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><channel><title>Lavoro e Diritti &#187; cassa integrazione</title> <atom:link href="http://www.lavoroediritti.com/category/inps/cassa-integrazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.lavoroediritti.com</link> <description>La conoscenza rende liberi</description> <lastBuildDate>Wed, 08 Feb 2012 14:39:18 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator> <item><title>Cassa integrazione e mobilità in deroga, una guida riassuntiva</title><link>http://www.lavoroediritti.com/2011/11/cassa-integrazione-mobilita-in-deroga-una-guida-riassuntiva/</link> <comments>http://www.lavoroediritti.com/2011/11/cassa-integrazione-mobilita-in-deroga-una-guida-riassuntiva/#comments</comments> <pubDate>Fri, 25 Nov 2011 14:18:59 +0000</pubDate> <dc:creator>Carla Binci</dc:creator> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[inps]]></category> <category><![CDATA[mobilità]]></category> <category><![CDATA[ammortizzatori in deroga]]></category> <category><![CDATA[ammortizzatori sociali]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.lavoroediritti.com/?p=7580</guid> <description><![CDATA[Nei periodi di crisi con sospensione temporanea del lavoro o con problemi occupazionali intervengono la Cassa integrazione e la Mobilità. Questi sono strumenti che fino a qualche anno addietro erano applicabili solamente alla media e grande impresa, cioè, l&#8217;industria con più di 15 dipendenti, escludendo in particolare il settore artigiano. Per fare fronte a questo vuoto interviene [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Nei periodi di crisi con sospensione temporanea del lavoro o con problemi occupazionali intervengono la <strong>Cassa integrazione</strong> e la <strong>Mobilità</strong>. Questi sono strumenti che fino a qualche anno addietro erano applicabili solamente alla media e grande impresa, cioè, l&#8217;industria con più di 15 dipendenti, escludendo in particolare il settore artigiano.</p><p>Per fare fronte a questo vuoto interviene un sistema, gli &#8220;<strong>ammortizzatori in deroga</strong>&#8220;, che si allarga al settore artigiano arrivando ai lavoratori che erano esclusi dalla normativa nazionale.</p><p>Inizia nel 2004 e riguarda situazioni particolari, circostritte geograficamente, dove erano presenti numerose piccole imprese, (es. Prato; settore calzaturiero nelle Marche). Ma in seguito la crisi esplode e gli ammortizzatori in deroga si diffondono; il 12 febbario del 2009 con un Accordo Stato – Regioni dove viene destinata un&#8217; ingente somma per due anni (2009/2010), si finanziano azioni di sostegno al reddito e di politica attiva del lavoro .</p><p>Gli accordi sono effettuati tra lo Stato e la singola Regione attraverso una dotazione finanziaria ed hanno queste caratteristiche:</p><ul><li><strong>Cassa integrazione e mobilità in deroga</strong> diventano un sistema organizzato</li><li>Le Regioni vengono coinvolte direttamente ed economicamente</li><li>Il 70% della indennità e la contribuzione è posta a carico dello Stato</li><li>Il 30% dell&#8217;indennità è posta a carico della Regione (FSE)</li><li>La metà di questo 30% deve essere destinato al finanziamento delle politiche attive della Regione (equilibrio finanziario)</li></ul><p>Dopo l&#8217;accordo tra lo Stato e la Regione le parti (Associazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro con la Regione) sulla base dell&#8217;analisi contestuale richiedono al Governo le risorse necessarie.</p><p>Le parti sottoscrivono un&#8217;intesa istituzionale o guida procedurale, nella quale definiscono prima le risorse , poi vengono organizzati gli ammortizzatori sociali in deroga; poi si individuano i soggetti beneficiari (settori di imprese e lavoratori), viene stabilita la durata dei trattamenti , la quantità e l&#8217;importo economico ed anche le procedure da esperire .</p><h4>Aziende beneficiarie</h4><p><strong>Aziende artigiane, imprese cooperative, aziende del terziario e dei servizi, aziende del commercio e degli studi professionali</strong>. Con un accordo dell&#8217;anno 2011 e con dotazione finanziaria, la CIG in deroga è stata estesa anche alle aziende del settore industria che abbiano più di 15 dipendenti ma fino a 50 e che abbiano esaurito gli ammortizzatori ordinari.</p><h4>Lavoratori destinatari degli ammortizzatori in deroga</h4><ul><li>Operai, quadri, impiegati, apprendisti dipendenti anche di imprese industriali</li><li>Lavoratori a termine</li><li>Lavoratori in somministrazione</li><li>Lavoratori a domicilio</li><li>Soci delle cooperative con rapporto di lavoro subordinato</li></ul><h4>Durata della CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA</h4><p>Massimo individuale di 6 mesi; può esser frazionata in più periodi, l&#8217;importo corrisponde all&#8217;80% della retribuzione (massimali Inps), il requisito soggettivo di anzianità di lavoro è di almeno 90 giornate e la contribuzione è figurativa, utile al raggiungimento della pensione</p><h4>Ipotesi di esclusione dal diritto</h4><ul><li>Mancata sottoscrizione del lavoratore della DID (dichirazione di immediata disponibilità)</li><li>Rifiuto dell&#8217;offerta formativa</li><li>Mancata presentazione ai colloqui convocati dal CIOF</li><li>Il lavoratore durante la Cig può svolgere contemporaneamente attività lavorativa retribuita, ma deve dare preventiva comunicazione all&#8217;Inps</li></ul><h4>Incentivi</h4><p>Il lavoratore può svolgere lavoro occasionale /accessorio (voucher) nel limite massimo di €.3.000 all&#8217;anno che è interamente cumulabile con l&#8217;indennità della Cig in deroga. I datori di lavoro hanno un incentivo per l&#8217;assunzione di lavoratori destinatari di ammortizzatori in deroga, i lavoratori hanno un incentivo per avviare un&#8217;attività di lavoro autonomo.</p><h4>Procedura</h4><ol><li>Necessario accordo sindacale tra azienda e associazione di lavoratori</li><li>Necessaria domanda di autorizzazione della Regione entro 20 gg. dall&#8217;inizio della sospensione dal lavoro</li><li>Autorizzazione della Regione</li><li>L&#8217;azienda richiede all&#8217;Inps regionale il pagamento e comunica, entro il 20° giorno del mese successivo alla sospensione, le ore di effettiva sospensione (utilizzo reale)</li><li>L&#8217;Inps regionale, attraverso le sedi periferiche, liquida la prestazione .</li></ol><h4>MOBILITA&#8217; IN DEROGA</h4><p>La <strong>mobilità in deroga</strong> è destinata a tutti i lavoratori subordinati che hanno ricevuto un licenziamento per riduzione , trasformazione o cessazione di attività e che non godono di altro diritto a percepire indennità (ind.di disoccupazione, mobilità ordinaria, ecc.)</p><p>L&#8217;importo è commisurato all&#8217;80% della retribuzione per un massimo di 6 mesi.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.lavoroediritti.com/2011/11/cassa-integrazione-mobilita-in-deroga-una-guida-riassuntiva/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>16</slash:comments> </item> <item><title>Cassa integrazione in agricoltura: invio telematico delle domande di autorizzazione</title><link>http://www.lavoroediritti.com/2011/07/cassa-integrazione-in-agricoltura-invio-telematico-delle-domande-di-autorizzazione/</link> <comments>http://www.lavoroediritti.com/2011/07/cassa-integrazione-in-agricoltura-invio-telematico-delle-domande-di-autorizzazione/#comments</comments> <pubDate>Fri, 01 Jul 2011 14:00:11 +0000</pubDate> <dc:creator>Massima Di Paolo</dc:creator> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[inps]]></category> <category><![CDATA[cisoa]]></category> <category><![CDATA[prestazioni inps]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.lavoroediritti.com/?p=6313</guid> <description><![CDATA[L’Inps, con circolare nr. 91 dello scorso 28 giugno, illustra la procedura per l’invio telematico della domande di autorizzazione alla CISOA (cassa integrazione in agricoltura). A partire dal prossimo 4 luglio, si darà avvio alla telematizzazione delle richieste di autorizzazione alla CISOA. Al fine di informare le aziende interessate è previsto un periodo transitorio di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>L’Inps,<strong> con circolare nr. 91 dello scorso 28 giugno</strong>, illustra la procedura per l’invio telematico della domande di autorizzazione alla CISOA (cassa integrazione in agricoltura).