Il contratto di somministrazione di lavoro, ex lavoro interinale

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Il contratto di somministrazione del lavoro è l'accordo per la fornitura professionale di manodopera a tempo determinato o indeterminato, fatto tra un'azienda utilizzatrice e una impresa fornitrice autorizzata (agenziea del lavoro). Può essere stipulato da chiunque e per qualsiasi settore economico; nelle P.A. il ricorso alla somminitrazione di lavoro è ammessa solo a tempo determinato.

Il contratto di somministrazione del lavoro è l’accordo per la fornitura professionale di manodopera a tempo determinato o indeterminato, fatto tra un’azienda utilizzatrice e una impresa fornitrice autorizzata (agenziea del lavoro). Può essere stipulato da chiunque e per qualsiasi settore economico; nelle P.A. il ricorso alla somminitrazione di lavoro è ammessa solo a tempo determinato.

Disciplinato dalla L 276/2003, il contratto di somministrazione di lavoro può essere a tempo determinato o, a tempo indeterminato per i soli casi ammessi dalla legge (art 20) quali ad esempio:

  • servizi di consulenza e assistenza settore informatico;
  • servizi di pulizia, custodia, portineria,
  • per attività di marketing, analisi di mercato, organizzazione della funzione commerciale;
  • gestione di call center;
  • gestione di biblioteche, parchi, musei;
  • per attività di consulenza direzionale, gestione del personale, ricerca e selezione del personale
  • in tutti gli altri casi previsti dai CCNL

Mentre la somministrazione a tempo determinato è’ ammessa solo per far fronte a ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo.

Divieto di somministrazione

non si può utilizzare questo tipo di contratto :

  • per la sostiuzione di lavoratori in sciopero;
  • presso aziende che nei dodici mesi precedenti abbiano fatto ricorso a licenziamenti collettivi che riguardavano lavoraori adibiti alle stesse mansioni cui si riferisce la somministrazione;
  • presso aziende che abbiano sospeso i rapporti lavorativi, con diritto all’integrazione salariale;

Il contratto di somministrazione

Il contratto di somministrazione di manodopera deve essere stipulato in forma scritta a pena di nullità; ossia in mancanza di una forma scritta, i lavoratori sono considerati automaticamente alle dipendenze dell’utilizzatore; la violazione dell’obbligo della forma scritta, comporta l’applicazione di sanzioni amministrative sia per l’agenzia di lavoro che per l’utilizzatore.

Con questo tipo di contratto, in pratica, il lavoratore è assunto dall’agenzia di somministrazione ma, presta la sua attività presso l’utilizzatore e alle sue direttive.

Nei contratti a termine, il termine posto inizialmente può essere prorogato con il consenso del lavoratore e per atto scritto;la disciplina di questo contratto è data dal D.lgs. 368/2001 in quanto compatibile, ossia dalla disciplina del lavoro a termine.

Invece nei contratti a tenpo indeterminato, il lavoratore rimane a disposizione dell’agenzia di somministrazione per i periodi in cui non  svolge prestazioni lavorative per una impresa utilizzatrice. In questo caso al lavoratore deve essere corrisposta una indennità mensile di disponibilità così come stabilita nei contratti collettivi applicabili alla somministrazione.

Per tutta la durata della somministrazione il potere direttivo è esercitato dall’utilizzatore, mentre il potere disciplinare spetta all’agenzia di somministrazione.

Lo stipendio è erogato  dall’agenzia e l’utilizzatore è tenuto al rimborso; i contributi sono versati e sostenuti direttamente dall’agenzia; bisogna precisare che in ogni caso, esiste un regime di solidarietà tra agenzia e utilizzatore sia per il versamento dei contributi previdenziale che del pagamento del trattamento economico.

Diritti del lavoratore

  • Principio di parità del trattamento: il trattamento economico non differisce da quello normalmente praticato dall’azienda per lavoratori (propri) con identica mansione;
  • la variazione delle mansioni incontra gli stessi limiti previsti per tutti i contratti di lavoro con la differenza, che nel caso di diritto ad una retribuzione superiore per mansioni superiori o, obbligo di risarcimento nel caso di demansionamento, sono a cerico dell’agenzia di somministrazione.
  • tutti i diritti sindacali sono rispettati.

La somministrazione è fraudolenta se la fornitura di lavoro è posta in essere allo scopo di eludere norme di legge o di contratto colletivo applicato al lavoratore.

Quando la somministrazione avviene fuori dai casi previsti dalla legge, il lavoratore può agire in giudizio per richiedere il riconoscimento di un rapporto di lavoro in capo al’utilizzatore con effetto dalla data di inizio della somministrazione.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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  • Fabio

    Avrei bisogno dei chiarimenti in merito alle assunzioni a tempo determinato su somministrazione presso le P.A.. Prestando servizio per una durata di 6 mesi (interrotto da 12 mesi), successivamente da 12 mesi (interrotto per 15gg) e ancora di ulteriori 12 mesi, la P.A. può avvalersi di qualche legge (che io non conosca) con la quale può assumere anche a tempo determinato l'impiegato?

  • debora

    a proposito del collegato al lavoro volevo sapere per contratti di somministrazione in cui l'utilizzatore è un ente pubblico l'impugnativa achi va inoltrata?