<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss version="2.0"
xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
><channel><title>Lavoro e Diritti &#187; infortuni</title> <atom:link href="http://www.lavoroediritti.com/category/inail/infortuni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.lavoroediritti.com</link> <description>La conoscenza rende liberi</description> <lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 14:39:18 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>Cassazione: il capo è sempre responsabile dell&#8217;infortunio del lavoratore</title><link>http://www.lavoroediritti.com/2011/07/cassazione-il-capo-e-sempre-responsabile-dellinfortunio-del-lavoratore/</link> <comments>http://www.lavoroediritti.com/2011/07/cassazione-il-capo-e-sempre-responsabile-dellinfortunio-del-lavoratore/#comments</comments> <pubDate>Wed, 13 Jul 2011 07:10:52 +0000</pubDate> <dc:creator>Massima Di Paolo</dc:creator> <category><![CDATA[cassazione]]></category> <category><![CDATA[infortuni]]></category> <category><![CDATA[sentenze]]></category> <category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.lavoroediritti.com/?p=6355</guid> <description><![CDATA[La Corte di Cassazione, con sentenza nr. 14997 dello scorso 7 luglio 2011, ha affermato che il datore di lavoro è sempre responsabile dell’infortunio del lavoratore anche in caso di concorso di colpa del lavoratore, nella causazione del danno. Il caso ha riguardato un lavoratore che, ricorreva in Cassazione contro la sentenza di appello che, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La Corte di Cassazione, con sentenza nr. 14997 dello scorso 7 luglio 2011, ha affermato che il datore di lavoro<strong> è sempre responsabile</strong> dell’infortunio del lavoratore anche in caso di<strong> concorso di colpa del lavoratore, nella causazione del danno.<span id="more-6355"></span></strong></p><p>Il caso ha riguardato un lavoratore che, ricorreva in Cassazione contro la sentenza di appello che, respingeva le sue domande di condanna del datore di lavoro a risarcirgli il danno biologico per lire 131.700.000, in relazione all’infortunio occorsogli in data 4 marzo 1998 in cantiere, mentre era intento al disarmo di una pensilina.</p><p>Secondo i giudici di merito, non è stata provata l’assegnazione del lavoratore, aiuto carpentiere dipendente., al compito di disarmare una pensilina (che avrebbe comportato la predisposizione di una serie di misure di sicurezza in quanto questa era situata al terzo piano, dal quale il lavoratore era precipitato), <strong>quindi frutto di una sua imprevedibile iniziativa, come tale escludente la responsabilità del datore di lavoro.</strong></p><p>Di diverso avviso gli Ermellini, secondo i quali: “le norme dettate in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro <strong>sono dirette a tutelare il lavoratore non solo dagli incidenti derivanti dalla sua disattenzione</strong>, ma anche d<strong>a quelli ascrivibili ad imperizia, negligenza e imprudenza dello stesso,</strong> con la conseguenza che il datore di lavoro <strong>è sempre responsabile ex art. 2087 c.c. dell’ infortunio occorso al lavoratore</strong> sia quando ometta di adottare le idonee misure protettive sia quando non accerti e vigili che di queste misure venga fatto effettivamente uso da parte del dipendente, <strong>non potendo attribuirsi alcun effetto esimente per l‘imprenditore dall‘eventuale concorso di colpa del lavoratore</strong>, la cui condotta può <strong>comportare l‘esonero totale del medesimo imprenditore da ogni responsabilità solo quando presenti i caratteri di abnormità, inopinabilità ed esorbitanza rispetto al procedimento lavorativo ed alle direttive ricevute</strong>, così da porsi come causa esclusiva dell‘evento”.