Il Piano crescita del governo: famiglia, isee, mercato del lavoro, scuola e digitale

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Nel corso del Consiglio dei Ministri, tenutosi lo scorso 24 agosto, il Governo  ha definito  l’agenda dei lavori per centrare l’obbiettivo crescita. L’obbiettivo è accrescere la produttività aprendo nuove opportunità di impresa e lavoro secondo gli obbiettivi posti dalla Strategia Europa 2020.

Le principali componenti della strategia sono: il recupero del gap infrastrutturale, anche attraverso l’attrazione di capitali privati; la spinta all’innovazione tecnologica e all’internazionalizzazione delle imprese; la creazione di un contesto favorevole alla nascita di start up, soprattutto da parte dei giovani; gli investimenti nel capitale umano promuovendo l’apprendimento permanente e valorizzando il merito; la riduzione degli oneri burocratici a favore di cittadini e imprese; l’attenzione a una crescita sostenibile ed eco-compatibile.

Vediamo cosa contiene il piano per la crescita

Famiglia

L’azione del governo per i prossimi mesi mira a:

  • Migliorare la qualità della spesa sociale,  attraverso il completamento della realizzazione del sistema informativo nazionale sulle prestazioni sociali.
  • Riformare l’ISEE,  per modificare i criteri di selezione dei soggetti  da ammettere alle prestazioni sociali a condizioni agevolate;
  • Rivedere le detrazioni fiscali a vantaggio della famiglia, e favorire la natalità.
  • Rifinanziare la “carta acquisti” per il 2013 a sostegno delle famiglie colpite da  disagio economico;
  • Aumentare il sostegno all’imprenditorialità giovanile;
  • Proseguimento delle azioni per  contrastare la violenza contro le donne e  favorire la cultura della “non discriminazione”.

Scuola

Il consiglio dei ministri ha approvato quattro decreti in tema di istruzione: il primo decreto, riguarda l’istituzione e la disciplina del Sistema nazionale di valutazione in materia di istruzione e formazione delle istituzioni scolastiche e formative, comprese le scuole paritarie, definendone finalità, struttura e modalità di funzionamento. Gli altri tre decreti, su proposta del Ministro della pubblica amministrazione e semplificazione, di concerto con il Ministro dell’economia e finanze, e su richiesta del Ministro dell’istruzione, università e ricerca, autorizzano il MIUR ad assumere a tempo indeterminato, a partire dall’anno scolastico 2012-2013 dirigenti scolastici, personale docente, personale tecnico-amministrativo e direttori amministrativi. Le assunzioni riguardano:

  • 1.213 unità di dirigenti scolastici;
  • 134 trattenimenti in servizio di dirigenti scolastici, solo per l’anno scolastico 2012/2013 (si ricorda che i trattenimenti in servizio sono da considerare, sotto l’aspetto finanziario, assimilabili a nuove assunzioni);
  • 21.112 unità di personale docente ed educativo.

Per quanto concerne invece il comparto dell’Alta formazione artistica musicale e coreutica le assunzioni garantiranno le esigenze di funzionalità delle Accademie e dei Conservatori di Musica. Si tratta di:

  • 60 docenti di I e II fascia, per incarichi di insegnamento;
  • 280 unità di personale tecnico-amministrativo (di cui 149 assistenti amministrativi e 131 coadiutori);
  • 3 unità di direttore amministrativo – EP/2 (mobilità intercompartimentale).

Modernizzazione del mercato del lavoro

La riforma del mercato del lavoro è stato una delle attività più importanti del governo. Per i prossimi mesi, l’agenza prevede di:

  • Avviare un serio e puntuale monitoraggio degli effetti della riforma;
  • Adottare i provvedimenti per rafforzare la partecipazione dei lavoratori;
  • Rafforzare i servizi per l’impiego, le politiche attive e l’apprendimento permanente;
  • Intensificare le azioni finalizzate a promuovere  la formazione, la mobilità internazionale, l’inserimento nel mondo lavorativo  dei giovani (attingendo a finanziamenti europei);
  • Avviare iniziative atte ad accorciare  i tempi della transizione scuola-lavoro  e di quella tra gli stati disoccupazione-occupazione;
  • Presidiare l’attività concernente gli ammortizzatori sociali, e promuovere la stabilizzazione dei contratti a termine o di apprendistato;
  • Razionalizzare e indirizzare le misure e gli incentivi per l’imprenditoria giovanile e femminile.

Crescita sostenibile e competitività delle imprese

Sono in corso di finalizzazione  progetti di investimento da presentare al CIPE per 15 miliardi di euro.  Allo studio, norme per favorire la nascita e lo sviluppo di nuove aziende innovative (startup) anche nel settore agricolo ed agroindustriale;

  • Attrazione di investimenti esteri in Italia e presentazione di un  ulteriore DL Semplificazioni e del disegno di legge annuale sulle PMI.
  • Presentazione del nuovo Piano Aeroporti e del Piano Strategico del Turismo;
  • Presentazione di alcune proposte di legge delega in materia di contratti pubblici, edilizia e governo del territorio, circolazione stradale e navigazione marittima per l’ammodernamento
    del codice della navigazione.

Inoltre, il piano di crescita prevede azioni programmatiche anche in materia di turismo, agenda digitale, sanità, governo del territorio e ambiente e in tema di immigrazione, cooperazione internazionale e integrazione.

  Agenda del governo per la crecita (182,1 KiB, 292 download)

 

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Sull'autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA