Esperto risponde, due quesiti su formazione e licenziamento

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Per la rubrica Esperto Risponde oggi l'Avv. Cotellessa risponde in tema di corsi di formazione e in tema di licenziamento

Salve, sto frequentando un corso di formazione di un anno, e percepisco una borsa di studio mensile (erogato dall’Università a valere su fondi PON).

Il bando alla quale ho partecipato e vinto per avere la borsa, prevede che la stessa è incompatibile con altre attività lavorative di qualsiasi tipo.

Vorrei sapere se è leggittima tale incompatibilità (non ho trovato riferimenti normativi in vigore), oppure se ci sono dei margini per poter avere rapporti di lavoro che non pregiudicano la frequenza del corso. Vorrei avere dei chiarimenti a riguardo.

Grazie in anticipo.

Gentile sig. Michele M.,

l’incompatibilità con altre attività lavorative prevista dal bando è del tutto legittima ed affatto inusuale in corsi di formazione che prevedono anche un compenso.

Non troverà alcun riferimento normativo a riguardo perchè è il bando stesso il suo riferimento normativo.

La risposta alle sue domande, pertanto, va cercata nel bando.

Cordialità.
Avv. Pietro Cotellessa

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Buongiorno,

lavoro part time ( usufruisco della legge 104 per accudire mia figlia disabile) presso uno studio commercialista e mi occupo da sola della gestione delle paghe e contributi in autonomia , ora la titolare vorrebbe ridurmi lo stipendio o farmi aprire una partita iva, adducendo che le costo troppo. Mi ha detto inoltre che passerebbe la gestione delle paghe ad un’altra sua società.

Vorrei sapere se può fare questa riduzione retributiva? E inoltre se passa la gestione delle paghe ad altra società può licenziarmi?

Grazie, attendo fiduciosa una vostra cortese risposta.

Cordiali saluti.

F.

Gentile Fiammetta,

da quello che mi scrive è evidente che lo studio presso il quale opera ha necessità di tagliare sui costi del suo stipendio.

Le consiglierei, pertanto, trattandosi tra l’altro certamente di una piccola realtà, di trovare insieme al suo datore di lavoro la soluzione migliore per entrambe, se vuole continuare in armonia a lavorare presso questo studio.

Se non riesce a trovare un dialogo lasci prendere l’iniziativa al suo datore di lavoro.

Potrà eventualmente impugnare ogni sua decisione in merito.

In bocca al lupo.
Avv. Pietro Cotellessa

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Sull'Autore

Si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bologna nel 2000. Dal 2005 è convenzionato con primaria Organizzazione Sindacale presso la quale svolge attività di consulenza. Nel 2007 consegue il Master di II° livello in « Diritto e Processo del Lavoro » presso l’Università La Sapienza di Roma. Convenzionato con l'avvocatura INPS e INAIL dal 2011 al 2013. Attento alla formazione ed all’aggiornamento professionale, ha frequentato diversi corsi di specializzazione soprattutto in ambito giuslavoristico. Svolge l’attività di avvocato su tutto il territorio nazionale.

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