Commissione Europea: nuove misure per favorire l'occupazione

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Pacchetto occupazione della Commissione Europea, con una serie di misure per il lavoro in tutta la comunità europea.

La commissione Europea, lo scorso 18 aprile ha presentato un pacchetto occupazione, con una serie di misure per favorire l’occupazione in tutta la comunità europea. Gli obbiettivi del pacchetto occupazione sono: incoraggiare le assunzioni riducendo gli oneri fiscali che gravano sul lavoro o dando un maggiore sostegno agli avvii di nuove imprese; favorire la dinamicità dei mercati del lavoro interni; favorire l’investimento nelle competenze, creare un mercato del lavoro UE.

In pratica, sono una serie di proposte rivolte agli Stati membri affinché:

  • pongano in atto le condizioni adeguate per stimolare la creazione di posti di lavoro e la domanda di manodopera, ad esempio offrendo sussidi alle assunzioni nel caso di creazione di nuovi posti di lavoro, spostando il carico fiscale (che sia neutro sotto il profilo del bilancio) dalla tassazione che grava sul lavoro alle tasse ambientali oppure sostenendo i lavoratori autonomi;
  • si migliori la pianificazione e la previsione delle necessità di manodopera nella sanità per equilibrare la domanda e l’offerta di operatori sanitari. A tal proposito, la Commissione avvia inoltre una consultazione sulle opportunità occupazionali nell’ambito dei servizi alle persone e dei servizi domestici;
  • valorizzino gli ambiti che presentano potenzialmente grandi prospettive occupazionali per il futuro, come l’economia ecocompatibile, includendo questo settore nei Piani nazionali per l’occupazione e accrescendo la conoscenza delle abilità richieste in questo ambito. La green economy è un settore che, potrebbe creare 20 milioni di posti di lavoro da qui al 2020.
  • si adoperino per accrescere una manodopera altamente qualificata nelle TIC e promuovano le competenze digitali tra tutta la forza lavoro.

Ulteriori proposte sono formulate con il fine di rendere i mercati del lavoro più dinamici e inclusivi e meglio reattivi al cambiamento economico. Queste proposte comprendono:

  • maggiore flessibilità interna per ridurre l’insicurezza del lavoro e i costi fiscali;
  • definire salari decenti e sostenibili ed evitare le trappole dei bassi salari;
  • assicurare soluzioni contrattuali adeguate per prevenire il ricorso eccessivo ai contratti non standard.

La Commissione ribadisce inoltre la necessità di offrire effettive opportunità per i giovani nonché di sviluppare l’apprendimento permanente che è un elemento chiave per la sicurezza dell’occupazione e per la produttività;

Inoltre, con 4 milioni di posti di lavoro ancora vacanti nell’UE, il pacchetto Occupazione sollecita maggiori investimenti nelle competenze, con strumenti specifici per migliorare il riconoscimento delle competenze e delle qualifiche e ravvicinare il mondo dell’istruzione e quello del lavoro.

Il pacchetto Occupazione intende anche creare un vero e proprio mercato del lavoro UE:

  • per migliorare la mobilità del lavoro la Commissione è impegnata a fondo a rimuovere gli ostacoli giuridici e pratici che si frappongono alla libera circolazione dei lavoratori, tra cui il miglioramento della portabilità delle pensioni, il trattamento fiscale dei lavoratori transfrontalieri o la conoscenza dei propri diritti e doveri. La Commissione sollecita gli Stati membri a permettere l’esportazione delle prestazioni di disoccupazione alle persone che cercano lavoro in un altro paese (per un periodo fino a 6 mesi). Essa invia inoltre un forte messaggio ai governi affinché elimino le restrizioni nell’accesso al  mercato del lavoro per i lavoratori bulgari e rumeni e affinché consentano ai cittadini di altri Stati membri di accedere al pubblico impiego;
  • per equilibrare domanda e offerta di lavoro, il pacchetto propone di trasformare il portale EURES in un vero e proprio strumento europeo di collocamento e di assunzione e prevede, a partire dal 2013, applicazioni innovative online basate sul principio del self-service che forniranno sull’instante agli utilizzatori una mappatura geografica chiara e immediata delle offerte di lavoro in Europa.

Infine, il pacchetto Occupazione prepara la strada per un coordinamento e un monitoraggio rafforzati delle politiche occupazionali a livello dell’UE. A partire dal 2013, nel contesto del semestre europeo, la Commissione intende introdurre un quadro di controllo (scoreboard) per seguire i progressi realizzati dagli Stati membri durante l’attuazione dei loro Piani nazionali per l’occupazione.

Per rafforzare il coinvolgimento dell’UE e delle parti sociali nazionali nel processo decisionale attinente all’occupazione la Commissione ha presentato piani per lo scambio di punti di vista e il monitoraggio a livello di UE in merito agli sviluppi salariali. Il pacchetto ribadisce inoltre l’importante correlazione tra gli aspetti politici e gli strumenti finanziari dell’UE (come ad esempio il Fondo sociale europeo) al fine di sostenere le priorità occupazionali e le riforme dei vari paesi.

Il presidente Barroso ha affermato: “L’Europa ha bisogno di una strategia per la creazione di posti di lavoro per affrontare la piaga della disoccupazione che raggiunge livelli inaccettabilmente elevati. L’UE dispone di enormi potenzialità non valorizzate che potrebbero promuovere la creazione di posti di lavoro. L’economia ecocompatibile, la sanità e i nuovi settori tecnologici creeranno complessivamente più di 20 milioni di posti di lavoro nei prossimi anni. Gli Stati membri devono saper cogliere queste opportunità, mobilitare le risorse esistenti e stimolare il mercato del lavoro in stretta cooperazione con le parti sociali. Impegnandoci insieme, possiamo farcela”.

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Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

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