Esperto risponde: quesiti vari su lavoro domenicale e lavoro in UE di extracomunitario

Google+ Pinterest Linkedin Tumblr +
Richiedi una consulenza su questo argomento


Una barista vuole sapere quanto viene pagato il lavoro domenicale. Un lavoratore extracomunitario può lavorare in UE mantenendo domicilio in Italia?

Gentile avvocato, avrei bisogno di chiederle un chiarimento in merito alla mia situazione lavorativa e al lavoro domenicale. Attualmente ho un contratto part-time di 15 ore settimanali come banconiera (livello 005) presso un bar, con presenza prevista in 3 giorni infrasettimanali. Ciò che vorrei capire è se nel momento in cui mi viene richiesto di lavorare la domenica (non come straordinario, ma nel completamento delle 15 ore settimanali) il mio compenso dovrebbe subire una maggiorazione in quanto giorno festivo e se sì di quanto.

La ringrazio anticipatamente per la sua attenzione.

Cordialmente,
Francesca

Gentile Francesca,

da quello che mi scrive e che posso capire il Suo CCNL di riferimento dovrebbe essere il CCNL Pubblici esercizi minori che prevede  per l’orario di lavoro prestato nei giorni festivi e che rientra nell’orario di lavoro ordinario, una maggiorazione pari al 20% della retribuzione.

Spero di esserLe stato di aiuto.

Saluti.
Pietro Cotellessa

———————————————

Buongiorno, sono un ragazzo extracomunitario con carta di soggiorno.

Vorrei sapere se è possibile in qualche modo esistente lavorare in un altro paese dell UE (legalmente) mantenendo residenza e domicilio in Italia. So che “NO” potrebbe essere la risposta più plausibile, ma magari lei è a conoscenza di qualche legge o accordo che io non conosco e potrà darmi una risposta positiva.

Le mie motivazioni sono che voglio assolutamente andare a lavorare all’estero il prima possibile, ma ho anche fatto domanda di cittadinanza (per residenza) qui in Italia e se dovessi per qualche motivo interrompere la mia residenza qui in Italia, perderei il diritto ad ottenere la cittadinanza.

Purtroppo al conseguimento della cittadinanza manca ancora almeno 1 anno e io, come ho detto, voglio iniziare a lavorare all’estero il prima possibile.
Grazie

Salve,
non credo sia necessario trasferire la residenza in altro Paese dell’UE per lavorare. Ad ogni modo mi informerei alla ambasciata del Suo Paese.
saluti.

Avv. Pietro Cotellessa

Richiedi una Consulenza a Lavoro e Diritti


Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03
Condividi.

Sull'Autore

Si laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bologna nel 2000. Dal 2005 è convenzionato con primaria Organizzazione Sindacale presso la quale svolge attività di consulenza. Nel 2007 consegue il Master di II° livello in « Diritto e Processo del Lavoro » presso l’Università La Sapienza di Roma. Convenzionato con l'avvocatura INPS e INAIL dal 2011 al 2013. Attento alla formazione ed all’aggiornamento professionale, ha frequentato diversi corsi di specializzazione soprattutto in ambito giuslavoristico. Svolge l’attività di avvocato su tutto il territorio nazionale.

Altri articoli interessanti