro a risarcirgli il danno biologico per lire 131.700.000, in relazione all’infortunio occorsogli in data 4 marzo 1998 in cantiere, mentre era intento al disarmo di una pensilina.</p><p>Secondo i giudici di merito, non è stata provata l’assegnazione del lavoratore, aiuto carpentiere dipendente., al compito di disarmare una pensilina (che avrebbe comportato la predisposizione di una serie di misure di sicurezza in quanto questa era situata al terzo piano, dal quale il lavoratore era precipitato), <strong>quindi frutto di una sua imprevedibile iniziativa, come tale escludente la responsabilità del datore di lavoro.</strong></p><p>Di diverso avviso gli Ermellini, secondo i quali: “le norme dettate in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro <strong>sono dirette a tutelare il lavoratore non solo dagli incidenti derivanti dalla sua disattenzione</strong>, ma anche d<strong>a quelli ascrivibili ad imperizia, negligenza e imprudenza dello stesso,</strong> con la conseguenza che il datore di lavoro <strong>è sempre responsabile ex art. 2087 c.c. dell’ infortunio occorso al lavoratore</strong> sia quando ometta di adottare le idonee misure protettive sia quando non accerti e vigili che di queste misure venga fatto effettivamente uso da parte del dipendente, <strong>non potendo attribuirsi alcun effetto esimente per l‘imprenditore dall‘eventuale concorso di colpa del lavoratore</strong>, la cui condotta può <strong>comportare l‘esonero totale del medesimo imprenditore da ogni responsabilità solo quando presenti i caratteri di abnormità, inopinabilità ed esorbitanza rispetto al procedimento lavorativo ed alle direttive ricevute</strong>, così da porsi come causa esclusiva dell‘evento”.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.lavoroediritti.com/2011/07/cassazione-il-capo-e-sempre-responsabile-dellinfortunio-del-lavoratore/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Nel 2010 diminuiscono gli incidenti e i morti sul lavoro</title><link>http://www.lavoroediritti.com/2011/07/nel-2010-diminuiscono-gli-incidenti-e-i-morti-sul-lavoro/</link> <comments>http://www.lavoroediritti.com/2011/07/nel-2010-diminuiscono-gli-incidenti-e-i-morti-sul-lavoro/#comments</comments> <pubDate>Wed, 06 Jul 2011 07:19:03 +0000</pubDate> <dc:creator>Massima Di Paolo</dc:creator> <category><![CDATA[inail]]></category> <category><![CDATA[infortuni]]></category> <category><![CDATA[sicurezza]]></category> <category><![CDATA[rapporto inail]]></category> <category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.lavoroediritti.com/?p=6330</guid> <description><![CDATA[Il responsabile della Consulenza statistico attuariale dell&#8217;INAIL, Franco D&#8217;Amico, espone le cifre dell&#8217;andamento infortunistico in Italia: i dati sono contenuti nello speciale rapporto annuale 2010 dell’Inail. &#8220;Con 775mila denunce pervenute &#8211; 15mila in meno rispetto al 2009, si è registrata una diminuzione dell&#8217;1,9% degli infortuni&#8221;. In merito agli incidenti mortali, per la prima volta nella [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em>Il responsabile della Consulenza statistico attuariale dell&#8217;INAIL, Franco D&#8217;Amico, espone le cifre dell&#8217;andamento infortunistico in Italia:</em> i dati sono contenuti nello<strong> speciale rapporto annuale 2010 dell’Inail.</strong></p><p>&#8220;Con 775mila denunce pervenute &#8211; 15mila in meno rispetto al 2009, si è registrata<strong> una diminuzione dell&#8217;1,9% degli infortuni&#8221;</strong>. In merito agli <strong>incidenti mortali, per </strong> la prima volta nella storia della Repubblica, <strong>scendono sotto i mille casi, passando dai 1053 del 2009 ai 980 del 2010,</strong> per una flessione del 6,9%.