Commissione europea: piano per il rilancio dell'imprenditorialità

Google+ Pinterest Linkedin Tumblr +
Richiedi una consulenza su questo argomento


Piano presentato dalla Commissione Europea per il rilancio dell'imprenditorialità in Europa.

La Commissione Europea, nei giorni scorsi, ha presentato un piano d’azione per incoraggiare lo sviluppo dell’imprenditorialità in Europa. Un settore, quello dell’imprenditoria, ove l’Europa è molto indietro rispetto ad altri paesi. Solo l’11% degli europei sono imprenditori, mentre il 40% circa vorrebbe avere un lavoro autonomo. In confronto, negli USA e in Cina più della metà della popolazione vorrebbe lavorare in proprio.

Le misure proposte dalla Commissione, faranno crescere nuove generazioni di imprenditori e aiuteranno giovani, donne, anziani, migranti e disoccupati a creare nuove imprese. Gli imprenditori creano occupazione. Dirigono molte delle piccole start-up che ogni anno creano 4 milioni di nuovi posti di lavoro in Europa.

Diverse le priorità individuate nel piano dell’UE:

  • migliorare l’accesso ai finanziamenti, creare un mercato europeo per i piccoli crediti, semplificare la fiscalità sugli investimenti diretti privati;
  • includere la formazione all’imprenditorialità e tirocini nei programmi scolastici: i giovani dovrebbero avere fatto almeno un’esperienza imprenditoriale prima di completare la scuola secondaria;
  • ridurre i tempi richiesti per creare un’impresa e ottenere le licenze e autorizzazioni necessarie;
  • istituire programmi di tutoraggio, consulenza e sostegno per donne, anziani, migranti, disoccupati e altri imprenditori potenziali;
  • fornire alle start-up formazioni e consulenze in materia di gestione, creazione di reti con controparti commerciali, fornitori e clienti potenziali;
  • assistere le nuove imprese che operano su Internet eliminando gli ostacoli alle vendite transfrontaliere online;
  • snellire le procedure per avviare, cedere, trasmettere o riavviare un’azienda;
  • aiutare le nuove imprese a superare problemi finanziari temporanei e offrire agli imprenditori onesti un’altra possibilità dopo il fallimento – il “secondo tentativo” ha più successo.

Per realizzare questo piano d’azione, la Commissione lavorerà in stretta collaborazione con i governi nazionali, le organizzazioni imprenditoriali e gli altri soggetti interessati per delineare un piano di attuazione delle proposte.

La situazione per gli imprenditori è estremamente diversa nei vari paesi europei. Condividere le buone pratiche e coordinare gli sforzi può essere più utile che lavorare individualmente a soluzioni in ciascun paese.

Spero che in Italia si riesca a dare concreta attuazione al piano UE, che mi sembra essere già un eccellente punto di partenza; Dio solo sa quanto ne abbiamo bisogno!

Richiedi una Consulenza a Lavoro e Diritti


Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03
Condividi.

Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

Altri articoli interessanti