In Italia 2 milioni di giovani non studiano e non lavorano; e li chiamano “bamboccioni”
28/5/2010 | Pubblicato da Massima Di Paolo | Commenti (0)
L’Istat, lo scorso 26 maggio ha presentato alla Camera il rapporto annuale sul nostro paese. Ne esce un quadro per niente edificante; è la fotografia di un paese allo sbando, che pian piano si sta sgretolando: nel 2009, con poco più di due milioni di giovani (il 21,2 per cento della popolazione tra i 15 e i 29 anni) che non lavorano e non frequentano nessun corso di studi (Not in education, employment or training, Neet), ha il primato europeo; giovani che sono soprattutto coinvolti nell’area dell’inattività (65,8 per cento).
A causa della crisi il numero di Neet è cresciuto molto nel 2009: nel complesso, 126 mila giovani in più, concentrati al Nord (+85 mila) e al Centro (+27 mila); ovviamente la stragrande maggioranza dei Neet (oltre un milione) è residente nel Mezzogiorno. In particolare, sono i giovani che perdono il lavoro che vanno a ingrossare le file dei Neet, rendendo questo insieme di persone a forte rischio di esclusione sociale.
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Lavoro e Diritti compie un anno
28/5/2010 | Pubblicato da Massima Di Paolo | Commenti (1)
Esattamente un anno fa, nasceva questo blog, con la pubblicazione del primo di una lunga serie di post. L’idea già frullava da parecchio tempo nella mente di Antonio, da sempre appassionato di internet e già con precedenti esperienze da blogger: la creazione di un sito dedicato al mondo del lavoro, al diritto del lavoro e alle tematiche ad esso correlate.
Devo dirvi la verità, quando Antonio mi ha proposto questa sfida ero un pò scettica; avrei dovuto scegliere se mettere le mie competenze giuridiche a disposizione dei “futuri clienti”, in qualità di Avvocato o, se riversarli nella rete, a disposizione di tutti con il preciso scopo di far conoscere i propri diritti (ma anche doveri) di buon lavoratore a quanta più gente possibile. Alla fine ho optato per questa seconda ipotesi.
Da questo è nato anche il nome del blog “Lavoro e diritti, la conoscenza rende liberi”; perchè mai come oggi, nella particolare situazione storico-economica in cui ci troviamo è importante conoscere i propri diritti, affinchè essi non siano calpestanti, e anche i nostri doveri poichè, solo avendo rispetto per chi ci sta di fronte possiamo pretenderne per noi.
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CGIL: 12 giugno sciopero generale contro la manovra
27/5/2010 | Pubblicato da Massima Di Paolo | Commenti (0)
La manovra da 24 miliardi di euro proprio non va giù; così il Segretario Generale della CGIL Guglielmo Epifani, ha già annunciato, una mobilitazione nazionale per il 12 giugno, per tutto il mondo del lavoro pubblico, con lo slogan ’solo sulle nostre spalle’.
Epifani fa anche sapere che al direttivo della prossima settimana proporrà uno sciopero generale da organizzare entro la fine di Giugno, per contrastare e chiedere modifiche ai provvedimenti contenuti nella manovra.
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Tabelle Assegni Familiari 2010-2011
27/5/2010 | Pubblicato da Antonio Maroscia | Commenti (16)
Con la circolare n. 69 del 26 maggio 2010, l’Inps rende note le nuove tabelle dei livelli di reddito familiare per il pagamento dell’assegno per il nucleo familiare. I livelli di reddito sono stati rivalutati tenendo conto della variazione percentuale dell’indice dei prezzi al consumo tra l’anno 2008 e l’anno 2009, risultata pari allo 0,7%.
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A pagare la manovra saranno soprattutto i pubblici dipendenti e la ricerca
27/5/2010 | Pubblicato da Massima Di Paolo | Commenti (0)
Il Consiglio dei Ministri ha varato la manovra economica – finanziaria di 24 miliardi di euro in due anni; tra gli innumerevoli punti, c’è il capitolo “dipendenti pubblici” che, a conti fatti, saranno coloro che pagheranno più di tutti.
La manovra ha congelato gli stipendi di tutti i pubblici impiegati: a partire dal 2010 e per i prossimi tre anni, il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale, compreso il trattamento accessorio, non può superare il trattamento in godimento nell’anno 2009. Inoltre, fino al 2013 i gli stipendi complessivi dei singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale, delle amministrazioni pubbliche, che superano i 90mila euro lordi annui saranno ridotti del 5% per la parte eccedente il predetto importo fino a 130mila euro, nonché del 10% per la parte eccedente 130mila euro.
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