<span id="more-6330"></span></p><p><strong>Gli incidenti in itinere scendono del 4,7%. </strong>Nello specifico, sostanzioso è stato il <strong>calo degli incidenti in occasione di lavoro</strong>, che sono <strong>diminuiti di circa 10mila unità, mentre quelli in itinere sono scesi di quasi 5mila</strong>. &#8220;In termini percentuali, però, essendo gli infortuni in occasione di lavoro più numerosi, il calo è dell&#8217;1,5%, mentre per quelli in itinere è del 4,7%&#8221;. La situazione è analoga per i casi mortali: scendono del 5,5% le morti in occasione di lavoro e del 10,9% quelle in itinere&#8221;.</p><p>Nel 2010<strong> i settori che hanno beneficiato di più del calo infortunistico sono l&#8217;agricoltura</strong> &#8211; che ha registrato un calo del 4,8% degli incidenti e del 10% dei casi mortali -<strong> e l&#8217;industria</strong> (rispettivamente -4,7% e -10%). Il ramo dei servizi, invece, ha fatto registrare una sostanziale stabilità degli infortuni (+0,4%) e un calo modesto del 3% degli incidenti mortali.</p><p>Nel settore <strong>costruzioni</strong> c’è una <strong>diminuzione di circa 10mila infortuni</strong> (-12,4%), mentre gli <strong>eventi mortali sono scesi da 229 a 215 (-6,1%).</strong> Una sensibile riduzione si registra anche nei settori portanti dell&#8217;industria pesante come la metalmeccanica, che fa registrare un calo medio del 3,5%, mentre per i casi mortali siamo addirittura intorno al 30%.</p><p>Per <strong>quanto riguarda gli stranieri</strong>, nel 2010 crescono<strong> lievemente gli infortuni</strong>(+900 casi, pari al +0,8%). &#8220;Per i casi mortali, invece, <strong>la diminuzione in termini percentuali si attesta al -4%.</strong> Le comunità più interessate continuano a essere la Romania, il Marocco e l&#8217;Albania che da sole rappresentano il 40% di tutti gli infortuni agli stranieri e il 50% dei casi mortali&#8221;.</p><p>La regione <strong>con la migliore performance nel 2010 è il Molise</strong> che registra una riduzione dell&#8217;8,9% per gli infortuni&#8221;. Per quanto riguarda<strong> i casi mortali, tra le regioni dove il calo è più sensibile spicca la Lombardia, con una riduzione del 30%</strong>.</p><p>Infine, rileva lo studio c’è stato un<strong> aumento di denunce per malattie professionali</strong>. L’incremento è del 22%: si è passati infatti dalle 34.750 del 2009 alle 42.350 del 2010, in pratica 7.600 denunce in più.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.lavoroediritti.com/2011/07/nel-2010-diminuiscono-gli-incidenti-e-i-morti-sul-lavoro/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Stress lavoro-correlato: &#8220;manuale&#8221; dell&#8217;INAIL per valutarlo</title><link>http://www.lavoroediritti.com/2011/05/stress-lavoro-correlato-manuale-dellinail-per-valutarlo/</link> <comments>http://www.lavoroediritti.com/2011/05/stress-lavoro-correlato-manuale-dellinail-per-valutarlo/#comments</comments> <pubDate>Fri, 20 May 2011 15:00:02 +0000</pubDate> <dc:creator>Antonio Maroscia</dc:creator> <category><![CDATA[inail]]></category> <category><![CDATA[sicurezza]]></category> <category><![CDATA[stress]]></category> <category><![CDATA[stress da lavoro]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.lavoroediritti.com/?p=6092</guid> <description><![CDATA[Il dipartimento di medicina del lavoro, ex ispsel ha messo a disposizione delle aziende un ottimo strumento per procedere alla valutazione e alla gestione del rischio di Stress lavoro-correlato. Ricordiamo che a seguito delle disposizioni del Testo unico sulla sicurezza (dlgs 81/2008) la valutazione del rischio di Stress lavoro-correlato è diventata obbligatoria per tutte le imprese con [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il dipartimento di medicina del lavoro, <strong>ex ispsel</strong> ha messo a disposizione delle aziende un ottimo strumento per procedere alla <strong>valutazione e alla gestione del rischio di<a title="Ministero del lavoro: indicazioni per la valutazione dello stress da lavoro correlato" href="http://www.lavoroediritti.com/2010/11/ministero-del-lavoro-indicazioni-per-la-valutazione-dello-stress-da-lavoro-correlato/"> Stress lavoro-correlato</a></strong>.