</p><p><strong>A partire dal prossimo 4 luglio, </strong> si darà avvio <strong>alla telematizzazione delle richieste di autorizzazione alla CISOA</strong>. Al fine di informare le aziende interessate <strong>è previsto un periodo transitorio di 6 mesi durante il quale saranno comunque garantite le consuete modalità di presentazione.</strong></p><p>Al termine del periodo transitorio, in data che sarà appositamente comunicata e prevista comunque entro la fine dell’anno 2011, la trasmissione telematica diventerà esclusiva ai fini della presentazione delle richieste.</p><p>La procedura è disponibile nel portale Inps <a href="http://www.inps.it/"><strong>www.inps.it</strong></a> nei Servizi OnLine:</p><ul><li>per Tipologia di Utente</li><li>Aziende consulenti e professionisti</li><li>Servizi per aziende e consulenti, a cui si accede tramite Codice Fiscale e PIN,   rilasciato dall’Istituto.</li></ul><p>Le funzionalità a disposizione dell’Utente sono:</p><p><strong>Informazioni (link Introduzione</strong>)<br /> <strong>Compilazione</strong><br /> <strong>Consultazione.</strong> Quest’ultima funzione consente di visualizzare l’elenco delle domande presentate alle quali, in genere entro 24 ore dall’invio, viene assegnato il numero di protocollo.</p><p>In questa fase per ciascuna domanda è disponibile la stampa in formato pdf del modello compilato È possibile inoltre <strong>stampare una ricevuta</strong> con il numero di protocollo che attesta la presentazione della domanda .</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.lavoroediritti.com/2011/07/cassa-integrazione-in-agricoltura-invio-telematico-delle-domande-di-autorizzazione/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>CGIL: a maggio boom di cassa integrazione</title><link>http://www.lavoroediritti.com/2010/06/cgil-a-maggio-boom-di-cassa-integrazione/</link> <comments>http://www.lavoroediritti.com/2010/06/cgil-a-maggio-boom-di-cassa-integrazione/#comments</comments> <pubDate>Tue, 22 Jun 2010 11:06:46 +0000</pubDate> <dc:creator>Massima Di Paolo</dc:creator> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[cgil]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.lavoroediritti.com/?p=4060</guid> <description><![CDATA[Il ricorso alla CIG a maggio, ha toccato il tetto più alto con circa 117 milioni di ore richieste; boom anche della Cassa integrazione in deroga che, da inizio anno a maggio, ha avuto un aumento del 629,68% sui primi cinque mesi del 2009, per un totale di 120.759.864 ore di Cigd. Da gennaio dello [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il ricorso alla CIG a maggio, ha toccato il tetto più alto con circa 117 milioni</strong> di ore richieste; boom anche della<strong> Cassa integrazione in deroga</strong> che, da inizio anno a maggio, ha avuto<strong> un aumento del 629,68% sui primi cinque mesi del 2009,</strong> per un totale di 120.759.864 ore di Cigd. Da gennaio dello scorso anno a maggio 2010, in 17 mesi, sono state autorizzate 240.938.984 ore di Cigd. in tutto sono circa<strong> un milione e trecentotrentamila i lavoratori coinvolti</strong> nei  processi di Cig</p><p>Questi sono i dati che emergono dalle elaborazioni delle rilevazioni Inps da parte <strong>dell’Osservatorio Cig del dipartimento Settori produttivi della CGIL Nazionale</strong>. La <strong>Cigo</strong>, torna ad aumentare a maggio del <strong>+4,99% sul mese precedente,</strong> per un totale di 34.796.211, mentre da inizio anno diminuisce del -10,92% sullo stesso periodo dell’anno precedente. <span id="more-4060"></span></p><p>La <strong>Cigs</strong>, con 49.687.992 ore,<strong> cala rispetto a aprile (-12,51%) ma da inizio anno aumenta del +244,19%</strong> sul periodo gennaio maggio 2009, per un volume di ore di 226.105.354. I settori che segnano gli incrementi maggiori, nei primi cinque mesi dell’anno, sono quello metallurgico +496,29%, del legno +567,31%, il meccanico +433,15%, dell’edilizia +412,68% e del commercio +307,89%.</p><p>Per la <strong>cassa integrazione in deroga,</strong> i settori con il maggiore carico di ore sono quelli che non rientrano nella normativa attuale della Cigs: il <strong>settore dell’edilizia</strong> è quello con l’aumento sul 2009 più alto +3.992,34%, segue il <strong>commercio</strong> +1.447,66% con 28.544.022 ore, la <strong>piccola industria meccanica</strong> per volume ha il ricorso più alto con 38.887.447 ore di Cigd e +1.085,63%.</p><p>Le regioni maggiormente esposte nella Cigd restano la Lombardia con 38.189.485 ore (+612% sul 2009) e l’Emilia Romagna con 20.010.771 ore (+4.602,75%).</p><p><strong>Occupazione e lavoratori in Cig</strong> &#8211; &#8220;Nel primi cinque mesi dell’anno se si considera un livello medio di ricorso alla Cig, pari al 50% del tempo lavorabile globale, si confermano in questo periodo oltre un milione e trecentotrentamila i lavoratori complessivamente coinvolti. Se al contrario si considerano i lavoratori equivalenti a zero ore per tutto il periodo 2010 si determina un’assenza completa di attività produttiva per 665.744 lavoratori, di cui 150.950 in Cigd. Oltre ai lavoratori non coperti da strumenti di sostegno al reddito, quelli parzialmente tutelati dalla Cig hanno perso nel loro reddito in questi cinque mesi già oltre 2.042.297.594 di euro&#8221;.</p><p>Fonte: www.cgil.it</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.lavoroediritti.com/2010/06/cgil-a-maggio-boom-di-cassa-integrazione/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Cassazione: è obbligatoria la consultazione preventiva delle organizzazioni sindacali per la richiesta di CIGS</title><link>http://www.lavoroediritti.com/2010/06/cassazione-e-obbligatoria-la-consultazione-preventiva-delle-organizzazioni-sindacali-per-la-richiesta-di-cigs/</link> <comments>http://www.lavoroediritti.com/2010/06/cassazione-e-obbligatoria-la-consultazione-preventiva-delle-organizzazioni-sindacali-per-la-richiesta-di-cigs/#comments</comments> <pubDate>Mon, 07 Jun 2010 07:01:05 +0000</pubDate> <dc:creator>Massima Di Paolo</dc:creator> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[cassazione]]></category> <category><![CDATA[sentenze]]></category> <category><![CDATA[varie]]></category> <category><![CDATA[cigs]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.lavoroediritti.com/?p=3931</guid> <description><![CDATA[La suprema Corte di Cassazione, con sentenza n. 11254 del 10 maggio 2010, ha affermato, l’obbligatorietà dell’invito alle Organizzazioni sindacali per la consultazione preventiva sindacale finalizzata alla richiesta di CIGS. Se la procedure non viene rispettata infatti, sussiste la facoltà per i lavoratori, di richiedere il risarcimento per i danni subiti. Il fatto ha riguardato [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La suprema Corte di Cassazione, con sentenza n. <strong>11254</strong> del <strong>10 maggio 2010</strong>, ha affermato, <strong>l’obbligatorietà dell’invito alle Organizzazioni sindacali per la consultazione preventiva sindacale finalizzata alla richiesta di CIGS</strong>. Se la procedure non viene rispettata infatti, sussiste la facoltà per i lavoratori, di richiedere il risarcimento per i danni subiti.