Il lavoro notturno

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La disciplina di questa tipologia di lavoro è contenuta nel D.lgs. 66/2003, il quale stabilisce i criteri per individuare quando e in favore di chi debba essere applicata

Il lavoro notturno è una tipologia di lavoro che comporta indubbiamente un maggior affaticamento psicofisico e, sacrifici alla vita effettiva, di relazione e familiare del lavoratore.

La disciplina di questa tipologia di lavoro è contenuta nel D.lgs. 66/2003, il quale stabilisce i criteri per individuare quando e in favore di chi debba essere applicata. In effetti, non tutti i lavoratori che prestano la propria attività lavorativa nelle ore notturne, infatti, devono essere considerati “lavoratori notturni”.

Si ha lavoro notturno quando l’attività è svolta nel corso di un periodo di almeno 7 ore consecutive comprendenti l’intervallo tra la mezzanotte e le ore cinque del mattino.

E’ lavoratore notturno, quindi, colui che durante tale periodo svolge, in via non eccezionale, almeno tre ore del tempo giornaliero o comunque, una parte del suo orario normale di lavoro. In linea generale e, in mancanza di una disciplina collettiva è’ considerato lavoratore notturno chi svolge un lavoro notturno per almeno 80 giorni lavorativi annui.

Durata e organizzazione del lavoro notturno

La disciplina di questo lavoro deve essere predisposta dalla contrattazione collettiva, nel rispetto di quanto previsto dal D.lgs.66/03, soprattutto per quanto riguarda la durata massima della prestazione lavorativa.

L’orario di lavoro, infatti, non può superare le 8 ore in media nelle 24 ore; salva l’individuazione da parte dei contratti collettivi, di un periodo di riferimento più ampio sul quale calcolare in media il suddetto limite (art.13 co.1).

Qualora il datore di lavoro volesse introdurre il lavoro notturno dovrà:

  • provvedere ad una consultazione preventiva delle rappresentanze sindacali aziendali, o in mancanza, delle organizzazioni territoriali dei lavoratori e da concludersi entro sette giorni;
  • provvedere ad una comunicazione annuale scritta, ai servizi ispettivi del lavoro territorialmente competenti e alle organizzazioni sindacali, avente ad oggetto l’esecuzione di lavoro notturno svolto in modo continuativo o compreso in regolari turni periodici, in caso in cui esso non sia previsto dal contratto collettivo.

Tutela della salute dei lavoratori

Lo svolgimento dell’attività lavorativa notturna non può avvenire in danno della salute e dell’integrità psico-fisica dei lavoratori.

Pertanto, attraverso controlli preventivi e periodici, il datore di lavoro ha l’obbligo di accertare lo stato di salute dei lavoratori addetti al lavoro notturno.

Nel caso di sopravvenuta inidoneità alla prestazione di lavoro notturno, accertata dal medico competente o da strutture sanitarie pubbliche, il D.Lgs. 66/03 prevede che

il lavoratore verrà assegnato al lavoro diurno, in altre mansioni equivalenti, se esistenti e disponibili

C’è poi il divieto di “adibire le donne al lavoro, dalle ore 24 alle ore 06, dall’accertamento dello stato di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino”

Infine è previsto che non sono obbligati (pertanto il rifiuto non può essere sanzionato)a prestare lavoro notturno:

  • la lavoratrice madre di un figlio di età inferiore ai tre anni o, in alternativa il padre convivente con la stessa;
  • la lavoratrice o il lavoratore che sia unico genitore affidatario di un figlio convivente di età inferiore ai dodici anni;
  • la lavoratrice o il lavoratore che abbia a proprio carico un soggetto disabile.


Sull'autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

  • Marcella

    Leggo, sul sole24ore del 29/01/2011 "Previsti, infine, precisi obblighi di comunicazione per le aziende che hanno in carico lavoratori notturni e impiegati alla «linea catena» e severe sanzioni per le dichiarazioni false."
    Vorrei sapere, per cortesia, chi va presentata questa comunicazione..

    • Ciao Marcella, hai provato ad informarti presso le rappresentanze sindacali?