</p><p>Ricordiamo che a seguito delle disposizioni del <strong>Testo unico sulla sicurezza (dlgs 81/2008) la valutazione del rischio di Stress lavoro-correlato è diventata obbligatoria </strong>per tutte le imprese con dipendenti.</p><p><strong>Lo strumento messo a disposizione dall&#8217;INAIL</strong> quindi risulta essere utilissimo, in quanto con una semplice registrazione al portale, è possibile attraverso una procedura guidata, fare una semplice valutazione di questo rischio.</p><p>Nello specifico <strong>il &#8220;manuale&#8221; in formato PDF che è possibile scaricare dal sito in oggetto e che trovate anche in fondo a questo articolo</strong>, predispone una lista di controllo da utilizzare nella fase della valutazione preliminare che permette di rilevare numerosi parametri tipici delle condizioni di stress.</p><p>Quindi le imprese che vorranno registrarsi al servizio gratuitamente, <strong>potranno utilizzare direttamente online i software predisposti per l&#8217;inserimento e l&#8217;elaborazione dei propri dati raccolti</strong> e che andranno inseriti all&#8217;interno del documento unico di valutazione dei rischi dell&#8217;azienda.</p><p><strong>Link:</strong> <a title="Valutazione e gestione del rischio da stress lavoro-correlato" href="http://www.ispesl.it/focusstresslavorocorrelato/index.asp" target="_blank">strumento di valutazione e gestione del rischio da stress lavoro-correlato</a></p> Note: There is a file embedded within this post, please visit this post to download the file.
]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.lavoroediritti.com/2011/05/stress-lavoro-correlato-manuale-dellinail-per-valutarlo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>I rischi del telelavoro</title><link>http://www.lavoroediritti.com/2011/04/i-rischi-del-telelavoro/</link> <comments>http://www.lavoroediritti.com/2011/04/i-rischi-del-telelavoro/#comments</comments> <pubDate>Tue, 12 Apr 2011 07:04:40 +0000</pubDate> <dc:creator>Massima Di Paolo</dc:creator> <category><![CDATA[inail]]></category> <category><![CDATA[varie]]></category> <category><![CDATA[telelavoro]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.lavoroediritti.com/?p=5854</guid> <description><![CDATA[L’Inail ha commissionato una ricerca a Eures sui &#8220;Rischi domestici connessi con il telelavoro&#8220;. Il dato che emerge è che, il pericolo di incorrere in un infortuni è prevalentemente collegato alla sfera &#8220;abitativa&#8221; piuttosto che alla parte lavorativa vera e propria. In effeti, gli strumenti utilizzati per telelavorare (videoterminali, telefono, fax, ecc.),  non comportano dei rischi [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>L’Inail ha commissionato una ricerca a Eures sui &#8220;Rischi domestici connessi con il <a href="http://www.lavoroediritti.com/2009/12/il-telelavoro/">telelavoro</a>&#8220;. Il dato che emerge è che, il <strong>pericolo di incorrere in un infortuni è prevalentemente collegato alla sfera &#8220;abitativa&#8221;</strong> piuttosto che alla parte lavorativa vera e propria.<span id="more-5854"></span></p><p>In effeti, gli strumenti utilizzati per telelavorare (videoterminali, telefono, fax, ecc.),  non comportano dei rischi specifici <strong>mentre l&#8217;ambiente domestico,</strong> per sua natura, è esposto a rischi maggiori, che sfuggono peraltro al controllo dell&#8217;azienda.</p><p><strong>“Molti intervistati fanno notare come il rischio della sovrapposizione dei ruoli ovvero la difficoltà di mantenere il giusto equilibrio tra i tempi di vita e di lavoro sia un fattore da tenere sotto controllo</strong>. Le donne per lo più (64%) tendono a mantenere i ruoli tradizionali con una maggiore difficoltà nella gestione del lavoro e della famiglia mentre la maggior parte degli uomini (55,8%) tende a tenere divisi i due ambiti. Il questo senso il telelavoro è sicuramente un&#8217;opportunità, ma è anche una scelta che richiede molta autodisciplina”.