</p><p>Il fatto ha riguardato un lavoratore, collocato in Cigs, dall’azienda Siemems s.p.a., nel lontano 2001. Il lavoratore chiedeva al Tribunale di Napoli <strong>di dichiarare l&#8217;illegittimità delle sua sospensione dal lavoro, rilevando tra l&#8217;altro, che non era stata giustificata la mancata applicazione della rotazione</strong>, in violazione dell&#8217;art. 1, 7° comma, della legge n. 223/91 e che, <strong>non erano stati sottoposti alla valutazione sindacale i criteri di scelta dei lavoratori da sospendere</strong>.<span id="more-3931"></span></p><p>L’art. 1 L. 223/91 detta le “norme in materia di intervento straordinario di integrazione salariale” e, al co.7 stabilisce che:</p><blockquote><p>I criteri di individuazione dei lavoratori da sospendere nonchè le modalità della rotazione prevista nel comma 8 devono formare oggetto delle comunicazioni e dell&#8217;esame congiunto previsti dall&#8217;art. 5 della legge 20 maggio 1975, n. 164 (procedure di consultazione sindacale)</p></blockquote><p>La CIGS era stata autorizzata dal Ministero del lavoro, approvando il progetto aziendale concluso con le organizzazioni sindacali, nel quale tra l’altro <strong>si dichiarava che &#8220;valutate le motivazioni addotte dall&#8217;azienda in merito non si procederà ad effettuare a rotazione&#8221;</strong>. Il Tribunale rigettava la domanda. La Corte di Appello, invece, condannava la società al risarcimento del danno in misura pari alle retribuzioni non corrisposte, detratta la somma percepita dal lavoratore a titolo di Cigs.</p><p>Gli Ermellini hanno affermato che: “<strong>in caso di intervento straordinario di integrazione salariale</strong> per l&#8217;attuazione di un programma di ristrutturazione, riorganizzazione o conversione aziendale che implichi una temporanea eccedenza di personale, <strong>il provvedimento di sospensione dall&#8217;attività lavorativa è illegittimo qualora il datore di lavoro, </strong>sia che intenda adottare il meccanismo della rotazione sia nel caso contrario,<strong> ometta di comunicare alle organizzazioni sindacali, ai fini dell&#8217;esame congiunto, gli specifici criteri, eventualmente diversi dalla rotazione, di individuazione dei lavoratori che debbono essere sospesi</strong>, tale illegittimità può essere fatta valere dai lavoratori interessati davanti al giudice ordinario, in via incidentale, <strong>per ottenere il pagamento della retribuzione piena e non integrata&#8221;. </strong></p><p>La Corte continua: “Ai fini, quindi, della legittimità della sospensione della retribuzione per i lavoratori collocati in Cigs l&#8217;azienda <strong>è tenuta a comunicare i motivi per i quali non vengano adottati i meccanismi di rotazione ed i criteri di individuazione dei lavoratori da sospendere</strong>.</p><p>La comunicazione di apertura della procedura di trattamento di integrazione salariale risulta essere assai generica, in ordine ai criteri di individuazione dei dipendenti interessati alla sospensione; tale genericità, rende impossibile qualunque valutazione coerente tra il criterio indicato e la selezione dei lavoratori da sospendere e quindi, viola l&#8217;obbligo di comunicazione previsto dall&#8217;art. 1, comma 7, della legge n. 223/1991. Tale violazione non può ritenersi sanata neanche dall&#8217;effettività del confronto con le organizzazioni sindacali, trovandosi queste ultime a dover interloquire sul tema senza essere a conoscenza del contenuto specifico dei dati da trattare”.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.lavoroediritti.com/2010/06/cassazione-e-obbligatoria-la-consultazione-preventiva-delle-organizzazioni-sindacali-per-la-richiesta-di-cigs/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Cgil: ad aprile aumenta la cassa integrazione in deroga; per la CIGS il totale ore più alto degli ultimi 19 mesi</title><link>http://www.lavoroediritti.com/2010/05/cgil-ad-aprile-aumenta-la-cassa-integrazione-in-deroga-per-la-cigs-il-totale-ore-piu-alto-degli-ultimi-19-mesi/</link> <comments>http://www.lavoroediritti.com/2010/05/cgil-ad-aprile-aumenta-la-cassa-integrazione-in-deroga-per-la-cigs-il-totale-ore-piu-alto-degli-ultimi-19-mesi/#comments</comments> <pubDate>Mon, 17 May 2010 06:56:01 +0000</pubDate> <dc:creator>Massima Di Paolo</dc:creator> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[crisi]]></category> <category><![CDATA[numeri]]></category> <category><![CDATA[cassa integrazione in deroga]]></category> <category><![CDATA[cassa integrazione straordinaria]]></category> <category><![CDATA[cgil]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.lavoroediritti.com/?p=3670</guid> <description><![CDATA[Dalla elaborazione da parte dell’Osservatorio Cig del dipartimento settori produttivi della CGIL nazionale, sulle rilevazioni Inps, emerge una continua crescita del ricorso alla Cassa integrazione straordinaria; ad aprile infatti, si è registrato il volume di ore più alto degli ultimi 19 mesi, mentre si delinea nettamente il peso della Cassa integrazione in deroga (Cigd) che, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Dalla elaborazione da parte dell’Osservatorio Cig del dipartimento settori produttivi della CGIL nazionale, sulle rilevazioni Inps, emerge<strong> una continua crescita del ricorso alla Cassa integrazione straordinaria;</strong> ad aprile infatti, si <strong>è registrato il volume di ore più alto degli ultimi 19 mesi,</strong> mentre si delinea nettamente il peso della <strong>Cassa integrazione in deroga (Cigd) che, da inizio anno, registra una variazione tendenziale del 652,40%,</strong> per un totale di <strong>88.384.446 ore di Cigd autorizzate</strong> nei primi quattro mesi dell’anno.</p><p>Da<strong> gennaio 2009 ad aprile del 2010</strong> le ore di Cigd autorizzate sono state <strong>208.563.566 con un utilizzo di risorse economiche pari a oltre un miliardo di euro </strong>e, dalle quali risultano essere <strong>un milione e duecentocinquantamila i lavoratori coinvolti </strong>nei processi di Cig mentre i riflessi sulla busta paga da inizio anno segnano una perdita di circa 1,6 miliardi di euro.<span id="more-3670"></span></p><p>Nel<strong> mese di aprile c’è stata una richiesta di 115.582.620 ore di Cassa integrazione</strong>, con un aumento sullo stesso mese del 2009 <strong>del 52,94%</strong>. Nei primi <strong>quattro mesi del 2010 la Cig ha raggiunto le 415.735.539 ore</strong> con un aumento sul primo quadrimestre dello scorso anno del 103%. La Cigo invece, registra un  <strong>calo del -22,54% sul mese precedente</strong>, per un totale di 33.141.703, mentre nel<strong> periodo gennaio-aprile aumenta del 5,59% sull’anno precedente</strong>.</p><p><strong>La Cigs </strong>aumenta<strong> del +3,29% su marzo 2010</strong> segnando “<strong>il volume di ore di Cigs più alto degli ultimi 19 mesi, da quando è iniziata questa fase di crisi”</strong>. I settori con aumenti maggiori sono, il settore metallurgico +588,18%, il settore del legno +586,61%, il settore meccanico +440,90% e il settore edilizia +402,53%.</p><p>Da questo mese, fa sapere la CGIL, l’Inps ha diffuso i dati della Cig separando quella straordinaria dalla Cassa integrazione in deroga, “questo consentirà una maggiore profondità nella lettura dei dati e una maggiore trasparenza delle difficoltà dei settori coinvolti”.</p><p>Lo studio sottolinea come “un primo segnale già emerge dai dati della Cigs dove il<strong> ricorso elevato è il sintomo di crescenti difficoltà produttive con crisi che ormai continuano ben oltre il tetto delle 52 settimane</strong> previste dalla Cigo”. Segnale inoltre di una crisi che per alcuni settori assume un carattere strutturale. La <strong>Cigd,</strong> “appare con tutto il suo peso nell’economia del nostro paese”, con <strong>un aumento ad aprile, sullo stesso periodo del 2009, del 652,40%, per un totale di 88.384.446 ore di Cigd.