Informazioni per sussidio disoccupazione e retribuzione in nero

Google+ Pinterest Linkedin Tumblr +
Richiedi una consulenza su questo argomento


Dopo la risoluzione del contratto il datore di lavoro paga in nero. Spetta il netto o il lordo? Si ha diritto alla disoccupazione?

Buongiorno, mi rivolgo a voi per il seguente quesito:

dopo la risoluzione del contratto, è possibile continuare a collaborare per la medesima azienda, con pagamenti in nero? Spetta il netto o il lordo? Inoltre vorrei sapere se si ha diritto alla indennità di disoccupazione?

Grazie in anticipo,

Laura

Gentile L.,

mi corre l’obbligo di ricordarLe che il lavoro nero è una pratica assolutamente irregolare che espone a seri rischi sia il datore di lavoro che il lavoratore. Il datore di lavoro rischia maxi-sanzioni inasprite dal recente Collegato Lavoro e, senza alcuna regolarizzazione, non si ha alcuna copertura assicurativa e previdenziale, non si ha diritto ad alcuna retribuzione, nè si avrà diritto all’aspi una volta che il rapporto cesserà.

Inoltre, in questo modo si elude il fisco, perchè sul percepito non si andrà a pagare un euro di tassazione.

Alla Sua domanda, quindi, dovrei rispondere che nulla è dovuto, non avendo il datore di lavoro nessun obbligo contrattuale nei confronti del lavoratore. Parlare di lordo o netto non ha senso. Se il datore di lavoro, infatti, non dovesse pagare dovrebbe incardinare una causa e sarebbe a carico del lavoratore l’onere della prova, dovrebbe cioè dimostrare in Tribunale di aver lavorato in nero, cosa non sempre semplice, soprattutto se trattasi di lavoro in cui non si è a contatto con il pubblico.

Le consiglio, quindi, di regolarizzare sempre i rapporti di lavoro quanto prima, se possibile.

Saluti.
Avv. Pietro Cotellessa

Richiedi una Consulenza a Lavoro e Diritti


Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03
Condividi.

Sull'Autore

Si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bologna nel 2000. Dal 2005 è convenzionato con primaria Organizzazione Sindacale presso la quale svolge attività di consulenza. Nel 2007 consegue il Master di II° livello in « Diritto e Processo del Lavoro » presso l’Università La Sapienza di Roma. Convenzionato con l'avvocatura INPS e INAIL dal 2011 al 2013. Attento alla formazione ed all’aggiornamento professionale, ha frequentato diversi corsi di specializzazione soprattutto in ambito giuslavoristico. Svolge l’attività di avvocato su tutto il territorio nazionale.

Altri articoli interessanti

  • mattia

    avendo diritto alla mini aspi, fatto domanda, ora è possibile lavorare con contratto a chiamata? se sì in quali modalità? grazie per la risposta

    • butred77

      Per non rischiare di perdere tutto, ti consiglio di utilizzare il contratto di collaborazione di tipo accessorio con pagamento tramite voucher o buoni lavoro. La normativa prevede in questo caso che i voucher possono essere utilizzati anche mentre il lavoratore è in disoccupazione fino ad un massimo di 2000 € con lo stesso committente. Parlatene con un Consulente del Lavoro o commercialista.

  • andrea

    Buongiorno, ho lavorato dal 1 marzo 2014 al 31 maggio 2014 contratto e tempo determinato e riprendero’ a lavorare sempre con la stessa azienda dal 20 giugno 2014, volevo sapere se mi conviene inoltrare richiesta di miniaspi per queste settimane di inattivita’…..grazie