Valutazione dei titoli di studio nei concorsi pubblici

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Sappiamo tutti che, uno dei requisiti diciamo “indefettibili” per accedere ai pubblici concorsi è il possesso di un titolo di studio universitario. Poichè la scuola italiana è sempre in continua riforma, qualora vengano richiesti specifici diplomi di laurea, in molti casi bisogna valutare l'equipollenza della laurea o l'equiparazione, rispetto a quanto indicato nei bandi. In pratica, bisogna identificare un'equivalenza esistente tra titoli di studio conseguiti a livello accademico tra il vecchio ed il nuovo ordinamento a diversi livelli: laurea di primo livello, laurea magistrale etc.

Sappiamo tutti che, uno dei requisiti  diciamo  “indefettibili” per accedere ai pubblici concorsi è il possesso di un titolo di studio universitario. Poichè la scuola italiana è sempre in continua riforma, qualora vengano richiesti specifici diplomi di laurea, in molti casi bisogna valutare l’equipollenza della laurea o l’equiparazione, rispetto a quanto indicato nei bandi. In pratica, bisogna  identificare un’equivalenza esistente tra titoli di studio conseguiti a livello accademico tra il vecchio ed il nuovo ordinamento a diversi livelli: laurea di primo livello, laurea magistrale etc.

Il Governo, con newsletter dello scorso 13 ottobre, ha reso noto la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, n. 233 del 7 ottobre 2009 del  Decreto 9 luglio 2009 sulle Equiparazioni tra diplomi di lauree di vecchio ordinamento, lauree specialistiche e lauree magistrali (sostitutivo del Decreto interministeriale 5 maggio 2004 e successive modificazioni e integrazioni). Il decreto,  contiene  la tabella di equiparazione dei diplomi di laurea, ai fini della partecipazione ai pubblici concorsi.

A questo proposito il Ministero per l’Università e la Ricerca stabilisce tramite specifici criteri e riferimenti normativi, l’equipollenza e l’equiparazione tra lauree in modo univoco e facilmente consultabile, con lo scopo di evitare errori ed omissioni.

Il Decreto prevede che i diplomi di laurea, di cui agli ordinamenti non ancora riformulati ai sensi del decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509, conferiti dalle università statali e da quelle non statali riconosciute per rilasciare titoli aventi valore legale, siano equiparati alle lauree specialistiche delle classi di cui ai decreti ministeriali 28 novembre 2000, 2 aprile 2001 e 12 aprile 2001 e alle lauree magistrali delle classi di cui ai decreti ministeriali 16 marzo 2007 e 8 gennaio 2009.

La corrispondenza deve intendersi solo in modo tassativamente alternativo.

Pertanto, tenuto conto della suddivisione delle lauree del vecchio ordinamento in più percorsi indipendenti, qualora una delle citate lauree trovi corrispondenza con più classi di lauree specialistiche o magistrali, sarà compito dell’Ateneo che ha conferito il diploma di laurea rilasciare, a chi ne fa richiesta, un certificato che attesti a quale singola classe è equiparato il titolo di studio posseduto, da allegare alle domande di partecipazione ai concorsi insieme con il certificato di laurea.

Via| www.gazzettadellavoro.com

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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