Inside job (film), le origini della crisi

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Per Cinema e Lavoro, Francesca Serrao ci parla di Inside Job, il documentario che va a caccia dei colpevoli della crisi finanziaria mondiale

“Inside job” di Charles Ferguson Con Matt Damon. USA 2010.

Premio Oscar come miglior documentario nel 2010, “ Inside job ” salta subito all’occhio per la determinazione, la lucidità e la densità informativa, tale da mettere alla prova le capacità attentive di qualsiasi spettatore.

Se lo si guarda d’un fiato si rischia di sentirsi smarriti e atterriti.

Eppure nulla è narrativamente negativo: il tono della voce di sottofondo che conduce lo spettatore nei meandri dei retroscena economici mondiali, è blando, laconico e neutrale. Sembra di assistere ad una cronaca distaccata o ad un noir dei fratelli Coen, ma la trama coincide con la nostra storia economica recente.

La cifra del regista Charles Ferguson sta proprio nell’essere riuscito a mettere assieme una tale quantità di dati da non avere bisogno di commentarli per dare loro un senso. Se si valuta il linguaggio utilizzato su un continuum che va dal divulgativo al tecnico, “Inside job” si pone nettamente dalla parte della comunicazione specialistica, tanto che la sua fruizione non risulta essere immediata per i non addetti ai lavori. Anche in questo il regista prende una posizione netta e sfacciata, rivolgendosi ad un pubblico targetizzato.

La densità informativa è tale che il dvd, in vendita in Italia dal settembre 2012, è accompagnato da un breve volume che raccoglie le informazioni più salienti e soprattutto spiega come utilizzare a scopo didattico il documentario: su quali scene soffermarsi, quale passaggio sottolineare ed il significato dei termini tecnici utilizzati, riuniti in un breve glossario.

Il regista, infatti, riesce in nemmeno due ore a raccogliere le testimonianze dei più grandi attori della crisi economica, partendo dallo scandalo dell’Islanda del 2008, per poi affondare temerariamente in una evocativa sintesi della parabola economica americana a partire dalla fine della Depressione. In questo excursus non risparmia alcun attore sociale: dagli AD delle Banche e delle società finanziarie, dai politici agli imprenditori. Ognuno di loro è chiamato a testimoniare. In questo modo Charles Ferguson racconta l’ inside job: un lavoro fatto in casa, che ha tolto il reddito a milioni di persone.

Sicuramente impegnativo da trovare in prestito ed anche da seguire, “Inside job” gode di una fama invidiabile, per essere al contempo documentario di nicchia e vincitore di un Oscar: il premio cinematografico più popolare, nonché proprio del Continente maggiormente sotto accusa nello script stesso.

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