</strong> Da <strong>gennaio ad aprile del 2010 le ore di Cigd autorizzate sono state 208.563.566 con un utilizzo di risorse economiche pari a oltre un miliardo di euro.</strong></p><p>I settori maggiormente colpiti, quelli che non rientrano nella normativa attuale della Cigs,: <strong>nell’edilizia,</strong> dove si registra l’aumento percentuale sul 2009 più alto (+5.551,01%); <strong>il Commercio (+2.285,03%)</strong> con 21.245.592 ore di Cigd e la <strong>piccola industria meccanica con 27.903.578 ore di Cigd</strong> (+997,97%).</p><p><strong>“In molti settori</strong> &#8211; si legge nel rapporto &#8211; <strong>il livello delle ore di Cigs e delle ore di Cigd è simile, segno della diffusione della crisi, così come è anche il segno di un logoramento di un sistema di intervento sociale che non regge più.</strong> Solo la metà dei lavoratori, infatti, è coperta direttamente dalla Cigs mentre l’altra metà deve aspettare interventi finanziari straordinari che consentano l’accensione della Cigd”. <strong>Le regioni maggiormente esposte nella Cigd sono la Lombardia con 28.288.586 di ore (+546% sul 2009), segue l’Emilia Romagna con 15.068.781 di ore (+4.341,57% sul 2009).</strong></p><p>Tra le cause che portano al ricorso della  Cigs vi sono senza dubbio<strong> le crisi aziendali in forte aumento</strong>,  (+119,82%), ma anche<strong> i fallimenti</strong> (+56,45%), i <strong>concordati preventivi</strong> (+58,54%), i <strong>contratti di solidarietà</strong> (+32%) che incidono sul totale dei decreti per il 13,87%. Si riducono le domande di ristrutturazione aziendale (-34,29%) e le domande di riorganizzazione aziendale (-19,18%).</p><h4>Occupazione e lavoratori in Cig</h4><p>Nel periodo tra gennaio e aprile 2010, considerato un livello medio di ricorso alla Cig, ovvero il 50% del tempo lavorabile globale, si confermano in questo periodo oltre <strong>un milione e duecentocinquantamila di lavoratori coinvolti nei processi di Cigo, Cigs e Cigd.</strong> Se invece si prendono in considerazione i lavoratori equivalenti a zero ore per tutto il periodo 2010 si determina un’assenza completa di attività produttiva per 511.486 lavoratori, di cui 138.101 in Cigd. Lo studio della CGIL calcola inoltre i riflessi della Cig sulla busta paga: <strong>i lavoratori implicati in questi processi hanno perso, in questi quattro mesi, già oltre 1.594.185.894 di euro</strong>.</p><p>“L’immobilismo del governo renderà gran parte dell’apparto produttivo del paese obsoleto e sempre più marginale all’interno del quadro mondiale &#8211; osserva Camusso -. Il sistema produttivo ha bisogno di scelte, di indirizzi strategici, perché di certo la sua inevitabile ricollocazione e riorganizzazione non potrà generarsi spontaneamente. Lavoro e occupazione, sostegno agli investimenti e riduzione del carico fiscale su lavoratori dipendenti e pensionati: questa la strategia per fronteggiare la crisi”.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.lavoroediritti.com/2010/05/cgil-ad-aprile-aumenta-la-cassa-integrazione-in-deroga-per-la-cigs-il-totale-ore-piu-alto-degli-ultimi-19-mesi/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Inps: a marzo torna ad aumentare la cassa integrazione, +29%</title><link>http://www.lavoroediritti.com/2010/04/inps-a-marzo-torna-ad-aumentare-la-cassa-integrazione-29/</link> <comments>http://www.lavoroediritti.com/2010/04/inps-a-marzo-torna-ad-aumentare-la-cassa-integrazione-29/#comments</comments> <pubDate>Mon, 12 Apr 2010 07:14:09 +0000</pubDate> <dc:creator>Massima Di Paolo</dc:creator> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[inps]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.lavoroediritti.com/?p=3147</guid> <description><![CDATA[L’inps lo scorso 2 aprile ha comunicato i dati relativi alle ore di cassa integrazione: nel corso del mese di marzo 2010 sono state autorizzate 122,6 milioni di ore di cassa integrazione: nel dettaglio 42,8 milioni di ore per la cassa integrazione ordinaria (cigo), 52,6 milioni di ore per la cassa integrazione straordinaria (cigs) e [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>L’inps lo scorso 2 aprile ha comunicato i dati relativi alle ore di cassa integrazione:<strong> nel corso del mese di marzo 2010 sono state autorizzate 122,6 milioni di ore di cassa integrazione</strong>: nel dettaglio 4<strong>2,8 milioni di ore per la cassa integrazione ordinaria (cigo)</strong>, <strong>52,6 milioni di ore per la cassa integrazione straordinaria (cigs)</strong> e <strong>27,2 milioni di ore autorizzate per la cassa integrazione in deroga</strong>.</p><p>La variazione<strong> rispetto al mese di febbraio è del +29%,</strong> mentre rispetto allo stesso periodo del 2009 la variazione è del +106,8% pari a 122.599.702 ore .<strong> L’incremento </strong>rispetto allo scorso anno è dovuto sostanzialmente <strong>alla cigs (+333,8%) e alla deroga</strong> (in realtà non confrontabile con il dato di marzo 2009, quando ancora non erano scattati i nuovi strumenti di protezione, varati nell’aprile di un anno fa): la cigo è sostanzialmente in linea rispetto al marzo 2009 (+0,64%).<span id="more-3147"></span></p><p><strong>L’Osservatorio CIG della CGIL</strong>, in base a questi dati, <strong> ricalcola il dato sulla disoccupazione, il quale “aumenta ben oltre il tasso ufficiale</strong> se si aggiungono i nuovi lavoratori inattivi che rinunciano a chiedere lavoro e la quota di lavoratori equivalenti a zero ore in CIG”. Ne esce così fuori per l’Osservatorio <strong>“un tasso di disoccupazione che va oltre l’11,5%”</strong>.</p><p>Inoltre, dalle elaborazioni della CGIL, nel periodo gennaio marzo 2010, considerando un livello medio di ricorso alla CIG, ovvero il 50% del tempo lavorabile globale, si <strong>confermano in oltre un milione e cinquecentomila i lavoratori in cigo e in CIGS</strong>. Se invece si considerano i lavoratori equivalenti a zero ore per tutto il periodo 2010 si determina un’assenza completa dall’attività produttiva per 629.619 lavoratori.</p><p>Secondo il <strong>presidente dell’Inps, Antonio Mastrapasqua</strong> “Il sistema di protezione steso sul mondo del lavoro sta andando a regime, <strong>gli ammortizzatori sociali sono utilizzati dalle aziende e il fatto che le autorizzazioni amministrative siano in crescita, a fronte delle richieste delle imprese, mostra la capacità del sistema di reagire di fronte alle necessità del mercato</strong>. Va precisato, però, che alle richieste delle imprese e alle ore autorizzate non corrispondono automaticamente le ore effettivamente utilizzate. Anzi, è il caso di ricordare che nel corso del 2009, a fronte di oltre 900 milioni di ore di cig autorizzata, oltre il 40%, quasi 400mila ore, non è stato consumato. Peraltro dalla flessione delle domande di disoccupazione e mobilità si conferma l’effetto positivo della rete degli ammortizzatori”.</p><p>Diminuiscono infatti sia le domande di disoccupazione sia quelle di mobilità: l’ultimo dato disponibile è relativo al mese di febbraio. A fronte della 89mila domande di disoccupazione presentate nel febbraio 2009, nel febbraio di quest’anno le richieste di sono fermate a 75mila (-14,9%). Lieve la flessione anche per le domande di mobilità (-0,5%) rispetto allo scorso anno. Istituto Nazionale Previdenza Sociale “Nel complesso i dati di cig e disoccupazione sembrano confermare l’efficacia    delle misure messe in campo dal Governo – aggiunge Mastrapasqua – e l’efficienza di chi è stato chiamato a darne attuazione, come nel caso dell’Inps.