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.lavoroediritti.com/2011/07/cassazione-il-capo-e-sempre-responsabile-dellinfortunio-del-lavoratore/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Nel 2010 diminuiscono gli incidenti e i morti sul lavoro</title><link>http://www.lavoroediritti.com/2011/07/nel-2010-diminuiscono-gli-incidenti-e-i-morti-sul-lavoro/</link> <comments>http://www.lavoroediritti.com/2011/07/nel-2010-diminuiscono-gli-incidenti-e-i-morti-sul-lavoro/#comments</comments> <pubDate>Wed, 06 Jul 2011 07:19:03 +0000</pubDate> <dc:creator>Massima Di Paolo</dc:creator> <category><![CDATA[inail]]></category> <category><![CDATA[infortuni]]></category> <category><![CDATA[sicurezza]]></category> <category><![CDATA[rapporto inail]]></category> <category><![CDATA[sicurezza sul lavoro]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.lavoroediritti.com/?p=6330</guid> <description><![CDATA[Il responsabile della Consulenza statistico attuariale dell&#8217;INAIL, Franco D&#8217;Amico, espone le cifre dell&#8217;andamento infortunistico in Italia: i dati sono contenuti nello speciale rapporto annuale 2010 dell’Inail. &#8220;Con 775mila denunce pervenute &#8211; 15mila in meno rispetto al 2009, si è registrata una diminuzione dell&#8217;1,9% degli infortuni&#8221;. In merito agli incidenti mortali, per la prima volta nella [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><em>Il responsabile della Consulenza statistico attuariale dell&#8217;INAIL, Franco D&#8217;Amico, espone le cifre dell&#8217;andamento infortunistico in Italia:</em> i dati sono contenuti nello<strong> speciale rapporto annuale 2010 dell’Inail.</strong></p><p>&#8220;Con 775mila denunce pervenute &#8211; 15mila in meno rispetto al 2009, si è registrata<strong> una diminuzione dell&#8217;1,9% degli infortuni&#8221;</strong>. In merito agli <strong>incidenti mortali, per </strong> la prima volta nella storia della Repubblica, <strong>scendono sotto i mille casi, passando dai 1053 del 2009 ai 980 del 2010,</strong> per una flessione del 6,9%.<span id="more-6330"></span></p><p><strong>Gli incidenti in itinere scendono del 4,7%. </strong>Nello specifico, sostanzioso è stato il <strong>calo degli incidenti in occasione di lavoro</strong>, che sono <strong>diminuiti di circa 10mila unità, mentre quelli in itinere sono scesi di quasi 5mila</strong>. &#8220;In termini percentuali, però, essendo gli infortuni in occasione di lavoro più numerosi, il calo è dell&#8217;1,5%, mentre per quelli in itinere è del 4,7%&#8221;. La situazione è analoga per i casi mortali: scendono del 5,5% le morti in occasione di lavoro e del 10,9% quelle in itinere&#8221;.</p><p>Nel 2010<strong> i settori che hanno beneficiato di più del calo infortunistico sono l&#8217;agricoltura</strong> &#8211; che ha registrato un calo del 4,8% degli incidenti e del 10% dei casi mortali -<strong> e l&#8217;industria</strong> (rispettivamente -4,7% e -10%). Il ramo dei servizi, invece, ha fatto registrare una sostanziale stabilità degli infortuni (+0,4%) e un calo modesto del 3% degli incidenti mortali.</p><p>Nel settore <strong>costruzioni</strong> c’è una <strong>diminuzione di circa 10mila infortuni</strong> (-12,4%), mentre gli <strong>eventi mortali sono scesi da 229 a 215 (-6,1%).</strong> Una sensibile riduzione si registra anche nei settori portanti dell&#8217;industria pesante come la metalmeccanica, che fa registrare un calo medio del 3,5%, mentre per i casi mortali siamo addirittura intorno al 30%.</p><p>Per <strong>quanto riguarda gli stranieri</strong>, nel 2010 crescono<strong> lievemente gli infortuni</strong>(+900 casi, pari al +0,8%). &#8220;Per i casi mortali, invece, <strong>la diminuzione in termini percentuali si attesta al -4%.