Che cosa fa un Coach per chi cerca lavoro?

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Il compito del coach lavoro è come quello di un tassista che ti guida a destinazione, prima però ti aiuta a capire “Dove vuoi andare esattamente?”

Molti conoscono la figura del coach come quella dell’allenatore che stimola l’atleta a superare i propri limiti e a dare il meglio di sé. Ed è proprio nell’ambito sportivo che è nato il coaching che poi è diventata una disciplina a tutti gli effetti che si applica sia all’individuo, per quanto riguarda gli aspetti personali e professionali, che alle aziende e ai loro manager. Possiamo paragonare il compito del coach a quella di un tassista che ti guida a destinazione, non prima però di averti aiutato a rispondere alla domanda “Dove vuoi andare esattamente?”

Il paragone con il taxi non solo è attuale (sic!) ma è anche coerente con l’origine della parola che in inglese significa proprio “carrozza”!

Detto questo, come si applica il coaching al mondo del lavoro?

Il compito del coach chiaramente non è quello di un ufficio di collocamento né di un’agenzia per il lavoro, ossia di favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, bensì quello di promuovere per prima cosa la consapevolezza delle risorse della persona e poi di indirizzarla verso strategie più efficaci per trovare lavoro.

In sintesi, il Coach del Lavoro ti aiuta a capire chi sei e chi vuoi diventare dal punto di vista professionale, per poi aiutarti a mettere in campo le azioni più efficaci nella ricerca del lavoro, dall’inviare candidature mirate fino a promuoversi sui social network.

Infine il Coach può aiutarti anche a sviluppare e realizzare un’idea imprenditoriale, superando quegli ostacoli interni ed esterni che possono frapporsi all’avvio di un’attività autonoma o di un’impresa.

Ovviamente il Coach non fa miracoli, ma ti aiuta a tirare fuori quelle risorse interiori che altrimenti rimarrebbero inespresse ed anche ad agire concretamente nella realtà, a fare un passo dopo l’altro verso la meta.

Quello che accade molto spesso è che si hanno in mano le chiavi di un’auto berlina, ma la si guida come un’utilitaria, ossia non valorizzando le proprie capacità e potenzialità!

Inoltre, la maggior parte persone che viaggiano alla ricerca del lavoro percorrono sempre le stesse strade, lunghe e tortuose, senza arrivare mai alla loro meta, tanto che a volte, sfiduciate, decidono di rinunciare e di abbandonare la loro ricerca.

Il Coach per prima cosa ti mostra il valore dell’auto che possiedi, poi ti stimola a sistemarla e lucidarla in modo che possa correre fluidamente ed essere vista e apprezzata anche a distanza. Infine ti aiuta a trovare e sperimentare strade alternative, a superare le naturali frustrazioni e stanchezze del viaggio, fino ad arrivare soddisfatti alla meta.

In sintesi, il coach può fornirti un supporto per:

  • Definire chiaramente il tipo di lavoro che vuoi cercare…o inventare
  • Analizzare le tue attitudini, capacità e competenze
  • Valorizzare il tuo profilo tramite il Curriculum e la lettera di presentazione
  • Trovare le strategie più efficaci per muoverti e promuoverti nel mercato del lavoro, attraverso internet e non solo
  • Mantenere alta la tua energia e la tua motivazione durante tutto il periodo della ricerca
  • Prepararsi al meglio ai Colloqui di Lavoro
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Sull'Autore

Psicologa del Lavoro con esperienza nella Selezione, Formazione e Sviluppo presso la Direzione HR di aziende multinazionali. Mi occupo nello specifico di Orientamento professionale, Coaching per il lavoro, Career Coaching (Consulenza di Carriera) e Business Coaching (per l’avvio di nuove attività).

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  • Adriano Astazi

    Articolo molto interessante!! Ma a chi ci si può rivolgere per trovare un coach serio che prenda a cuore la mia attuale situazione di disoccupato a 36 anni?
    Grazie anticipatamente per una vostra cortese risposta.
    Adriano

  • Niko61

    Salve, la mia situazione di disoccupato, credo sia ancora più seria, ma sopratutto triste di quella di Adriano (con tutto il rispetto per lui), in quanto io di anni ne ho 50 e sinceramente le ho provate tutte (o almeno credo), non sò più cosa fare e nemmeno dove sbattere la testa. Se poi teniamo conto che, ho famiglia e 2 figli di cui uno studente (di 14 anni), l'altro di 19, quindi neo diplomato in ragioneria programmatore (quindi NEOdisoccupato), con quello che stà succedendo e con il fatto che non c'è nessuno che ci aiuta (nemmeno i parenti (che possono), credo sia qualcosa di veramente schifoso e, non nego che spesso mi prendono "brutti pensieri". Abbiamo provato a cercare "qualsiasi" lavoro al nord (ma non ci vogliono) dicono che bisogna avere la residenza (mentre gli extracomunitari li prendono). Capisco (spero), che il vostro non è il forum per risolvere questi problemi, ma a chi bisogna rivolgersi, quando si vede la propia famiglia andare verso la giornaliera ma progressiva povertà (dopo che si e fatti una vita sacrificata, per costruire quel poco che si à??????

    • Massima Di Paolo

      Ciao Niko 61, capisco bene che la tua situazione; come quella dei tuoi coetanei lasciati a casa per colpa o meno della crisi, sia molto difficile. lo stato ha apprestato qualche strumento come gli incentivi per l'assunzione di ultra cinquantenni ma oltre a questo, non ha fatto molto altro di più. posso consigliarti questo link dove potrai contattare l'autrice di questo articolo, la dott.ssa Mariangela Tripaldi, psicologa del lavoro nonchè appunto coach lavoro. In bocca al lupo http://www.coachlavoro.com/