</p><p><strong>La dinamica di cigo e cigs </strong>documenta che sia il computo in giorni e non più di settimane nella fruizione dell’ordinaria sia l’ordinarizzazione della cassa    integrazione straordinaria, senza soluzione di continuità con quella ordinaria, <strong>stanno assicurando la protezione dei lavoratori ben oltre i limiti di cui spesso si parla</strong>. La durata della cig, nel suo complesso (da cigo a cigs, fino alla deroga), è sostanzialmente illimitata, così come le risorse messe a disposizione dal Governo con il contributo delle Regioni e solo in piccola parte consumate dalle imprese”.</p><p>Secondo la<strong> segretaria confederale della CGIL, Susanna Camusso</strong>, “Una situazione sempre più insostenibile, per milioni di lavoratori, cassaintegrati, precari. Molti con coperture economiche irrisorie mentre ancora di più sono quelli senza alcuna coperture”; la Camusso sottolinea anche “come in questi tre mesi, senza contare quelli che senza tutela hanno perso il posto di lavoro,<strong> i lavoratori ‘parzialmente’ tutelati dalla CIG hanno perso nel loro reddito già oltre 830.730.045 di euro”</strong>. Secondo la dirigente sindacale “non ci sono più alibi per il governo: fermare ed invertire questa deriva non è più rinviabile, prima cosa da fare, per dare respiro all’economia serve aumentare il reddito disponibile delle famiglie, aumentando i redditi dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, riformando il fisco rendendolo più equo e più giusto”.</p><p>Fonte: <a href="http://www.inps.it/Doc/Informazione/ComunicatiStampa/Comunicati2010/cs100402.pdf" target="_blank">www.inps.it </a> <a href="http://www.cgil.it/tematiche/Documento.aspx?ARG=SETTORIPRODUTTIVI&amp;TAB=0&amp;ID=13509" target="_blank">www.cgil.it</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.lavoroediritti.com/2010/04/inps-a-marzo-torna-ad-aumentare-la-cassa-integrazione-29/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Cgil, a febbraio aumenta la CIGS e il sindacato si prepara ad un presidio davanti a Montecitorio</title><link>http://www.lavoroediritti.com/2010/03/cgil-a-febbraio-aumenta-la-cigs-e-il-sindacato-si-prepara-ad-un-presidio-davanti-a-montecitorio/</link> <comments>http://www.lavoroediritti.com/2010/03/cgil-a-febbraio-aumenta-la-cigs-e-il-sindacato-si-prepara-ad-un-presidio-davanti-a-montecitorio/#comments</comments> <pubDate>Wed, 17 Mar 2010 07:15:14 +0000</pubDate> <dc:creator>Massima Di Paolo</dc:creator> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[disoccupazione]]></category> <category><![CDATA[cgil]]></category> <category><![CDATA[crisi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.lavoroediritti.com/?p=2893</guid> <description><![CDATA[La Cgil, diffonde i dati sulla CIG, emersi dalle elaborazioni dei dati INPS del dipartimento Settori produttivi della CGIL Nazionale. La Cassa integrazione a febbraio ha registrato un aumento del 12,42% rispetto a gennaio e un incremento del 123,49% sullo stesso mese dello scorso anno. Ad oggi le ore autorizzate di cassa integrazione per tutto [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong>La Cgil</strong>, diffonde i dati sulla CIG, <strong>emersi dalle elaborazioni dei dati INPS del dipartimento Settori produttivi della CGIL Nazionale.</strong> La Cassa integrazione a febbraio ha registrato <strong>un aumento del 12,42% rispetto a gennaio e un incremento del 123,49% sullo stesso mese dello scorso anno</strong>. Ad oggi le ore autorizzate di cassa integrazione per tutto il 2010 sono già <strong>179.617.307</strong>.</p><p>In merito ai lavoratori coinvolti, nel rapporto si osserva che: “Se si considera, per il periodo gennaio e febbraio 2010, un livello medio di ricorso alla CIG (50% del tempo lavorabile globale) si <strong>confermano oltre un milione e duecentomila lavoratori coinvolti nei processi di cassa integrazione ordinaria e straordinaria.</strong> Se invece si prendono <strong>in considerazione la CIG a zero ore</strong> per tutto il periodo 2010 si determina un’assenza completa di attività produttiva per<strong> 561.304 posizioni di lavoro</strong>: un numero di posti di lavoro mai raggiunto in tutto il 2009”. <span id="more-2893"></span></p><p>“Nel mese di gennaio 2010, a fronte di una ripresa della produzione industriale +2,6%, si era registrato un leggero calo nella richiesta di CIG. Tale tendenza non è stata però confermata a <strong>febbraio, che registra un nuovo innalzamento della CIG”.</strong></p><p>Nel rapporto si legge che “la Cassa integrazione ordinaria (CIGO), <strong>a febbraio di quest’anno cala sul mese precedente</strong> (-5,38%) e si attesta intorno ai valori registrati a ottobre e novembre del 2009, ovvero tra i mesi più alti dello scorso anno, mentre<strong> rispetto allo stesso periodo dello scorso anno aumenta del +55,45%</strong> con 76.979.435 ore di CIGO”. I<strong> settori</strong> con aumenti maggiori sono <strong>l’alimentare </strong>con +211,27%, l’<strong>edilizia</strong> +226,79%, <strong>vestiario e abbigliamento</strong> +180,63%, legno +129,19%, estrazioni minerali +260,02%.</p><p>La <strong>Cassa integrazione straordinaria </strong>(CIGS), sempre a febbraio di quest’anno, “<strong>aumenta del +28,07% sul mese precedente,</strong> registrando il volume di ore di CIGS più alto degli ultimi 17 mesi, ossia da quando è iniziata questa fase di crisi”.<strong> Rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, </strong>continua il rapporto, “il balzo in avanti è consistente,<strong> pari a +355,84%,</strong> per un volume di 102.637.872 ore di CIGS”.</p><p>I settori maggiormente colpiti sono: il commercio +1.093,26%, il meccanico con +540,15% con il volume di ore più alto pari a 45.521.481, il legno con +433,13%, il vestiario e abbigliamento con +354%, pelli e cuoio +452,24%, trasformazioni minerali +454,12%. Inoltre 15 settori su 19 fanno registrare percentuali di aumento oltre il 150%.</p><p>Nel rapporto, infine, si osserva: “Una situazione<strong> sempre più insostenibile per milioni di lavoratori, cassaintegrati, precari</strong>. I consumi non ripartono: non a caso il settore del commercio è quello con un aumento della CIGS maggiore (+1.093,26%), i lavoratori, meno tutelati hanno perso il posto, <strong>quelli parzialmente tutelati dalla CIG hanno perso in questi due mesi già oltre 731.940.526 di euro</strong>. Senza interventi di aumento economo sui redditi da lavoro e da pensione, e senza una politica industriale che riposizioni la nostra economia sul contesto internazionale, non c’è futuro”.</p><p>Proprio nella giornata di oggi, la Cgil ha organizzato un <strong>presidio con  la presenza di rappresentanze di lavoratori delle aziende in crisi di tutto il paese, a Piazza Montecitorio, </strong>a partire dalle ore 15.; infatti oggi, forse per la prima volta, la Camera affronterà il tema lavoro. E’ infatti previsto il dibattito sulle ‘misure urgenti da adottare per contrastare la crisi economica in atto’. Accanto al presidio della Cgil ci saranno anche i<strong> lavoratori di Eutelia</strong> che hanno organizzato una assemblea pubblica.