  • Marcella

    ciao Antonio, purtroppo non ci sono tranquille relazioni sindacali, in azienda.. non posso quindi utilizzare questo canale.
    Proverò con l'unione industriali, nel caso posterò la risposta
    Sarei lieta, comunque, di un tuo ulteriore intervento nel caso ci siano sviluppi.
    grazie mille

  • Marcella

    Unindustria risponde che non sono ancora state emanate le modalità per l'adempimento che, comunque, è ai soli fini pensionistici.
    (sconto per lavori usuranti) 🙂

  • Giovanni

    Salve vorrei sapere se è legale far spezzare le notti in questo modo esempio lunedi e martedi notte mercoledi riposo giovedi e venerdi notte vi rfingrazio anticipatamente per la risposta

    • Hai provato ad informarti da un sindacato?

      • Giovanni

        Si ho provato ma la risposta e vaga, io vorrei una certezza se si può fare o meno se puoi aiutarmi a riguardo ti ringrazio.

        • Ciao Giovanni, io purtroppo non posso darti una risposta precisa se neanche un sindacato di categoria è stato di aiuto. L'unica cosa che ti rimane da fare è vederti il CCNL con il quale sei stato assunto.

  • FABIO

    MI CHIAMO FABIO salve vorrei sapere come posso calcolare il mio lavoro notturno domenica su lunedì orario 23:00 09:00 martedì 00:00 08:00 mercoledì 01:00 08:00 giovedì 00:00 8:00 venerdì 00:00 8:00 sabato 01:00 08:00 questo è il mio orario e qualche volta posso fare anche qualche ora in più e sulla busta paga mi viene riconosciuto il 15%

    • luca

      per quanto riguarda il 15% e' purtroppo la percentuale giusta che ti spettta invece per quanto riguarda l'orario dipende sempre dal contratto che hai il contratto dei metalmeccanici prevede come orario notturno dalle 18.00 alle 6.00 poi dipende da ditta a ditta spero di esserti stato di aiuto

  • mino

    Salve,siamo una categoria di lavoratori solo notturni,Operatori di Bordo Specializzati(ex Conduttori Wagon-Lits),la Ns. azienda Servirail Italia-Newrest,ora in regime di solidarieta' per esuberi dovuti alla soppressioni di notevoli treni notte da parte di Trenitalia,ci obbliga a fare 3(tre) notti in treno (chiamato girone dell'inferno) e a scortare 2 vetture anziche' 1,vorremmo sapere innanzitutto se è legale e, quali strumenti abbiamo per difendere la nostra salute e non ultima la ns. sicurezza e quella dei viaggiatori.Non indirizzateci sui sindacati perche' loro hanno firmato questo scempio!!!Qualcuno ci aiuti…in italia siamo circa 600…..

    • Il sindacato è l'unico che rappresenta i lavoratori in questi casi, quindi se hanno firmato loro è come se avete firmato voi, dovete ribellarvi ai sindacati a questo punto..

  • scroccaro valter

    salve, gradirei sapere se il lavoro notturno è riconosciuto per legge come lavoro usurante e se sì, se c i sono

    delle agevolazioni ai fini pensionistici. avevo sentito che a febbraio 2011 forse veniva emanato qualche decreto a tal proposito. grazie per chiunque può chiarire quanto sopra

  • Antonio

    ciao mi chiamo antonio lavoravo dalle ore 22 alle ore 04 30 su 30 quante ore sono di lavoro notturno

    • carla binci

      secondo quanto detto nella scheda di antonio hai sicuramente dalle ore dalle 24,00 alle 5 del mattino (4,30); ma nel c.c.n.l. applicato dalla tua ditta potrebbe esserci una previsione diversa e più ampia .
      qunidi potresti dirci qul'è il tuo c.c.n.l.?

  • matteo

    salve vorrei sapere se posso suffruire di 3 anni di anticipo come lavoro usurante.
    svolgo lavoro notturno dalle 23 alle 7 da 7anni. ( o 39 anni di contributi e 59 di età )
    quado posso fare la domanda per lanticipo della pensione?
    grazie . MATTEO E BUONE FESTE

  • cuti

    Ho un buon programma di lavoro 14:00-22:00 sapere se prendo qualche ora di turno serale calcolati