Archivio: cassazione giugno 2011
Cassazione: l’espressione “ti farò schiattare” se non ti dimetti, rivolta ad un dipendente è minaccia
Di Massima Di Paolo
La Corte di cassazione, con sentenza nr. 22816 dello scorso 8 giugno ha chiaramente affermato che la frase “ti farò schiattare”, detta dal datore di lavoro al proprio dipendente, in seguito al rifiuto di firmare una lettera di dimissioni, costituisce ...
Cassazione: le plusvalenze da stock options sono reddito da lavoro dipendente
Di Massima Di Paolo
La Cassazione, con sentenza nr. 11214/2011 ha affermato che le plusvalenze derivanti dall'esercizio di un diritto di opzione su azioni, concesso da una Spa a un dipendente, costituiscono una componente del reddito da lavoro dipendente, pertanto vanno tassate con aliquota ...
Cassazione: contratto a termine e motivazione della sostituzione
Di Massima Di Paolo
La Corte di Cassazione, con sentenza nr. 11358 dello scorso 24 maggio è tornata a pronunciarsi in tema di contratti a termine stipulati da Poste Italiane; nello specifico, sulla validità dell’apposizione del termine, in situazioni aziendali particolarmente complesse nel caso ...
Cassazione: non è mobbing lanciare lo stipendio sulla scrivania del dipendente
Di Massima Di Paolo
La Cassazione, con sentenza nr. 12048 dello scorso 31 maggio, 2011 ha affermato che il lancio dello stipendio sul tavolo o la consegno dello stesso in un sacco di monetine, seppur rappresentano condotte da biasimare, non integrano gli estremi del ...
Cassazione: se il part-time si prolunga per l’intero orario di lavoro, il contratto si converte
Di Massima Di Paolo
La Cassazione, con sentenza nr. 11905 del 30 maggio 2011, ha stabilito che il contratto di lavoro part-time, si converte in contratto in contratto a tempo pieno se, guardando le modalità operative della prestazione lavorativa, questa, si prolunga costantemente per ...
Cassazione: anche i compensi in nero del lavoratore devono essere dichiarati al fisco
Di Massima Di Paolo
La Cassazione, con sentenza nr. 9867 dello scorso 5 maggio, ha stabilito che il contribuente è tenuto in ogni caso, a dichiarare al Fisco, i compensi “in nero” che, andranno a formare la base imponibile d’imposta.La sentenza ha riguardato una ...
Cassazione: nei licenziamenti collettivi, scegliere i lavoratori vicini alla pensione non è discriminatorio
Di Massima Di Paolo
La Corte di Cassazione, sez. lavoro, con la sentenza nr. 9348 dello scorso 26 aprile, ha ritenuto legittimo l’accordo intercorso tra rappresentanze sindacali e Poste Italiane, con cui si stabiliva, quale criterio di scelta dei lavoratori da licenziare, la vicinanza ...
Cassazione: il lavoratore dequalificato va risarcito
Di Massima Di Paolo
La Cassazione, con sentenza nr. 8527 del 14 aprile 2011 ha chiarito che ai fini della verifica del legittimo esercizio del potere di mutare le mansioni (jus variandi) ad un proprio lavoratore, “occorre valutare l'omogeneità tra le mansioni attribuite e ...
Cassazione: il “tempo tuta” non va sempre retribuito
Di Massima Di Paolo
La Cassazione, con sentenza nr. 8063 dello scorso 8 aprile, annullando la sentenza di prima grado, ha stabilito che non va retribuito il tempo necessario alla vestizione (cd. tempo tuta) a meno che questo non sia etero diretto dal datore ...
Cassazione: l’Inps deve pagare il TFR anche se l’azienda non è in fallimento
Di Massima Di Paolo
La Cassazione, con sentenza nr. 7585 dello scorso 1 aprile ha chiaramente affermato che il TFR del lavoratore deve essere garantito ( e quindi pagato) dal Fondo di garanzia INPS, anche se non è stato dichiarato il fallimento del datore ...