</p><p>Fonte: <a href="http://www.cgil.it">www.cgil.it</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.lavoroediritti.com/2010/03/cgil-a-febbraio-aumenta-la-cigs-e-il-sindacato-si-prepara-ad-un-presidio-davanti-a-montecitorio/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Crisi, si allunga di sei mesi il periodo di cassa integrazione</title><link>http://www.lavoroediritti.com/2010/03/crisi-si-allunga-di-sei-mesi-il-periodo-di-cassa-integrazione/</link> <comments>http://www.lavoroediritti.com/2010/03/crisi-si-allunga-di-sei-mesi-il-periodo-di-cassa-integrazione/#comments</comments> <pubDate>Wed, 10 Mar 2010 06:30:16 +0000</pubDate> <dc:creator>Massima Di Paolo</dc:creator> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[crisi]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.lavoroediritti.com/?p=2783</guid> <description><![CDATA[Il 9 marzo alla Camera è stato approvato un emendamento alla commissione lavoro, con un voto bipartisan, che allunga di 6 mesi la cassa integrazione ordinaria. In pratica dalle attuali 52 settimane, si passerebbe a 78 settimane, vale a dire un anno e mezzo. La misura approvata è comunque in via sperimentale e riguarda il [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il 9 marzo alla Camera è stato approvato un emendamento alla commissione lavoro, con un voto bipartisan, che <strong>allunga di 6 mesi la<a href="http://www.lavoroediritti.com/2009/06/via-libera-alla-cigs-per-le-imprese-in-crisi/" target="_self"> cassa integrazione</a> ordinaria. </strong>In pratica dalle <strong>attuali 52 settimane, si passerebbe a 78 settimane, vale a dire un anno e mezzo. </strong> La misura<strong> approvata è comunque in via sperimentale e riguarda il biennio 2010-2011.<span id="more-2783"></span></strong></p><p>Il relatore al testo Giuliano Cazzola, spiega che la copertura all&#8217;emendamento che allunga la Cig ordinaria da 52 a 78 settimane &#8220;non è stata quantificata&#8221;, ma verrebbe<strong> comunque trovata all&#8217;interno degli 8 miliardi già stanziati dal governo per gli ammortizzatori sociali.</strong> Le disposizioni infatti previste dall&#8217;emendamento &#8220;si <strong>applicano nei limiti delle risorse disponibili&#8221; previste dal decreto legge 185 del novembre 2008 (convertito a fine gennaio 2009)</strong> e in particolare dall&#8217;articolo che riguarda gli strumenti di tutela del reddito e di concessione degli ammortizzatori in derogar la definitiva approvazione dovremmo aspettare qualche settimana.</p><p>Per quanto riguarda i tempi della definitiva approvazione, dovremmo aspettare un pò; il testo è ora all’esame delle altre commissioni ed è previsto che approdi in a<strong>ula per il prossimo 15 marzo</strong> anche se, spiega Cazzola è probabile uno slittamento a dopo le elezioni (già le elezioni… c’è sempre qualcosa di più importante dei lavoratori!).</p><p>Fonte: <a href="http://http://www.ansa.it/" target="_blank">www.ansa.it</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.lavoroediritti.com/2010/03/crisi-si-allunga-di-sei-mesi-il-periodo-di-cassa-integrazione/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Incentivi ai lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali per l&#8217;avvio di nuova attività imprenditoriale</title><link>http://www.lavoroediritti.com/2010/02/incentivi-ai-lavoratori-destinatari-di-ammortizzatori-sociali-per-lavvio-di-nuova-attivita-imprenditoriale/</link> <comments>http://www.lavoroediritti.com/2010/02/incentivi-ai-lavoratori-destinatari-di-ammortizzatori-sociali-per-lavvio-di-nuova-attivita-imprenditoriale/#comments</comments> <pubDate>Mon, 15 Feb 2010 08:53:36 +0000</pubDate> <dc:creator>Massima Di Paolo</dc:creator> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[disoccupazione]]></category> <category><![CDATA[inps]]></category> <category><![CDATA[occupazione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.lavoroediritti.com/?p=2320</guid> <description><![CDATA[Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze, ha emanato il Decreto Interministeriale n. 49409 del 18 dicembre 2009, con la quale sono stati previsti degli incentivi per i lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali che vogliono avviare una nuova attività imprenditoriale. Il beneficio per permettere l’avvio [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze, ha emanato il <a href="http://www.dplmodena.it/Nota%2049409%20IncentLavAmmSocXAttiv.pdf" target="_blank">Decreto Interministeriale n. 49409 del 18 dicembre 2009</a>, con la quale sono stati previsti degli incentivi per i lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali che vogliono avviare una nuova attività imprenditoriale.</p><p><strong>Il beneficio </strong>per permettere l’avvio di attività imprenditoriali <strong>è erogato dall’INPS </strong>e, consiste nella <strong>liquidazione del trattamento di sostegno del reddito </strong>( indennità di disoccupazione o ammortizzatore sociale in deroga) per un <strong>numero di mensilità pari a quelle autorizzate e non ancora percepite.</strong> Se, dopo la presentazione della domanda volta ad ottenere il beneficio, vi dovessero essere delle proroghe del trattamento a sostegno del reddito, queste non hanno effetto sulla quantificazione del beneficio.<span id="more-2320"></span></p><h4>Incentivi art 7-ter co 7 D.l. 5/2009</h4><p>Tale articolo dispone che:</p><blockquote><p>«L&#8217;incentivo ..è erogato al lavoratore destinatario del trattamento di sostegno al reddito nel caso in cui il medesimo ne faccia richiesta per intraprendere una attività autonoma, avviare una auto o micro impresa, o per associarsi in cooperativa in conformità alle norme vigenti. In caso di cassa integrazione in deroga, il lavoratore, successivamente all&#8217;ammissione al beneficio e prima dell&#8217;erogazione del medesimo, deve dimettersi dall&#8217;impresa di appartenenza. Le somme corrisposte sono cumulabili con il beneficio di cui all&#8217;articolo 17 della legge 27 febbraio 1985, n. 49.».</p></blockquote><p>Pertanto, <strong>possono beneficiare dell’incentivo</strong> previsto dall’art 7-ter, comma 7 d.l. nr 5/2009 i lavoratori <strong>destinatari per gli anni 2009-2010 di ammortizzatori sociali in deroga o sospesi dal lavoro</strong> che intendano<strong> avviare una attività di lavoro autonomo, attività autoimprenditoriale, una micro impresa o per associarsi in cooperative.</strong></p><h4>Domanda e documentazione</h4><p>I lavoratori che intendono usufruire di tale possibilità, devono <strong>presentare domanda all’INPS entro i termini di fruizione del trattamento a sostegno del reddito. </strong>La domanda (da compilare su apposito modello inps), deve contenere l’indicazione dell’attività imprenditoriale che si intende svolgere.</p><p>L’Inps, <strong>dopo aver accertato</strong> l’esistenza del diritto del beneficiario all’ammortizzatore in deroga o alla disoccupazione, verificato la correttezza della documentazione presentata e quantificato il beneficio spettante in relazione al numero di mensilità non ancora ricevute,<strong> provvede ad erogare il 25% dell’incentivo, interropendo l’erogazione del trattamento di sostegno al reddito medesimo.</strong></p><p><strong>Il restante 75%</strong> sarà erogato a <strong>seguito della presentazione della documentazione</strong> comprovante ogni elemento che <strong>attesti l’assunzione di iniziative finalizzate allo svolgimento dell’attività di lavoro autonomo, dell’attività autoimprenditoriale o di microimpresa o per associarsi in cooperative.</strong></p><p>Se l’esercizio dell’attività richiede l’iscrizione in particolari albi professionali o di categoria, dovrà essere documentato anche il rilascio dell’autorizzazione o l’iscrizione all’albo.</p><p>Accertati tutti i requisiti l’INPS accoglie la domanda e ne da comunicazione all’interessato.</p><p><strong>Entro 15 giorni </strong>dall’accoglimento della domanda,</p><ul><li>il lavoratore sospeso in CIG dovrà presentare le dimissione al datore, dandone copia alla sede inps competente;</li><li>il lavoratore che abbia fatto richiesta di associarsi in cooperativa dovrà presentare il contratto di lavoro.