Mobilità in deroga


  • Partecipante
    Roger in #43891

    Ho 47 anni ed ho perso (dopo circa 20 anni) il posto di lavoro ad aprile 2009, ho percepito la dis. ordinaria fino a dicembre 2009 (l’ultimo mese è stato pagato a febbraio 2010) ho nello stesso periodo chiesto tramite mail all’INPS se terminata la dis. ordinaria vi fossero altre forme di sostegno al reddito e tramite mail mi è stato risposto che al momento non ve ne erano. Succesivamente sono venuto a conoscenza del fatto che la regione puglia aveva consentito la mobilità in deroga con domanda da fare entro 2 mesi dalla fine della dis. ordinaria. Chiaramente essendo fuori dai termini non ho avuto possibiltà di farla per il 2010, ora leggo che anche per il 2011 è stata concessa questa deroga. Ma viene concessa o come prosecuzione o come nuova domanda da fare sempre entro 2 mesi dalla fine della dis. ordinaria….ergo…. ora mi chiedo se per un anno, sbagliando non ho prodotto la domanda in tempo non posso rientrare nell’anno successivo visto che sono ancora senza lavoro??? Non è ravvisabile da parte della risposta datami a suo tempo dall’INPS una forma di disinformazione che mi sta causando questo danno????


    Partecipante
    gabrieledagostino in #45253

    L’applicazione degli ammortizzatori sociali in deroga, istituto di recente elaborazione, ha riscontro normativo nell’art. 2, comma 36, della Legge n. 203/2008 nell’art. 19 della Legge 2/2009 e nell’art. 7-ter della Legge 33/2009.
    L’articolo 2, comma 36 della Legge n. 203/2008 ha stabilito che nel limite complessivo di spesa di 600 milioni di euro per l’anno 2009 a carico del Fondo per l’occupazione, il Ministro del lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, può disporre sulla base di specifici accordi governativi e per periodi non superiori a dodici mesi -in deroga alla vigente normativa – la concessione, anche senza soluzione di continuità, di trattamenti di cassa integrazione guadagni, di mobilità e di disoccupazione speciale, anche con riferimento a settori produttivi e ad aree regionali.
    L’articolo 19, comma 9-bis, della Legge 2/2009 ha previsto che in sede di prima assegnazione delle risorse di cui alla finanziaria 2008 e nelle more della definizione degli accordi con le Regioni e al fine di assicurare la continuità di trattamenti e prestazioni, il Ministero del Lavoro assegna quota parte dei fondi disponibili direttamente alle Regioni ed eventualmente alle Province.
    In data 12 febbraio 2009 il Governo, le Regioni e le Province autonome hanno concluso un Accordo per la gestione degli ammortizzatori sociali in deroga nel biennio 2009-2010.
    A tal fine lo Stato ha stanziato risorse nazionali per 5,35 miliardi (di cui 1,4 dal fondo per l’occupazione e 3,95 dal fondo per le aree sottoutilizzate), mentre le Regioni contribuiranno per 2,65 miliardi, a valere sui programmi regionali FSE.
    Sulla base di questo Accordo sono stati stipulati gli accordi tra il Ministero del Lavoro e le singole Regioni, accordi nell’ambito dei quali si è definito che alla Regione spetterà il finanziamento del 30% dell’importo erogato, fermo restando l’onere a carico dei fondi nazionali per quanto riguarda il restante 70%, nonché l’intero costo legato alla contribuzione figurativa.
    Pertanto, l’autorizzazione della concessione dell’ammortizzatore in deroga è in capo alla Regione o, per le Regioni Liguria, Puglia, Marche, Abruzzo, Sardegna alla rispettiva Direzione Regionale del Lavoro, che decide sulle domande presentate dalle aziende.
    In attuazione del comma 3 dell’articolo 7ter della Legge 33/2009, la Regione trasmette all’Inps, in via telematica, le informazioni relative alle autorizzazioni concesse, comprensive dell’indicazione dell’utilizzo del fondo regionale a livello di singola impresa.
    Alla ricezione del provvedimento di autorizzazione l’Inps procede al pagamento della prestazione, in relazione alla disponibilità dei Fondi, previa acquisizione mensile dalle imprese dei dati retributivi necessari per la liquidazione del trattamento.
    L’articolo 7-ter della Legge cit. prevede, al comma 3 che in via sperimentale per il periodo 2009-2010, in attesa dell’emanazione dei provvedimenti di autorizzazione dei trattamenti di integrazione salariale in deroga con richiesta di pagamento diretto, l’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) è autorizzato ad anticipare i relativi trattamenti sulla base della domanda corredata dagli accordi conclusi dalle parti sociali e dell’elenco dei beneficiari, conformi agli accordi quadro regionali e comunque entro gli specifici limiti di spesa previsti, con riserva di ripetizione nei confronti del datore di lavoro delle somme indebitamente erogate ai lavoratori.
    La domanda deve essere presentata all’INPS dai datori di lavoro in via telematica, secondo le modalità stabilite dal medesimo Istituto.
    Le Regioni trasmettono in via telematica all’INPS le informazioni relative ai provvedimenti autorizzatori dei trattamenti in deroga e l’elenco dei lavoratori, sulla base di apposita convenzione con la quale sono definite le modalità di attuazione, di gestione dei flussi informativi e di rendicontazione della spesa.
    L’arco temporale di applicazione della normativa sopra citata è determinato dagli eventi di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro compresi tra il 1° gennaio 2009ed il 31 dicembre 2010.


    Partecipante
    gabrieledagostino in #45254

    Dopo che avrà letto attentamente ciò che viene espresso sopra,avrà chiara la situazione,per poter essere iscritto nelle liste di mobilità,ci sono una serie di operazioni da condurre finchè si ha la possibilità di arrivare all’iscrizione,questo doveva saperlo la sigla sindacale che la rappresentava,per darle delucidazioni.


    Keymaster
    Antonio Maroscia in #45255

    @ Roger: purtroppo tutte le domande da inoltrare all’INPS hanno dei termini prestabiliti e inderogabili, quindi se la domanda andava inoltrata entro 2 mesi dal termine, non credo tu possa ancora usufruirne; tuttavia visto che è stato proprio l’INPS a commettere l’errore, puoi provare a presentare la domanda ora integrandola con la mail che ti ha inviato l’INPS a giustificazione della mancata presentazione entro i termini. In ogni caso ti consiglio di rivolgerti ad un patronato per farti aiutare..

    @ gabrieledagostino: grazie per la puntualità nelle risposte, ma ti prego di essere più breve, altrimenti il forum diventa poco leggibile 😉


    Partecipante
    gabrieledagostino in #45256

    Carissimo antonio,si tranquillo sarò ristretto nelle risposte,ma come ho ben elencato ho spiegato la procedura che serviva al signore :) per rendere chiari e lucide le risposta,per distogliere ogni dubbio!

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