</strong> Le comunità più interessate continuano a essere la Romania, il Marocco e l&#8217;Albania che da sole rappresentano il 40% di tutti gli infortuni agli stranieri e il 50% dei casi mortali&#8221;.</p><p>La regione <strong>con la migliore performance nel 2010 è il Molise</strong> che registra una riduzione dell&#8217;8,9% per gli infortuni&#8221;. Per quanto riguarda<strong> i casi mortali, tra le regioni dove il calo è più sensibile spicca la Lombardia, con una riduzione del 30%</strong>.</p><p>Infine, rileva lo studio c’è stato un<strong> aumento di denunce per malattie professionali</strong>. L’incremento è del 22%: si è passati infatti dalle 34.750 del 2009 alle 42.350 del 2010, in pratica 7.600 denunce in più.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.lavoroediritti.com/2011/07/nel-2010-diminuiscono-gli-incidenti-e-i-morti-sul-lavoro/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Inail: nel 2009 diminuiscono del 10% gli infortuni sul lavoro, record dal 1993</title><link>http://www.lavoroediritti.com/2010/07/inail-nel-2009-diminuiscono-del-10-gli-infortuni-sul-lavoro-record-dal-1993/</link> <comments>http://www.lavoroediritti.com/2010/07/inail-nel-2009-diminuiscono-del-10-gli-infortuni-sul-lavoro-record-dal-1993/#comments</comments> <pubDate>Wed, 21 Jul 2010 07:56:10 +0000</pubDate> <dc:creator>Massima Di Paolo</dc:creator> <category><![CDATA[inail]]></category> <category><![CDATA[infortuni]]></category> <category><![CDATA[infortunio in itere]]></category> <category><![CDATA[rapporto inail]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.lavoroediritti.com/?p=4231</guid> <description><![CDATA[Il 20 luglio è stato presentato a Roma, il rapporto Inail sugli infortuni 2009: in totale sono stati 790.000 gli infortuni sul lavoro, per un calo del 9,7% rispetto al 2008 (85mila in meno); diminuiscono del 6,3% anche i casi mortali che, in totale sono stati 1.050. “La riduzione maggiore ha riguardato gli infortuni in [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il 20 luglio è stato presentato a Roma, il rapporto Inail sugli infortuni 2009: <strong>in totale sono stati 790.000 gli infortuni sul lavoro, per un calo del 9,7% rispetto al 2008 (85mila in meno)</strong>;<strong> diminuiscono</strong> del 6,3% <strong>anche i casi mortal</strong>i che, in totale sono stati 1.050.</p><p>“<strong>La riduzione maggiore ha riguardato gli infortuni in occasione di lavoro </strong>per i quali il numero delle denunce si è ridotto del 10,2%, a fronte di un calo del 6,1% degli infortuni in itinere (avvenuti durante il tragitto casa/lavoro e viceversa)”.<span id="more-4231"></span></p><p><strong>Diminuiscono anche i casi mortali</strong>: quelli <strong>in occasione di lavoro sono passati dagli 829 del 2008 ai 767 del 2009 </strong>(-7,5%), mentre i<strong> decessi in itinere sono scesi da 291 a 283 </strong>(-2,7%). Sempre nell&#8217;ambito degli infortuni mortali in occasione di lavoro, di particolare importanza è il numero di quelli occorsi sulla strada a lavoratori che operano in questo specifico ambito (autotrasportatori di merci o di persone, rappresentanti di commercio, addetti alla manutenzione stradale, ecc.), scesi comunque dai 338 casi del 2008 ai 303 del 2009 (-10,4%).</p><p><strong>Marco Sartori</strong>, Presidente dell&#8217;INAIL ha affermato che questa<strong> è la flessione più alta registrata dal 1993 </strong>e che, parte sensibile della riduzione abbia riguardato gli infortuni relativi all&#8217;effettivo svolgimento dell&#8217;attività lavorativa: 79.064 casi in meno è un numero davvero rilevante&#8221;.</p><p>“<strong>La flessione </strong>degli incidenti<strong> ha riguardato soprattutto gli uomini</strong> (-12,6%) rispetto alle donne (-2,5%). Diversa, invece, la situazione relativa ai <strong>casi mortali, con una riduzione del 14% per la componente femminile </strong>(74 lavoratrici decedute rispetto alle 86 del 2008), a fronte del 5,6% relativo agli uomini (dai 1.034 morti del 2008 ai 976 del 2009). Va evidenziato, tuttavia, che per le donne il 60% delle morti si è verificato in itinere.