Archivio: sentenze novembre 2011
Cassazione: diritto del lavoratore all’indennità di trasferimento anche senza cambio di residenza
Di Massima Di Paolo
La Cassazione, con sentenza nr. 22695 dello scorso 2 novembre ha affermato il diritto del lavoratore all’indennità di trasferta nel caso di trasferimento del luogo di svolgimento della prestazione di lavoro anche senza un mutamento di residenza da parte del ...
Cassazione: vanno pagate le differenze di retribuzione per lo svolgimento di mansioni superiori
Di Massima Di Paolo
La Cassazione, con sentenza nr. 22438 dello scorso 27 ottobre ha affermato il diritto del lavoratore a vedersi pagate le differenze retributive per lo svolgimento di mansioni superiori, a prescindere dal diritto del lavoratore alla promozione.Il caso ha riguardato un ...
Cassazione: il datore non commette reato se non versa il quinto dello stipendio
Di Massima Di Paolo
La Cassazione, con sentenza nr.37954 dello scorso 20 ottobre ha affermato che il datore di lavoro che non versa il quinto dello stipendio ceduto dal dipendente, non commette reato di appropriazione indebita ma, solo un illecito civile.Il caso ha riguardato ...
Cassazione: il licenziamento è illegittimo se il datore non è in buona fede
Di Massima Di Paolo
La Cassazione, con sentenza nr. 21485 dello scorso 18 ottobre ha dichiarato l’illegittimità del licenziamento disciplinare inflitto ad una dipendente se il datore di lavoro non usa il suo potere disciplinare secondo correttezza e buona fede.La Cassazione conferma così la ...
Cassazione: il datore non è responsabile di lesioni se il medico sbaglia diagnosi
Di Massima Di Paolo
La Cassazione, con sentenza nr. 34373/2011 ha affermato che il datore di lavoro non è responsabile del reato di lesioni colpose in caso di errore medico.Il caso ha riguardato un procuratore di una società che si è visto accusare di ...
Cassazione: il dirigente risponde di truffa aggravata se protegge i dipendenti assenteisti
Di Massima Di Paolo
La Cassazione, con sentenza nr. 35344 dello scorso 29 settembre, ha affermato la responsabilità penale per il reato di truffa aggravata, del dirigente che, consente ad alcuni dipendenti di attestare falsamente la loro presenza in ufficio.Il caso ha riguardato un ...
Pubblico impiego: le dimissioni accettate non sono revocabili
Di Massima Di Paolo
Le dimissioni del dipendente, se accettate dal datore, non possono più essere revocate; neanche se, il dipendente non abbia ancora avuto formale comunicazione, dell’accettazione delle dimissioni stesse.E’ questo quanto stabilito dal Consiglio di Stato nella sentenza nr. 5384/2011. Il caso ...
Cassazione: la falsa comunicazione all’Inps di versamenti per maternità, è truffa
Di Massima Di Paolo
La corte di Cassazione, con sentenza nr. 33330 dello scorso 8 settembre, ha ribadito il principio per cui, costituisce truffa e non evasione contributiva, la falsa dichiarazione di un imprenditore circa i versamenti effettuati per indennità di maternità, al fine ...
Corte europea: il trasferimento del lavoratore non può comportare un peggioramento nella retribuzione
Di Massima Di Paolo
La Corte di Giustizia europea, con sentenza del 6 settembre 2011 - Causa C-108/10 afferma il diritto per il personale ATA (amministrativi, tecnici e ausiliari della scuola) a non subire un peggioramento retributivo per il solo fatto di essere trasferiti ...
Cassazione: il datore è penalmente responsabile se assume un clandestino in buona fede
Di Massima Di Paolo
La Cassazione, con sentenza nr. 32934/2011 ha affermato la responsabilità penale del datore di lavoro che, in buona fede, assuma alle proprie dipendente degli extracomunitari non in regola con il permesso di soggiorno.L’imprenditore in questione, titolare di una impresa edile, ...