</p><p>Inoltre un rischio strettamente connesso a questa tipologia di lavoro è dato dal <strong>cd. “<em>overtiming”</em> </strong>vale a dire, un <strong>orario di lavoro maggiore e, in aggiunta a quello di un programma regolare.</strong></p><p>Infatti,<strong> la flessibilità che caratterizza il telelavoro, può indurre a stare di fronte al pc più del tempo strettamente richieste dal lavoro.</strong> Matteo Valido, psicologo del lavoro e ricercatore Eures, spiega come “i rischi di isolamento e di alienazione vengono percepiti come le criticità maggiori da parte egli interlocutori”.</p><p>Inoltre, “<strong>La mancanza di stimoli e di interazioni sociali risulta essere uno dei fattori di rischio più rilevante</strong>. Da parte degli <strong>uomini </strong>si nota <strong>una maggiore attenzione all&#8217;aspetto relazionale del lavoro</strong>: lo sviluppo di un  cattivo rapporto con i colleghi raccoglie infatti il 33,7% delle citazioni rispetto al 24,5% delle donne, mentre<strong> il rischio di dequalificazione è riferito in massima parte dalla componente femminile </strong>che segnala la difficoltà di &#8220;fare carriera&#8221; (38,7% rispetto al 22,1% degli uomini).</p><p>In merito alle<strong> malattie professionali</strong>, si è più facilmente <strong>esposti soprattutto a malattie legate all&#8217;uso del pc e all&#8217;ergonomia della postazione di lavoro</strong>. “La patologia più frequente <strong>è legata alla postura </strong>con conseguenti disturbi alla colonna vertebrale (69,2% delle citazioni), i disturbi alla vista (61,5%) e all&#8217;apparato muscolare (53,8%).</p><p><strong>Gli uomini sono più predisposti a disturbi della vista </strong>(il 100% delle indicazioni rispetto al 44,4% delle donne) e della colonna vertebrale (75% rispetto al 66,7%) <strong>mentre la componente femminile </strong>del campione risulta maggiormente c<strong>olpita da disturbi dell&#8217;apparato muscolare (66,7%).</strong> La componente maschile del campione è affetta principalmente da patologie cardiocircolatorie (12,6% rispetto al 3,8% delle donne) mentre le donne soffrono maggiormente di problemi osteo-articolari (17,9% rispetto al 15,8% degli uomini), respiratori (6,6% rispetto al 3,2% della componente maschile), di forme depressive (5,7% contro il 4,2%)” .</p><p>Articolo tratto da www.inail.it</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.lavoroediritti.com/2011/04/i-rischi-del-telelavoro/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Inail: finanziamenti alle imprese per la sicurezza sul lavoro</title><link>http://www.lavoroediritti.com/2010/12/inail-finanziamenti-alle-imprese-per-la-sicurezza-sul-lavoro/</link> <comments>http://www.lavoroediritti.com/2010/12/inail-finanziamenti-alle-imprese-per-la-sicurezza-sul-lavoro/#comments</comments> <pubDate>Wed, 15 Dec 2010 07:57:06 +0000</pubDate> <dc:creator>Massima Di Paolo</dc:creator> <category><![CDATA[inail]]></category> <category><![CDATA[sicurezza]]></category> <category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.lavoroediritti.com/?p=5143</guid> <description><![CDATA[Sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 10 dicembre è stato pubblicato l’avviso dell’INAIL, per incentivi alle imprese per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, per l&#8217;anno 2010. L’obbiettivo è “incentivare le Imprese a realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: possono essere [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 10 dicembre è stato pubblicato<strong> l’avviso dell’INAIL, per incentivi alle imprese per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro,</strong> per l&#8217;anno 2010.