</li></ul><h4>Incentivi art 1 co 8 D.l. 78/09</h4><p>Tale articolo dispone che:</p><blockquote><p>In via sperimentale per gli anni 2009 e 2010, al lavoratore già percettore del trattamento di cassa integrazione guadagni per crisi aziendale a seguito di cessazione totale o parziale dell&#8217;impresa, di procedura concorsuale o comunque nei casi in cui il lavoratore sospeso sia stato dichiarato esubero strutturale, nel caso in cui il medesimo ne faccia richiesta per intraprendere una attività autonoma, per avviare una auto o micro impresa o per associarsi in cooperativa in conformità alle norme vigenti, è liquidato il trattamento di integrazione salariale straordinaria per un numero di mensilità pari a quelle deliberate non ancora percepite, e, se il medesimo lavoratore rientri nelle previsioni di cui all&#8217;articolo 16, comma 1, della legge 23 luglio 1991, n. 223, il trattamento di mobilità per un numero di mesi massimo pari a 12.</p></blockquote><p><strong>Pertanto in questo caso i beneficiari saranno tutti i lavoratori percettori di CIG o CIG</strong>S che nel corso degli anni 2009-2010 intendano avviare una attività di lavoro autonomo, attività autoimprenditoriale, una micro impresa o per associarsi in cooperative.</p><p>Il diritto alla prestazione di cui al precedente articolo 8 compete anche i<strong>n tutti i casi di sospensione che in caso di riduzione d’orario o rotazione nonchè, nei casi di lavoratori destinatari di contratti di solidarietà.</strong></p><p>In questi casi al lavoratore <strong>è liquidato un importo uguale al trattamento di mobilità</strong> che sarebbe spettato <strong>per un massimo di dodici mesi</strong>, nelle ipotesi in cui ricorrono congiuntamente le seguenti ipotesi:</p><ul><li>il lavoratore è sospeso in CIG per crisi aziendale, a seguito di cessazione totale o parziale dell’impresa, di procedura concorsuale o, che comunque è stato dichiarato in esubero strutturale;</li><li>che il lavoratore possa far valere una anzianità aziendale di almeno dodici mesi, di cui almeno sei di lavoro effettivamente prestato.</li></ul><p>Le modalità di erogazione, la domanda di ammissione al beneficio e la documentazione da allegare sono le stesse descritte sopra.</p><p>Fonte:<a href="http://www.dplmodena.it/" target="_blank"> www.dplmodena.it</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.lavoroediritti.com/2010/02/incentivi-ai-lavoratori-destinatari-di-ammortizzatori-sociali-per-lavvio-di-nuova-attivita-imprenditoriale/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>5</slash:comments> </item> <item><title>Futuro ancora incerto per Alcoa, ma a che punto sono le lotte dei lavoratori?</title><link>http://www.lavoroediritti.com/2010/02/futuro-ancora-incerto-per-alcoa-ma-a-che-punto-sono-le-lotte-dei-lavoratori/</link> <comments>http://www.lavoroediritti.com/2010/02/futuro-ancora-incerto-per-alcoa-ma-a-che-punto-sono-le-lotte-dei-lavoratori/#comments</comments> <pubDate>Wed, 03 Feb 2010 09:02:48 +0000</pubDate> <dc:creator>Massima Di Paolo</dc:creator> <category><![CDATA[cassa integrazione]]></category> <category><![CDATA[disoccupazione]]></category> <category><![CDATA[licenziamento]]></category> <category><![CDATA[crisi]]></category> <category><![CDATA[occupazione]]></category><guid isPermaLink="false">http://www.lavoroediritti.com/?p=2153</guid> <description><![CDATA[Questa notte incontro a palazzo Chigi tra il Governo e gli amministratori di Alcoa per decidere il futuro dei due stabilimenti di Portovesme (Sardegna) e Fusina (Veneto) che, l’azienda americana ha deciso di chiudere, avviando le procedure per la cassa integrazione. Qui sono a rischio circa 2000 posti di lavoro. Il punto cruciale rimane sempre il prezzo [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Questa notte incontro a palazzo Chigi tra il Governo e gli amministratori di  Alcoa <strong>per decidere il futuro dei due stabilimenti di Portovesme (Sardegna) e  Fusina (Veneto) </strong>che, l’azienda americana ha deciso di chiudere, avviando le  procedure per la cassa integrazione.</p><p>Qui sono a rischio circa 2000 posti di lavoro. Il punto cruciale rimane  sempre il prezzo dell’energia. Infatti la volontà di chiudere le sedi italiane  di Alcoa è la conseguenza della richiesta fatta all&#8217;azienda, da parte dell’Unione  Europea di restituire allo Stato italiano circa 270 milioni di euro in  contributi per l&#8217;energia elettrica concessi in violazione della normativa  europea.<span id="more-2153"></span></p><p>Nell’incontro il Governo ha<strong> garantito l’impegno per una  accelerazione in sede comunitaria del dl sulle tariffe elettriche</strong> e, ha chiesto con  fermezza  ad  <strong>Alcoa di non bloccare la produzione fino alla discussione in sede  Europea del suddetto decreto</strong>. Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi,  avrebbe chiamato personalmente il presidente della Commissione europea,   Barroso, per accelerare l&#8217;esame del dl italiano. &#8220;Il decreto legge sarà in linea  con le norme Ue entro il 22 marzo&#8221;, avrebbe poi assicurato Letta, andando così  incontro alle pressioni dell&#8217;azienda per avere una data precisa per la  conversione del testo in legge.</p><p><strong>L&#8217;impresa, ha chiesto una sospensione momentanea del tavolo per &#8220;valutare la  situazione&#8221; e contattare la casa madre negli Stati Uniti</strong>; i lavoratori partiti  per Roma che assediano Montecitorio dovranno attendere  il prossimo 8 febbraio per conoscere il  loro futuro.</p><p>Ma le lotte dei lavoratori di Alcoa non sono le uniche; molte altre aziende  minacciano di chiudere e, in molti casi per colpa della crisi ma in altri, per  colpa di torbide manovre finanziarie di società senza scrupoli.</p><p>Ecco un breve resoconto:</p><h4>FIAT</h4><p><strong>A Termini Imerese sono a rischio 1.300 lavoratori,</strong> escluso l&#8217;indotto dopo che  Marchionne ha affermato che la <strong>decisione di chiudere lo stabilimento siciliano è  “irreversibile”</strong> e ciò perché, tale stabilimento non sarebbe “in grado di  competere”.</p><p>Nelle scorse settimana 13 lavoratori della “DeliveryMail” (azienda  dell’indotto Fiat) hanno occupato il tetto del capannone dello stabilimento di  Termini Imerese per 10 giorni consecutivi, contro i licenziamenti e la revoca  della commessa da parte del Lingotto. Bloccata anche la produzione della Lancia  Y poichè operai e mogli dei lavoratori della Delivery Mail hanno impedito  l’ingresso dei tir per lo scarico dei pezzi da assemblare.</p><p><strong>Il 29 gennaio scorso c’è stato un primo incontro </strong>al Ministero dello sviluppo  economico al termine del quale la <strong>Delivery Mail ha ritirato i licenziamenti  concedendo la cassa integrazione in deroga </strong>con l&#8217;impegno della Regione siciliana  a trovare loro una ricollocazione nell&#8217;ambito delle soluzioni che saranno  trovate per lo stabilimento della Fiat.</p><p>Dopo l&#8217;incontro di venerdì scorso, la  vertenza tornerà sul tavolo di governo,  venerdì 5  febbraio. Nell&#8217;attesa, proprio in questa giornata, i lavoratori di tutti gli  stabilimenti del gruppo incroceranno le braccia: lo sciopero è stato confermato  dai sindacati nonostante l&#8217;ultima riunione abbia suggellato la ripresa del  dialogo tra le parti e sopratutto abbia fatto riemergere qualche speranza per lo  stabilimento di Termini Imerese.</p><p><strong>Nel frattempo previste per il mese di febbraio due settimane di cassa  integrazione per tutti gli stabilimenti fiat d’Italia.</strong></p><h4>EUTELIA</h4><p>Ieri 1 febbraio, si è riaperto il tavolo della trattativa: <strong>i sindacati sono  tornati  a chiedere il mantenimento delle commesse per il gruppo Omega  (ex-Eutelia-Agile) e il pagamento degli stipendi arretrati </strong>per tutti i  lavoratori che, da oltre 6 mesi non percepiscono alcuna retribuzione. Qui, sono  in <strong>bilico 3.100 posti</strong>. Il 22 febbraio, ci sarà un nuovo incontro che coinvolgerà  Regioni, Province ed enti locali interessati alle commesse al gruppo Omega.