Esperto risponde: prescrizione delle responsabilità ex lavoratore

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Un lavoratore ci chiede se esiste un limite temporale entro il quale si estinguono le sue responsabilità nei confronti della vecchia azienda.

Buongiorno avvocato, vorrei avere un’informazione riguardo il mio rapporto di lavoro ormai concluso 1 anno fa. Lavoravo per l’ufficio risorse umane di una banca, per la quale ho lavorato per otto anni.

Mi ha chiamato il mio responsabile precedente per chiedermi chiarimenti sul mio operato perchè ci sono alcuni dipendenti che dicono di avere promesse fatte da me e che non si possono più rispettare, tali promesse non sono in linea con le politiche retributive della banca.

La mia domanda è: possono a distanza di 1 anno coinvolgermi ancora su queste tematiche? fino a che livello può arrivare il coinvolgimento (richiesta di aiuto … eventuali risarcimento danni…) e dopo quanto tempo si estinguono le mie responsabilità?

Le preciso inoltre che il motivo del cambiamento era dovuto a divergenze professionali che derivavano dal fatto che mi avevano fatto ricoprire una posizione per la quale non avevo le competenze senza darmi gli strumenti adeguati (Esempio: non parlo correttamente inglese e mi hanno fatto seguire delle risorse straniere con un responsabile non italiano aumentando le difficoltà e frustrazione professionale).

Le sarei grato di una risposta
Grazie

Gentile dott. Z.,

Le direi di stare tranquillo, non mi pare, da quello che mi scrive, che ci possano essere gli estremi per una qualche azione nei Suoi confronti. Nulla Le ha formalmente richiesto la Banca e tutto si riduce ad una telefonata di un Suo ex-collega. Oltretutto mi pare che i chiarimenti che Le hanno richiesto, siano relativi a questioni che non hanno alcun riscontro documentale, ma si basino solo su “voci” di altri Colleghi. Il mio consiglio è quello di non rispondere alle provocazioni.

Distinti saluti.
Avv. Pietro Cotellessa

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Sull'Autore

Si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bologna nel 2000. Dal 2005 è convenzionato con primaria Organizzazione Sindacale presso la quale svolge attività di consulenza. Nel 2007 consegue il Master di II° livello in « Diritto e Processo del Lavoro » presso l’Università La Sapienza di Roma. Convenzionato con l'avvocatura INPS e INAIL dal 2011 al 2013. Attento alla formazione ed all’aggiornamento professionale, ha frequentato diversi corsi di specializzazione soprattutto in ambito giuslavoristico. Svolge l’attività di avvocato su tutto il territorio nazionale.

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  • Lucs

    buon giorno avvocato, vorrei farle una domanda riguardo il contratto di apprendestato. Nel 2009 fui assunto con un contratto di apprendistato che cessò dopo 10 mesi per mie dimissioni, se oggi un azienda vorrebbe assumermi con lo stesso contratto e mansione, potrebbe farlo? alla durata del contratto di apprendistato che se non mi sbaglio è di 3 anni, vanno scalati i 10 mesi che ho lavorato nella vecchia ditta?
    la ringrazio.
    Distinti saluti.

  • Ledy

    Salve, ho lavorato per quasi 9 anni con contratto Co:Co.Co. e ho versato i contributi all’Inps, alla gestione separata, dal 2009 sono iscritta al CIP (Centro per l’Impiego) ho lavorato saltuariamente da ibera professionista, ma ho guadagnato non più di 2.700,00 all’anno, La domanda è; se non trovo lavoro a breve o a lungo termine i miei contributi versati come vengono calcolati??.. e nel fra tempo maturano.?? ..sono iscritta (alla gestione separata) per poter versare i contributi volontari.. per ora non riesco a versare in quanto i soldi non bastano. Quale sono le alternative delle persone nella mia condizione.. per avere una pensione di vecchiaia??