Self marketing: cos’è e come funziona il Marketing di sé stessi

Per la rubrica Coaching&Orientamento oggi parliamo di self marketing, ossia il fare marketing di sé stessi

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Cos’è e come funziona il self marketing? Partiamo dal presupposto che quando si affrontano problematiche inerenti il lavoro inevitabilmente ci si imbatte con la questione mercato del lavoro: come pensiamo di posizionarci su questa particolare piazza?

Siamo in grado di presentare in maniera efficace il prodotto noi stessi?? Per rispondere a queste esigenze di autopromozione le moderne tecniche di marketing risultano essere di grande ausilio.

Self marketing: la regola delle 4 P

Proviamo allora a focalizzare i metodi a nostra disposizione: esistono ben 4 leve del marketing mix che possono essere sperimentate anche per raggiungere obbiettivi più propriamente personali: sono il Prodotto, il Prezzo, il Posizionamento, la Promozione/Pubblicità. Come “mercanti” del ventunesimo secolo proviamo ad applicare questa “quaterna” su noi stessi quando iniziamo l’avventura di una ricerca attiva del lavoro.

Ma non dimentichiamo che l’essenziale è aver deciso in maniera chiara cosa proporre di noi e soprattutto a chi estendere il nostro quadro d’insieme.

Dunque, le quattro P, Prodotto, Prezzo, Posizionamento, Promozione/Pubblicità possono agevolmente diventare:

  • Persona
  • Valore (insieme di attributi della persona)
  • Accessibilità
  • Rete di relazioni (Personal Network)

Per ciò che concerne il prodotto-persona va precisato che ciò che si vende non è tanto una professione determinata quanto piuttosto chi si è, cosa si sa e ancora cosa si sa fare. Detto altrimenti: io espongo le competenze, la mia creatività, la mia esperienza, insomma tutte quelle peculiarità che rendono specifica la mia professionalità. Un po’ come suggeriva il nostro Totò quando affermava “E’ la somma che fa il totale”!!!

Costruire il prodotto “Noi Stessi” per poi venderlo

Così, una volta costruito il prodotto noi stessi, bisogna proporlo all’interlocutore in maniera efficace mantenendolo attuale, vivo e appetibile nel tempo. Dunque, dobbiamo saper essere flessibili, eclettici per rispondere ai mutamenti del mercato, mantenendo tuttavia quel quid che fa la distinzione.

Questa apertura mentale mostra la sua duplice valenza: risulta infatti efficace sia per coloro che vogliono prolungare il proprio ciclo di vita professionale ( ed oggi sono tanti gli immortali senza pensione), che per chiunque si trovi fatalmente intrappolato in una situazione di attesa, di transizione da un lavoro ad un altro (esperienza purtroppo molto comune).

Talvolta l’emergenza crea le migliori strategie di difesa, il bisogno del resto aguzza l’ingegno!!

Per superare la crisi è necessario destrutturare le ideologie correnti, falsi ostacoli che si frappongono fra noi e il mercato del lavoro. Questo non significa negare che esistano difficoltà oggettive, non vogliamo assolutamente creare nuove mistificazioni del benessere.

Attivarsi per un buon percorso di orientamento

Piuttosto, l’invito è attivarsi ad esempio con un buon percorso di orientamento che permette di redigere un bilancio di competenze, una sorta di diario di bordo personale e professionale dove vengono elencate in maniera puntuale competenze, capacità, attitudini, valori insomma quanto di caratteristico si cela in ogni personalità.

Quindi, grazie a questa preziosa autoanalisi si può strutturare un piano di azione in cui emergano tutte quelle potenzialità e risorse che ci rendono appetibili agli occhi di possibili datori di lavoro. Per ciò che concerne le altre variabili ne discuteremo nei prossimi articoli.


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