</p><p>L’obbiettivo è “incentivare le Imprese <strong>a realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro</strong>: possono essere presentati progetti di investimento, di formazione  e per l&#8217;adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.<span id="more-5143"></span></p><p>L’importo stanziato<strong> è di 60 milioni di euro, ripartiti su base regionale</strong>; i <strong>soggetti destinatari</strong> dei contributi <strong>sono le imprese, anche individuali,</strong> ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato ed agricoltura.</p><p>L&#8217;incentivo è costituito da<strong> un contributo in conto capitale nella misura dal 50% al 75% dei costi del progetto</strong>. Il contributo <strong>è compreso tra un minimo di € 5.000 ed un massimo di € 100.000,00.</strong> Per le imprese individuali e per i progetti di formazione sono previsti limiti più bassi. Per gli importi maggiori può essere richiesta un&#8217;anticipazione del 50%.</p><p>Sono ammessi i seguenti progetti:</p><ul><li> progetti di investimento;</li><li>progetti di formazione;</li><li>progetti di responsabilita&#8217; sociale e per l&#8217;adozione di modelli organizzativi.</li></ul><p>Le imprese possono presentare un solo progetto, per una sola unita&#8217; produttiva, su tutto il territorio nazionale, riguardante una sola tipologia tra quelle sopra indicate.</p><p>Le domande  possono essere presentate, a partire dal 10 dicembre 2010, sul sito <a href="http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&amp;_pageLabel=PAGE_NEWS&amp;nextPage=Primo_Piano/info-827417280.jsp" target="_blank">www.inail.it</a> &#8211; <a href="http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&amp;_pageLabel=PAGE_CLIENTE&amp;_nfls=false" target="_blank">Punto Cliente</a> le imprese hanno a disposizione una procedura informatica che consente, attraverso la semplice compilazione di campi obbligati, di verificare la possibilità di presentare la domanda di contributo.</p><p>La domanda può essere presentata <strong>attraverso la procedura informatica a partire dalle ore 14,00 del 12 gennaio 2011 (apertura dello sportello). </strong><br /> Condizione per la presentazione della domanda è, oltre al possesso dei requisiti di ammissibilità, il raggiungimento di un punteggio soglia, determinato da diversi parametri: dimensione aziendale, rischiosità dell&#8217;attività di impresa, numero di destinatari, finalità ed efficacia  dell&#8217;intervento, con un bonus in caso di collaborazione con le Parti sociali nella realizzazione dell&#8217;intervento.</p><p>Lo sportello telematico riceve le domande in ordine di arrivo <strong>e chiuderà il 14 febbraio 2011</strong>. La chiusura potrebbe essere anticipata in caso di esaurimento dei fondi disponibili nel budget regionale.</p><p>Entro i 15 successivi all&#8217;invio telematico l&#8217;impresa deve far pervenire alla Sede INAIL competente la domanda cartacea debitamente sottoscritta, oltre alla documentazione prevista. In caso di ammissione all&#8217;incentivo, l&#8217;impresa ha un termine massimo di un anno per realizzare e rendicontare il progetto. Entro 60 giorni dalla rendicontazione, in caso di esito positivo delle verifiche, il contributo viene erogato.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.lavoroediritti.com/2010/12/inail-finanziamenti-alle-imprese-per-la-sicurezza-sul-lavoro/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Inail: nel 2020 previsto il boom di malattia sul lavoro, causa stress</title><link>http://www.lavoroediritti.com/2010/10/inail-nel-2020-previsto-il-boom-di-malattia-sul-lavoro-causa-stress/</link> <comments>http://www.lavoroediritti.com/2010/10/inail-nel-2020-previsto-il-boom-di-malattia-sul-lavoro-causa-stress/#comments</comments> <pubDate>Thu, 21 Oct 2010 07:50:47 +0000</pubDate> <dc:creator>Massima Di