</p><p>A livello settoriale la diminuzione degli infortuni sul lavoro <strong>è stata molto più sostenuta nell&#8217;Industria </strong>(-18,8%) che nei Servizi (-3,4%) o nell&#8217;Agricoltura (-1,4%). Il <strong>calo più significativo si registra nel comparto manifatturiero </strong>(-24,1%) e nelle Costruzioni (-16,2%), mentre per quanto riguarda i Servizi, apprezzabili riduzioni si registrano nei Trasporti (-12,5%) e nel Commercio (-9,1%). Per i casi mortali il 2009 segna una riduzione sensibile nell&#8217;Industria (-7,9%) e nei Servizi (-6%), mentre in Agricoltura si registra una sostanziale stabilità”.</p><p>La riduzione degli infortuni ha riguardato un pò tutto il paese<strong> con  maggiore accentuazione nel Nord-Est (-12,8%)</strong> e nel Nord-Ovest (-9,3%). <strong>Cali più moderati si rilevano al Centro </strong>(-8,2%) e nel Mezzogiorno (-6,8%). Per quanto riguarda i casi mortali, questi sono diminuiti in particolar modo nel Nord-Est (62 decessi in meno, pari al -21,9%) e nel Nord-Ovest (-6,2%). Molto più contenuto il calo nel Mezzogiorno (-1,7%). In controtendenza il Centro, che registra un aumento del 7,9% degli eventi mortali dovuto principalmente ad un incremento dei decessi nel Lazio.</p><p><strong>Calo degli infortuni anche per la popolazione straniera </strong>che passano dagli oltre 143mila casi del 2008 ai 119mila del 2009, per un calo del 17%.</p><p>Il<strong> calo si è verificato maggiormente nell&#8217;Industria</strong>, in particolare nei settori del manifatturiero notoriamente ad alta presenza di lavoratori stranieri, nei quali &#8211; come già detto &#8211; la crisi produttiva e occupazionale è stata più acuta.</p><p>Rumeni, marocchini e albanesi sono, nell&#8217;ordine, le comunità che ogni anno denunciano il maggior numero di incidenti, totalizzandone ben il 40%. Se si considerano, poi, i casi mortali la percentuale supera il 50%: in altri termini un deceduto di origine straniera su due, in Italia, proviene da una delle tre comunità.</p><p>Infine, si legge nel rapporto, sono <strong>aumentate le denunce per malattia professionale </strong>che <strong>crescono del 16%</strong>. Le denunce complessive sono state 34.646: il valore più alto degli ultimi 15 anni, per un aumento del 15,7% rispetto ai 30mila casi del 2008 e di circa il 30% in 5 anni (8mila denunce in più rispetto alle quasi 27mila del 2005).<strong> </strong>L&#8217;Agricoltura è il comparto più interessato: le segnalazioni pervenute all&#8217;INAIL sono più che raddoppiate in un solo anno (da 1.834 del 2008 a 3.914 del 2009, +113,4%) e triplicate nell&#8217;ultimo quinquennio.</p><p>fonte: www.inail.it</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.lavoroediritti.com/2010/07/inail-nel-2009-diminuiscono-del-10-gli-infortuni-sul-lavoro-record-dal-1993/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>3</slash:comments> </item> <item><title>Inail, cresce il numero di infortuni sul lavoro per gli immigrati</title><link>http://www.lavoroediritti.com/2010/03/inail-cresce-il-numero-di-infortuni-che-coinvolgono-gli-immigrati/</link> <comments>http://www.lavoroediritti.com/2010/03/inail-cresce-il-numero-di-infortuni-che-coinvolgono-gli-immigrati/#comments</comments> <pubDate>Mon, 08 Mar 2010 07:48:21 +0000</pubDate> <dc:creator>Massima Di Paolo</dc:creator> <category><![CDATA[inail]]></category> <category><![CDATA[infortuni]]></category> <category><![CDATA[immigrazione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.lavoroediritti.com/?p=2752</guid> <description><![CDATA[Sull’ultimo numero di “Dati Inail”, rivista dell’Inail, si evidenzia