Bonus digitalizzazione 2018, dal 15 gennaio al via le domande online

Dal 15 gennaio 2018 è possibile accedere alla compilazione della domanda online di bonus digitalizzazione. In questa prima fase è possibile solo compilare la domanda online, che potrà essere inviata dal 30/01 al 12/02. Vediamo insieme cos'è, come funziona, le spese ammissibili e altre informazioni utili.

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Dal 15 gennaio alle ore 10:00 è aperta la procedura online per la compilazione delle domande di bonus digitalizzazione 2018 o voucher digitalizzazione PMI. Si tratta di contributo fino a 10 mila a fondo perduto, è per l’acquisto di prodotti hardware e software e/o servizi di consulenza informatica.

AGGIORNAMENTO DEL 09/02/2018: Il MISE ha ufficializzato la proroga della scadenza per la presentazione delle domande di voucher digitalizzazione alle ore 17.00 del 12 febbraio 2018.

Dalle ore 10:00 del 30 gennaio 2018, sarà possibile procedere all’invio telematico della domanda compilata. L’invio potrà avvenire entro e non oltre le ore 17:00 del 9 febbraio 2018 (Termine prorogato alle ore 17:00 del 12/02/2018). La procedura, è obbligatoria per poter accedere al nuovo bonus digitalizzazione PMI per contributi a fondo perduto fino a 10000 euro a favore di acquisti di prodotti e servizi tecnologici.

Inclusi nel bonus, anche i servizi di consulenza per siti web di e-commerce. L’obiettivo, è supportare le piccole e medie imprese all’applicazione di sistemi più digitali e migliorarne l’efficienza tecnologica.

I beneficiari del nuovo bonus digitalizzazione 2018

Il nuovo bonus digitalizzazione, può essere richiesto dalle PMI, laddove siano presenti una serie di requisiti di base:

  • sede locale in Italia e regolare iscrizione al Registro delle imprese.
  • non essere sottoposti a procedure concorsuali o di fallimento.
  • non aver beneficiato di altri contributi statali per l’acquisto di servizi o prodotti informatici.

Per l’accesso alla procedura telematica, sia in prima compilazione sia successivamente per l’invio della domanda è necessario possedere la Carta Nazionale dei servizi (CNS) e una casella di posta elettronica certificata (PEC). La CNS e la PEC devono essere intestati al titolare della ditta o al rappresentante legale della società. In alternativa è possibile usare una firma digitale valida e la PEC.

Bonus digitalizzazione, aziende ammesse

Esclusi al momento dal bonus, le piccole e medie imprese operanti nel settore dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura. Per l’invio della domanda, inoltre, è richiesto il rispetto dei due step appena citati, ovvero 15 gennaio 2018 per l’inizio della sola compilazione delle domande online e successivo invio telematico dal 30 gennaio 2018 al 09 febbraio 2018.

Sarà poi il MISE, Ministero per lo Sviluppo Economico, a valutare tutte le domande e a comunicare entro la data del 07 marzo 2018 quelle ammesse.

Voucher digitalizzazione, spese ammissibili

Le spese ammissibili per il voucher digitalizzazione devono essere riferite all’acquisto di software, hardware o servizi per:

  1. efficienza aziendale (ad esempio con acquisto di nuovo software);
  2. modernizzazione dell’organizzazione del lavoro;
  3. e-commerce;
  4. banda larga e ultralarga;
  5. rete internet satellitare;
  6. formazione qualificata nel campo ICT del personale.

Bonus digitalizzazione, come funziona

Le piccole e medie imprese accettate, riceveranno un contributo a fondo perduto per un massimo di 10000 euro  da utilizzare per una spesa pari al doppio del bonus. Per intenderci meglio, per spese di 5000 euro si potrà ottenere un voucher digitalizzazione di 2500 euro.

La cifra si potrà usare sia per l’acquisto di prodotti hardware e software e sia per servizi di consulenza informatica. E’ importante sapere che in prima istanza non si dovranno indicare i beni e servizi che si andranno a comprare, ma solo i generi di prodotti. Quindi si potrà indicare ad esempio la cifra di 5000 per hardware e poi acquistare 1 PC da 3000 e un plotter da 2000.

Ammessi anche gli studi professionali e i liberi professionisti

Il nuovo bonus erogato dal Ministero dello Sviluppo economico, può essere richiesto anche dagli studi professionali e i liberi professionisti, organizzati però sotto forma di impresa. Per la compilazione della domanda dalla data di oggi 15 gennaio 2018 anche di tali categorie, è necessario che l’attività sia svolta sotto forma di impresa, cioè entro la data di presentazione della domanda, deve essere presente l’iscrizione al Registro delle imprese.

Invariati, i requisiti per poter richiedere il rimborso del 50% delle spese sostenute per l’acquisto di prodotti tecnologici o di servizi di consulenza nel ramo della digitalizzazione. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito ufficiale del Ministero dello sviluppo economico. La notizia, è in primo piano e per procedere ad un primo accesso alla piattaforma e compilare la domanda online.

Entro le ore 17.00 del 09 febbraio 2018, si rammenta il termine ultimo per l’invio delle domande di PMI e liberi professionisti sotto forma di impresa e già iscritti nel Registro delle imprese.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare le FAQ del MISE

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Sull'Autore

Laureata in economia e commercio con una tesi in Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane, si occupa della redazione di contenuti economici da oltre 4 anni.

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