Paolo</dc:creator> <category><![CDATA[inail]]></category> <category><![CDATA[sicurezza]]></category> <category><![CDATA[malattia]]></category> <category><![CDATA[stress da lavoro]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.lavoroediritti.com/?p=4732</guid> <description><![CDATA[Secondo uno studio presentato a Roma, nel corso della conferenza internazionale Ioha, promossa dall&#8217;Associazione italiana degli igienisti industriali (Aidii),  INAIL ed ex Ispesl, nel 2020 ci sarà il boom di assenza dal lavoro dovuto a stress. Così, Giovanni Battista Bartolucci, professore ordinario di Medicina del lavoro all&#8217;università di Padova, spiega che queste “sono tutte cause [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Secondo uno studio presentato a Roma, nel corso della <a href="http://www.ioha2010.org/" target="_blank">conferenza internazionale Ioha</a>, promossa dall&#8217;Associazione italiana degli igienisti industriali (Aidii),  INAIL ed ex Ispesl, <strong>nel 2020 ci sarà il boom di assenza dal lavoro dovuto a stress.</strong></p><p>Così, Giovanni Battista Bartolucci, professore ordinario di Medicina del lavoro all&#8217;università di Padova, spiega che <strong>queste “sono tutte cause correlate allo stress per inattività lavorativa dovute soprattutto al tipo di mansioni, ai conflitti con colleghi e superiori, al carico lavorativo e a cause multifattoriali legata al vissuto della persona&#8221;.</strong></p><p>Tra le patologie più diffuse &#8221; legate allo stress, oltre al mobbing c&#8217;e<strong> la sindrome da </strong><em><strong>burnout</strong></em><strong>, </strong>che <strong>colpisce chi esercita professioni d&#8217;aiuto, come medici e paramedici negli ospedali,</strong> quando non riescono a soddisfare appieno le richieste dell&#8217;utente, per cui finiscono per estraniarsi&#8221;.<span id="more-4732"></span></p><p>Spiega Cavallo, vicepresidente dell’Aidii che, tra i <strong>rischi &#8220;da ufficio&#8221; </strong>ci sono <strong>&#8220;i toner delle stampanti</strong> (vanno manipolati da esperti e in ambienti ben ventilati), <strong>gli inchiostri, i sistemi di digitalizzazione delle immagini, i rivestimenti degli immobili.</strong> Meglio destinare ambienti dedicati per stampanti e fotocopiatrici, far rispettare il divieto di fumare, usare materiali e macchinari certificati, utilizzare luci indirette, ossia con portalampade schermati, che non abbiano cioè la lampadina scoperta&#8221;.</p><p>I <strong>sintomi più comuni</strong> che, non sempre fanno pensare a “stress da lavoro” sono I<strong>rritazione degli occhi, raucedine, stanchezza fisica, difficoltà di concentrazione.</strong> &#8220;Un insieme di sintomi aspecifici&#8221;, precisa ancora il vicepresidente Aidii, &#8220;denominati &#8220;<em>sick building syndrome</em>&#8220;, ossia sindrome dell&#8217;edificio malato, riscontrata almeno nel 60% degli occupanti&#8221;.</p><p>Esistono, inoltre, anche <strong>le febbri per scarsa manutenzione dell&#8217;impianto di condizionamento, </strong>oppure la classica &#8220;legionellosi&#8221;, ossia &#8220;la malattia del legionario&#8221;, dovuta allo sviluppo di un batterio gram-negativo nel condizionatore che viene diffuso provocando una polmonite batterica difficile da diagnosticare e da curare&#8221;.</p><p>Alcuni semplici accorgimenti come far ricambiare giornalmente l&#8217;aria durante le pulizie &#8211; anche quando fa molto freddo &#8211; e usare sistemi di aspirazione con filtri ad alta efficacia, per non reimmetere  nell&#8217;ambiente le particelle depositate sulle superfici potrebbero aiutare ad evitare tali rischi.</p><p>Fonte: <a href="http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop" target="_blank">www.inail.it</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.lavoroediritti.com/2010/10/inail-nel-2020-previsto-il-boom-di-malattia-sul-lavoro-causa-stress/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