come in Italia, accanto alla crescita del fabbisogno di manodopera straniera, cresca anche il numero di infortuni che coinvolgono gli immigrati stessi. Nel 2008 gli incidenti dei lavoratori stranieri residenti in Italia sono stati 143mila, con 189 casi mortali, pari al + 2% rispetto all’anno precedente. [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Sull’ultimo numero di “Dati Inail”, rivista dell’Inail, si evidenzia come in Italia, accanto alla crescita del fabbisogno di manodopera straniera, <strong>cresca anche il numero di infortuni che coinvolgono gli immigrati stessi.</strong> Nel 2008 gli <strong>incidenti dei lavoratori stranieri </strong>residenti in Italia <strong>sono stati 143mila, con 189 casi mortali, pari al + 2% rispetto all’anno precedente.</strong></p><p>Dei circa 4 milioni di stranieri presenti sul nostro territorio (dati Istat), circa 3 milioni sono i lavoratori assicurati all’Inail (fonte Denuncia Nominativa Assicurati), aumentati del 34% rispetto al 2005. Sono in prevalenza dipendenti in piccole aziende dell’Italia settentrionale, operanti nell’Industria e Terziario.<span id="more-2752"></span></p><p>Nell’ultimo anno il <strong>16,4% degli infortuni ha interessato un immigrato</strong>, con un’incidenza media che oscilla tra il 12,3% delle donne e il 18,1% degli uomini e differenze    significative per territorio.</p><p>La differenza tra Nord e Sud è rilevante<strong>: oltre il 57% delle denunce </strong>degli stranieri si concentra<strong> in 3 regioni</strong>: nell’ordine Lombardia, Emilia Romagna e Veneto; livelli nettamente    inferiori, dell’ordine del 43%, si registrano per il complesso dei lavoratori. <strong>Le 3 regioni sono prime anche per decessi di stranieri con il 49,2% contro il 36% di tutti i casi mortali.</strong></p><p>“L&#8217;incidenza oscilla infatti tra i 4-5 punti percentuali del Mezzogiorno e i 29-30 del Nord; al primo posto si colloca il Friuli Venezia Giulia, dove un infortunio    su quattro riguarda un lavoratore straniero. La punta massima si raggiunge, poi, nella provincia di Pordenone, dove all’incirca ogni tre infortuni uno coinvolge un immigrato; seguono Treviso e Piacenza con il 27,5%.</p><p>Per quanto riguarda <strong>la comunità di provenienza</strong>,  le principali comunità sono <strong>la marocchina, l’albanese e la rumena che assommano il 41% dei casi di infortunio,</strong> a livello regionale; la comunità marocchina è al primo posto in 5 regioni, prevalentemente del Nord, seguita in ben 11, prevalentemente del Centro- Sud, dalla rumena. Nel caso delle donne, resta confermata la rumena come prima nazionalità per ben 12 regioni.</p><p><strong>Analogo discorso per i casi mortali</strong>, per i quali gli stessi 3 Paesi contribuiscono con il 46% di tutti i decessi; con il triste<strong> primato della Romania che ne conta ben 50; nel 2008, in pratica, ogni 4 stranieri deceduti 1 è rumeno.</strong></p><p>Fonte: <a href="http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&amp;_pageLabel=PAGE_SALASTAMPA&amp;nextPage=Prodotti/News/2010/Infortuni/info694431250.jsp" target="_blank">www.inail.it</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.lavoroediritti.com/2010/03/inail-cresce-il-numero-di-infortuni-che-coinvolgono-gli-immigrati/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Cassazione:della sicurezza dell’operaio improvvisato risponde il proprietario dell’immobile</title><link>http://www.lavoroediritti.com/2009/10/cassazionedella-sicurezza-dell%e2%80%99operaio-improvvisato-risponde-il-proprietario-dell%e2%80%99immobile/</link> <comments>http://www.lavoroediritti.com/2009/10/cassazionedella-sicurezza-dell%e2%80%99operaio-improvvisato-risponde-il-proprietario-dell%e2%80%99immobile/#comments</comments> <pubDate>Wed, 30 Sep 2009 22:05:01 +0000</pubDate> <dc:creator>Massima