Contratti: firmato accordo unitario tra Confindustria e sindacati

Google+ Pinterest Linkedin Tumblr +
Richiedi una consulenza su questo argomento


Firmato l'accordo in 9 punti tra Cgil, Cisl e Uil e Confindustria su contrattazione e rappresentanza sindacale.

E’ arrivato, nella tarda serata del 28 giugno,  l’accordo unitario tra Cgil, Cisl e Uil e Confindustria su contrattazione  e rappresentanza sindacale. Dopo lungo tempo di divisioni e di accordi separati, anche la CGIL ha firmato l’accordo insieme alle altre categorie sindacali.

La presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, nella conferenza stampa ha dichiarato: “Si chiude una stagione di divisioni. Abbiamo fatto un passo importante, le parti sociali hanno dato un segno di disponibilità”.

Per il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso, con l’accordo raggiunto da Sindacati e Confindustria è stata “superata una stagione di divisione”. “Veniamo – ha spiegato la leader della CGIL – da una serie di accordi separati ed il senso di questo accordo è aprire una stagione nuova.

L’accordo si compone di 9 punti:

  • Sulla rappresentatività ai fini delle trattative e della stipula dei Ccnl si darà  attuazione  all’accordo Cgil Cisl Uil del 2008   prevedendo la  certificazione degli iscritti  attraverso l’Inps, da calcolare, poi,  in modo ponderato con i voti nelle elezioni  Rsu. E’ prevista una soglia di accesso pari al 5%  dei lavoratori occupati in ogni settore.
  • Per quanto riguarda i contratti aziendali  essi verranno considerati validi e vincolanti  per tutti sulla base della maggioranza semplice nelle RSU.
  • Nel caso di presenza delle RSA la rappresentatività  verrà  “pesata” con la percentuale degli iscritti  alle singole organizzazioni per definire la maggioranza  per la stipula dei contratti aziendali ed è prevista l’eventualità , se richiesta da un’organizzazione  sindacale o dal 30% di lavoratori , di effettuare un voto tra i lavoratori, che esprimendosi a maggioranza, può respingere l’accordo.
  • Se vi sono clausole di “tregua sindacale” finalizzate a garantire  l’esigibilità degli impegni assunti con la contrattazione collettiva, hanno effetto vincolante esclusivamente per tutte le rappresentanze sindacali dei lavoratori ed associazioni sindacali firmatarie del presente accordo interconfederale operanti all’interno dell’azienda e non per i singoli lavoratori.
  • L’intesa poi prevede che gli accordi aziendali possano definire intese modificative di istituti contrattuali del Ccnl secondo le procedure previste negli stessi contratti nazionali e quando non previste anche direttamente attraverso il contratto aziendale stipulato dalle rappresentanze sindacali in azienda d’intesa con le organizzazioni sindacali territoriali di categoria  nei casi di crisi aziendale o di nuovi significativi  investimenti  e relativamente agli istituti che disciplinano la prestazione lavorativa, agli orari di lavoro e all’organizzazione del lavoro.

Infine le parti hanno richiedere al Governo ed al Parlamento di incrementare, rendere strutturali, certe e facilmente accessibili tutte le misure volte ad incentivare, in termini di riduzione di tasse e contributi, la contrattazione di secondo livello che collega aumenti di  retribuzione al raggiungimento di obiettivi di produttività, redditività, qualità, efficienza, efficacia ed altri elementi rilevanti ai fini del miglioramento della competitività nonché ai risultati legati all’andamento economico delle imprese, concordati fra le parti in sede aziendale.

Il testo dell’accordo

Richiedi una Consulenza a Lavoro e Diritti


Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03
Condividi.

Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

Altri articoli interessanti