Impugnazione del licenziamento per interposizione fittizia di manodopera

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Per la rubrica Esperto risponde oggi il tema riguarda l'Impugnazione del licenziamento per interposizione fittizia di manodopera

Salve avvocato, sono un ragazzo di Napoli che a seguito di licenziamento avrebbe bisogno di un vostro parere su un percorso lavorativo che ho fatto con una società del tutto fittizia. Sono stato inquadrato per questa società che si chiama “Mediterranea Es” ma in realtà ho svolto il mio lavoro sempre con un altra società appaltante (Recapito in Loco – il titolare delle due società è sempre lo stesso) per conto di Poste Italiane.

Adesso che Poste ha deciso di internalizzare il lavoro – i dipendenti inquadrati per la società Recapito in Loco rimasti privi di occupazione potranno usufruire di una piccola solidarietà di Poste che ha deciso insieme alle OO. SS. in un accordo sindacale di proporre un contratto a T.I. Io che sono stato licenziato nel marzo del 2013 ho fatto impugnare il licenziamento da un Avvocato.

Avrei aderito anche all’accordo sindacale del 16 dicembre scorso ma al momento Poste non mi riconosce il diritto di poter usufruire di quest’accordo, perchè la Società “Mediterranea Es” non ha alcun rapporto con Poste. E’ ineccepibile il fatto che io abbia lavorato dal primo all’ultimo giorno per la Società “Recapito in Loco”-avrei anche diversi direttori di Uffici Poste Italiane che potrebbero testimoniare a mio favore.

L’Avvocato mi ha detto che l’impugnazione del licenziamento serve a far costituire un contratto di lavoro valido con la società per cui ho svolto effettivamente le mie prestazioni lavorative-per poi diventare anch’io, al pari dei miei colleghi, “avente diritto”.

La prima udienza è prevista entro il prossimo settembre- Volevo sapere se la strada che sto percorrendo con il mio legale è quella giusta e quali sono le difficoltà che potrebbero verificarsi per raggiungere il mio obiettivo. La mia prestazione lavorativa è stata sempre svolta presso le varie filiali di Poste Italiane, mi mescolavo ai lavoratori di P.I.-così quelle poche volte che l’Ispettorato del Lavoro veniva a fare ispezioni presso l’ufficio della Soc. Recapito in Loco non mi poteva “scovare”.

Con la speranza di leggere un vostra risposta Vi porgo i miei migliori saluti.

Gentile sig. Salvatore, 

mi scrive che ha già dato mandato ad un mio Collega di occuparsi della sua questione.
Da parte mia sarebbe, quindi, certamente poco professionale darLe un parere su questa vicenda, anche perchè non sono in possesso di alcuna documentazione e/o atto di causa. Se non ha più fiducia nei confronti del suo legale può revocargli il mandato e andare altrove, o può farlo affiancare da altro legale che potrà darLe un parere dopo aver visionato il fascicolo.
Saluti.
Avv. Pietro Cotellessa
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Sull'Autore

Si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bologna nel 2000. Dal 2005 è convenzionato con primaria Organizzazione Sindacale presso la quale svolge attività di consulenza. Nel 2007 consegue il Master di II° livello in « Diritto e Processo del Lavoro » presso l’Università La Sapienza di Roma. Convenzionato con l'avvocatura INPS e INAIL dal 2011 al 2013. Attento alla formazione ed all’aggiornamento professionale, ha frequentato diversi corsi di specializzazione soprattutto in ambito giuslavoristico. Svolge l’attività di avvocato su tutto il territorio nazionale.

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