Di Paolo</dc:creator> <category><![CDATA[cassazione]]></category> <category><![CDATA[infortuni]]></category> <category><![CDATA[sentenze]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.lavoroediritti.com/?p=1166</guid> <description><![CDATA[Con sentenza del 21 settembre scorso, la Corte di Cassazione, quarta sezione penale ha stabilito che il  proprietario di un immobile, che abbia affidato i lavori di ristrutturazione ad un semplice operaio, anziché ad una ditta specializzata è responsabile dell’eventuale infortunio dell’operaio stesso, se non prova di aver adottato tutte le misure  di sicurezza idonee ad evitare infortuni.]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Con sentenza del 21 settembre scorso, la Corte di Cassazione, quarta sezione penale ha stabilito che il  proprietario di un immobile, che abbia affidato i lavori di ristrutturazione ad un semplice operaio, anziché ad una ditta specializzata è responsabile dell’eventuale infortunio dell’operaio stesso, se non prova di aver adottato tutte le misure  di sicurezza idonee ad evitare infortuni.</p><p>Il caso ha riguardato un signore di Foggia che aveva commissionato i lavori di parziale ristrutturazione di un suo stabile, in particolare il rifacimento di un tetto, ad un operaio che non era titolare di una impresa edile ma, appunto un dipendente in mobilità di altra impresa. Quest’ultimo, nel corso dei lavori subiva un incidente cadendo dal tetto, da un’altezza di 15 metri.<span id="more-1166"></span></p><p>In pratica la Suprema Corte, accogliendo con rinvio il ricorso della Procura di Bari che si opponeva alla assoluzione del committente, ha affermato che “nell’ambito degli obblighi di attuazione e rispetto delle leggi per la prevenzione degli infortuni, il committente dei lavori è responsabile, nel caso in cui manchi, in concreto un appaltatore fornito della capacità tecnica e professionale per assumersi la responsabilità dell’attuazione generale delle norme antinfortunistiche”.</p><p>Secondo la Corte, proprio il fatto di aver utilizzato per la ristrutturazione dell’immobile personale non qualificato a svolgere quel particolare tipo di lavoro, in quelle condizioni e per di più sprovvisto dei mezzi necessari, faceva nascere in capo al committente l’obbligo di vigilare affinchè “le opere da realizzare fossero poste in essere in condizioni di sicurezza, nel rispetto delle norme antinfortunistiche”. Tale obbligo nasceva proprio sulla base della pericolosità del lavoro, a prescindere se tra i due soggetti intercorresse un rapporto di subordinazione o meno.</p><p>Non c’è dubbio, infatti che il lavoro commissionato era sicuramente un “lavoro pericoloso” perchè svolto a 15 metri di altezza e senza alcun tipo di protezione per evitare cadute dall’alto.</p><p>Giustizia è fatta: bisogna sempre rispettare le norme sulla sicurezza sul lavoro! Non si può sacrificare una vita umana in virtù della maggiore produzione o per risparmiare un pò di soldi e di tempo. La vita umana è un valore inalienabile e come tale deve essere tutelata, sempre e comunque.</p><p>Fonte: <a href="http://www.cassazione.net" target="_blank">www.cassazione.net</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.lavoroediritti.com/2009/10/cassazionedella-sicurezza-dell%e2%80%99operaio-improvvisato-risponde-il-proprietario-dell%e2%80%99immobile/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>3</slash:comments> </item> <item><title>Inail: presentato il Rapporto Annuale 2008 sull&#8217;andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali</title><link>http://www.lavoroediritti.com/2009/06/inail-presentato-il-rapporto-annuale-2008-sullandamento-degli-infortuni-sul-lavoro-e-delle-malattie-professionali/</link> <comments>http://www.lavoroediritti.com/2009/06/inail-presentato-il-rapporto-annuale-2008-sullandamento-degli-infortuni-sul-lavoro-e-delle-malattie-professionali/#comments</comments> <pubDate>Wed, 