Addizionali IRPEF 2018: aliquote comunali aggiornate

L'Agenzia delle Entrate ha pubblicato la tabella delle aliquote comunali delle addizionali IRPEF 2018 per la determinazione del saldo 2017 e l'acconto 2018 (dichiarazione 730/2018 e Unico 2018). Ma cos’è l’IRPEF? Cosa sono le addizionali comunali e regionali? Come si calcolano? E quali sono? Ecco una breve guida.

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Contribuenti e sostituti d’imposta in occasione della prossima dichiarazioni dei redditi (Redditi Pf e 730), anno d’imposta 2017 dovranno utilizzare ai fini della determinazione delle quote aggiuntive all’Irpef per il calcolo del saldo 2017 e dell’acconto 2018, le aliquote per le addizionali IRPEF 2018. Ma quali sono queste aliquote e come avviene il calcolo?

Per prima cosa facciamo un breve riepilogo su cos’è l’IRPEF per passare poi al calcolo vero e proprio delle addizionali, per evitare di perderci in questo semplice, ma la tempo stesso complicato meccanismo di calcolo.

IRPEF: cos’è?

L’IRPEF è l’imposta sul reddito delle persone fisiche che aumenta progressivamente con il crescere del reddito imponibile. Coloro che presentano la dichiarazione dei redditi son tenuti a versare le relative imposte tra cui proprio l’IRPEF. Quindi in sostanza l’imposta si applica nel caso di redditi fondiari; di capitale; da lavoro dipendente; redditi di lavoro autonomo; di impresa; redditi diversi.

Non sono tenuti a pagare l’imposta i contribuenti il cui reddito complessivo è composto esclusivamente da redditi:

  • di fabbricati e/o dominicali derivanti da immobili non locati/affittati, assoggettati a Imu
  • di pensione fino a 7.500 euro
  • da lavoro dipendente o assimilato fino a 8.000 euro
  • terreni e/o fabbricati (non soggetti a Imu) per un importo complessivo non superiore a 500 euro
  • compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche fino 7.500 euro
  • assegni periodici corrisposti dal coniuge, esclusi quelli destinati al mantenimento dei figli, fino a 7.500 euro.

L’IRPEF i calcola applicando aliquote diverse a seconda dello scaglione in cui si colloca lo stesso reddito. Sono previsti in particolare cinque scaglioni di reddito cui corrispondono altrettante aliquote d’imposta.

  • fino a 15.000 euro: aliquota al 23%
  • oltre 15.000 e fino a 28.000 euro: aliquota al 27%
  • da 28.000 e fino a 55.000 euro: aliquota al 38%
  • da 55.000 e fino a 75.000 euro: aliquota al 41%
  • oltre 75.000 euro: aliquota al 43%.

Come si calcola l’IRPEF?

In primis occorre determinare il reddito imponibile e per questo basta sottrarre dal reddito complessivo gli oneri deducibili, ossia tutte le somme indicate nell’articolo 10 del Tuir, il testo Unico delle Imposte sui Redditi.

Successivamente dopo aver definito il quantum del reddito imponibile ai fini Irpef, si ottiene l’imposta applicando a questo importo le aliquote. Si arriva al prelievo Irpef effettivo (imposta netta), diminuendo l’imposta lorda, fino alla concorrenza del suo ammontare di tutte le detrazioni riconosciute.

Leggi anche: Irpef: cos’è, chi la paga, scaglioni, calcolo e tutto quello che c’è da sapere

Addizionali comunali e regionali IRPEF

Le addizionali IRPEF sono delle imposte sul reddito che devono essere versate a Regioni e Comuni da parte di tutti i contribuenti (residenti e non) e per i quali, nell’anno di riferimento, risulta dovuta l’imposta.

Non sono tenuti al pagamento delle addizionali IRPEF:

  • i contribuenti che non pagano l’IRPEF
  • coloro che possiedono solo: redditi esenti; redditi soggetti a imposta sostitutiva; redditi soggetti a tassazione separata, salvo che abbiano facoltativamente scelto la tassazione ordinaria, facendoli concorrere alla formazione del reddito complessivo.

Come si calcolano le addizionali IRPEF 2018

Prima occorre individuare la base imponibile per il calcolo delle addizionali che è costituita dal reddito complessivo dichiarato ai fini IRPEF al netto degli oneri deducibili. Per calcolare gli importi delle addizionali IRPEF che devono essere versati si deve applicare al reddito imponibile l’aliquota fissata dalla Regione e dal Comune di residenza.

Nel dettaglio dal 2011 l’aliquota base dell’addizionale regionale è stata elevata all’1,23%, mentre le Regioni a statuto ordinario possono aumentarla al massimo dello 0,5%. Nelle Regioni che presentano in bilancio un deficit sanitario si deve obbligatoriamente applicare l’aliquota massima del 2,03%.

L’aliquota dell’addizionale comunale IRPEF invece può essere stabilita dai Comuni fino allo 0,8% e ogni Comune può prevedere una soglia di esenzione per quei contribuenti che abbiano specifici requisiti reddituali.

Le Regioni determinano le aliquote dell’addizionale IRPEF con delibere che entrano in vigore l’anno successivo, mentre le delibere dei Comuni sono efficaci dalla data della loro pubblicazione sul sito internet www.finanze.gov.it.

Come si pagano le addizionali IRPEF

L’addizionale regionale IRPEF è dovuta alla Regione nella quale il contribuente ha il domicilio fiscale al 31 dicembre dell’anno cui si riferisce l’addizionale stessa. L’addizionale comunale IRPEF è dovuta al Comune nel quale il contribuente ha il domicilio fiscale al 1º gennaio dell’anno cui si riferisce l’addizionale stessa.

Aliquote addizionali IRPEF 2018

Dove trovare le aliquote delle addizionali IRPEF 2018? Sul sito dell’Agenzia delle Entrate o su quello del Dipartimento delle Finanze nella sezione “Fiscalità locale”, oppure direttamente i siti delle Regioni e degli Enti locali. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la tabella aggiornata con tutte le aliquote in cui oltre ai codici catastali di ogni Comune, sono pubblicate anche le percentuali di prelievo decise dalle diverse amministrazioni locali.

Tabella addizionali comunali IRPEF 2018 aggiornata in pdf

Alleghiamo infine la Tabella aggiornata delle addizionali comunali IRPEF 2018

Tabella addizionali comunali IRPEF 2018
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Sull'Autore

Laureata in Giurisprudenza, è redattrice in ambito fiscale, previdenziale ed economico da quasi 10 anni. Ha collaborato con alcuni dei più noti e importanti siti on line di economia e finanza.

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