</p><h4>PHONEMEDIA</h4><p>Molto triste è anche la vicenda dei lavoratori <strong>“Phonemedia”, azienda leader  nell’attività di call center</strong> che, tra l’altro, vantava tra i suoi clienti  colossi come Tim, Telecom Italia, Wind, Vodafone, HG3 (insomma, il call center  che ogni giorno chiamava milioni di italiani per offrire promozioni e tariffe  telefoniche o prodotti a buon prezzo).</p><p>Colpisce sia per le dimensioni del  dramma: <strong>settemila lavoratori che non percepiscono lo stipendio da mesi</strong>, sia  perchè, come il “caso Eutelia” anche <strong>la Phonemedia è stata oggetto di manovre  finanziarie losche che hanno costituito un intreccio di scatole cinesi</strong> che rende  molto difficile l’individuazione degli attuali proprietari dell’azienda e  quindi, la richiesta degli arretrati e, di un punto di riferimento con cui  dialogare per risolvere la situazione.</p><p><strong>Infatti anche Phonemedia è stata acquisita da Omega </strong>(che ormai tutti conosciamo); si capisce subito che, più che crisi, in questo  caso si può parlare di truffa!</p><p>In una lettera spedita alla redazione di <a href="http://www.rassegna.it/home/index.cfm" target="_blank">www.rassegna.it</a> , i lavoratori del call center  Trapanese raccontano l’intera faccenda affermano che: “Dal mese di dicembre 2008  le retribuzioni sono state consegnate ai lavoratori in ritardo e in due  soluzioni, poi, alla fine di luglio 2009 tutto ha cominciato a precipitare”.</p><p><strong>“Pochi giorni dopo la cessione </strong>di Phonemedia, il 5 agosto,  Sebastiano Liori, rappresentante di Omega ai tavoli istituzionali, <strong>si dimette  dalle cariche di consigliere di amministrazione di Omnia, un’altra controllata  del gruppo.</strong> Il 21 agosto, in un comunicato, <strong>Omnia Network smentisce il suo ormai  ex manager passato ad Omega, affermando che &#8220;i progetti delineati” da Liori  presso il tavolo al Ministero per lo Sviluppo  economico “sono diversi da quelli che la Società sta perseguendo</strong>&#8220;. Il 17  settembre Omega/Omnia non si presenta al tavolo del ministero che, in un  comunicato stampa,chiede l&#8217;immediata soluzione del problema degli stipendi.<br /> <strong>Da quel momento</strong> i clienti cominciano a non dare più  commesse, i fornitori bloccano il servizio logistico, mentre i magazzini restano  chiusi. Il 22 settembre, si svolge un nuovo incontro presso il Ministero, a  seguito del quale si ottiene che l&#8217;azienda paghi lo stipendio di luglio entro il  2 ottobre e le altre spettanze entro il 20 ottobre.</p><p>“Il <strong>22 ottobre, Omega avvia senza preavviso una procedura di mobilità per  1.192 lavoratori</strong>, dichiarando che &#8220;non sono ipotizzabili soluzioni alternative  al licenziamento&#8221; e che non è praticabile il ricorso alla cassa integrazione. Né  a quello dei contratti di solidarietà, nonostante il fatto che, nel maggio 2009,  la stessa azienda avesse rifiutato un proseguimento dei contratti di solidarietà  in atto sin dall’anno precedente”.</p><p><strong>Da quel momento l’azienda ha cessato semplicemente di esistere</strong> e i  lavoratori continuano a cercare di richiamare l’attenzione sulla loro situazione  e chiedono che, come con Agile ex Eutelia almeno anche loro possano essere  commissariati.</p><h4>ERIDIANA – SADAM</h4><p>Anche i <strong>lavoratori dello zucchero sono in agitazione</strong>: proprio il 1 febbraio i  lavoratori hanno incrociato le braccia per lo sciopero generale del gruppo  saccarifero, indetto dai sindacati e accompagnato da un presidio sotto la sede  dell&#8217;azienda a Bologna. <strong>Secondo quanto riferisce la Flai-Cgil, l&#8217;azienda sta  &#8220;&#8216;negando a circa 600 lavoratori la copertura salariale per il 2010&#8221;.</strong></p><h4>ISPRA</h4><p>Buone notizie per i precari dell’Ispra che già da prima del natale 2009 sono  impegnati in una dura lotta per non vedersi negato il loro diritto al lavoro. Il  22 gennaio scorso è stato<strong> raggiunto finalmente l’accordo</strong> siglato dal ministro  Prestigiacomo, dal commissario Ispra e dai rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil,  Anpi e Usi-Rdb . Tra i punti più importanti  il &#8220;<strong>rinnovo di tutti i contratti a  tempo determinato </strong>senza soluzione di continuità, nell&#8217;ambito della disponibilità  economica, motivato dall&#8217;incremento imprevisto delle richieste di pensionamento  del personale di ruolo&#8221;, l&#8217;impegno a &#8220;<strong>continuare ad avvalersi delle  collaborazioni coordinate e continuative e degli assegni di ricerca </strong>attivi al 31  dicembre 2009 fino al 31 dicembre 2010&#8243;,  attivazione di  ulteriori bandi per  collaborazioni coordinate e continuative e per assegni di ricerca attivati dopo  la data dell&#8217;accordo, concorsi pubblici a tempo determinato e indeterminato che  saranno banditi nel triennio 2010-2012.</p><h4>YAMAHA – LESMO</h4><p>Dopo presidi e lavoratori sui tetti anche la Yamaha, lo scorso 7 gennaio <strong>ha  raggiunto l’accordo: due anni di cassa integrazione speciale per i 47 operai del  settore metalmeccanico e un anno per i 19 dipendenti del settore commerciale</strong>.  Approvata anche l&#8217;offerta della casa giapponese di 11.000 euro di incentivi per  ogni dipendente che lascerà volontariamente il lavoro entro i prossimi tre mesi  e 8.000 euro per chi sfrutterà per intero il periodo di cassa integrazione.</p><p>Ma queste non sono le uniche realtà in lotta nel nostra paese: <strong>la “ITTIERRE”</strong>,  industria tessile molisana che fa capo alla “IT Holding” e che produce marchi  prestigiosi<strong> è stata commissariata nel 2009 a causa della pesante esposizione  debitoria (circa 1,2 miliardi di euro)</strong>. Da alcuni mesi <strong>è scattata la cassa  integrazione a rotazione per i 1.200 dipendenti, mentre il piano di rilancio  messo a punto dai commissari straordinari prevede oltre 500 licenziamenti e la  vendita dei marchi Malo e Ferre&#8217;.</strong></p><p>E’ di ieri la notizia (riportata su rainews 24)  di <strong>otto lavoratori del porto  di Gioia Tauro che hanno occupato per protesta una delle 22 gru presenti nello  scalo calabrese.</strong></p><p><strong>La protesta e&#8217; stata decisa dopo la sospensione delle relazioni sindacali che  erano riprese nella sede di Assindustria di Reggio Calabria per discutere delll&#8217;attivazione delle procedure per la messa in cassa  integrazione ordinaria di 400 lavoratori. </strong>Secondo il sindacato, &#8220;non e&#8217; con la  cassa integrazione che si risolvono i problemi ma con interventi strutturali  negli hub di transhipment&#8221;. Per questa ragione le parti hanno abbandonato il  tavolo ed i sindacati hanno proclamato lo sciopero.</p><p>E non solo, infiniti altri casi di dure lotte per il lavoro (di imprese  grandi e piccole) sono in atto nel nostro bel paese: la <strong>situazione è molto  difficile per non dire allucinante;</strong> che che ne dica Brunetta tutti abbiamo  diritto ad un lavoro che quantomeno ci assicuri un minimo di dignità e, finchè  non sarà realizzato tale presupposto, le lotte continueranno, si che  continueranno!</p><p>Fonte: <a href="http://www.rassegna.it/home/index.cfm" target="_blank">www.rassegna.it</a> <a href="http://www.ansa.it/" target="_blank">www.ansa.it</a> <a href="http://www.rainews24.it/it/news.php?newsid=137516" target="_blank">www.rainews24.it</a> <a href="http://www.agi.it/home" target="_blank">www.agi.it</a></p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.lavoroediritti.com/2010/02/futuro-ancora-incerto-per-alcoa-ma-a-che-punto-sono-le-lotte-dei-lavoratori/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