24 Jun 2009 22:05:33 +0000</pubDate> <dc:creator>Antonio Maroscia</dc:creator> <category><![CDATA[inail]]></category> <category><![CDATA[infortuni]]></category> <category><![CDATA[numeri]]></category> <category><![CDATA[istat]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.lavoroediritti.com/?p=284</guid> <description><![CDATA[Il 24 giugno 2009, alle ore 11, il Presidente-Commissario Straordinario, Marco Fabio Sartori, ha presentato nella &#8220;Sala della Lupa&#8221; di Palazzo Montecitorio il Rapporto Annuale INAIL 2008. Il Rapporto analizza l&#8217;andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali nel 2008 in Italia, nel contesto macroeconomico ed occupazionale. Focus su salute e sicurezza sul lavoro in una [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il 24 giugno 2009, alle ore 11, il Presidente-Commissario Straordinario, Marco Fabio Sartori, ha presentato nella &#8220;Sala della Lupa&#8221; di Palazzo Montecitorio il Rapporto Annuale INAIL 2008.</p><p>Il Rapporto analizza l&#8217;andamento degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali nel 2008 in Italia, nel contesto macroeconomico ed occupazionale.</p><p>Focus su salute e sicurezza sul lavoro in una ricerca effettuata da INAIL in collaborazione con ISTAT.</p><p>Marco Fabio Sartori nell&#8217;illustare il rapporto ha dichiarato che nel 2008 in Italia ci sono stati meno infortuni e, soprattutto, meno morti bianche. L&#8217;anno scorso sono giunte all&#8217;Inail 874.940 denunce, all&#8217;incirca 37.500 in meno rispetto all&#8217;anno precedente.<span id="more-284"></span></p><p>Gli incidenti mortali sono stati 1.120, una vera strage, anche se si è avuto un calo del 7,2% rispetto al 2007. Calo che comunque non riguarda i lavoratori stranieri fra i quali gli infortuni mortali sono aumentati del 2%. Quasi a dimostrare che i lavori più pericolosi o meno sicuri vengono sempre più affidati ai lavoratori extracomunitari, che più facilmente accettano questo tipo di incarichi a causa della loro condizione di &#8220;ricattabilità&#8221;.</p><p>Nel rapporto vengono analizzati anche i numeri riguardanti l&#8217;andamento dell&#8217;occupazione e il quadro macro-economico in Italia e all&#8217;estero. Dal sito dell&#8217;Inail è possibile leggere la relazione completa del Presidente-Commissario Straordinario dell&#8217;Ente, Marco Fabio Sartori, ed è possibile altresì scaricare il rapporto completo in formato .pdf.</p><p>La relazione di Marco Fabio Sartori si conclude con un auspicio che ci sentiamo di condividere:</p><blockquote><p>Concludo questa relazione sui dati infortunistici e sull’attività dell’Istituto auspicando, risorse permettendo, di poter presto deliberare l’adeguamento delle prestazioni corrisposte agli infortunati e ai loro superstiti: diventa sempre più difficile per i nostri funzionari comunicare alla vedova di un lavoratore morto per infortunio sul lavoro che riceverà mediamente 763 euro di rendita mensile, e 1.068 euro se ha 2 figli a carico.</p></blockquote><p>E noi di <a href="http://www.lavoroediritti.com" target="_self">Lavoro e Diritti</a> non possiamo fare altro che augurarci che la sua richiesta non cada nel vuoto.</p><p>Link: <a href="http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&amp;_pageLabel=PAGE_PUBBLICAZIONI&amp;nextPage=PUBBLICAZIONI/Tutti_i_titoli/Rapporti/Rapporto_annuale/Rapporto_annuale_2008/Rapporto_annuale_2008/index.jsp" target="_blank">www.inail.it</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.lavoroediritti.com/2009/06/inail-presentato-il-rapporto-annuale-2008-sullandamento-degli-infortuni-sul-lavoro-e-delle-malattie-professionali/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
