Dichiarazione precompilata, opposizione spese sanitarie entro l’8 marzo

I contribuenti possono opporsi all’inserimento da parte dell’Agenzia delle Entrate delle spese sanitarie sostenute nel 2017 nel modello di dichiarazione precompilata secondo i tempi e le modalità indicate dal Ministero delle Finanze con un comunicato stampa del 23 febbraio scorso.

Google+ Pinterest LinkedIn Tumblr +

Scontrini, ricevute fiscali e fatture sono le spese sanitarie che si possono consultare on line ed al cui inserimento in dichiarazione precompilata è possibile opporsi. Ma c’è un termine entro cui farlo e a stabilirlo è il Ministero dell’economia e delle Finanze con un comunicato del 23 febbraio scorso.

Come da qualche anno a questa parte, anche nel 2018 l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei contribuenti, in un’apposita sezione del suo sito, la dichiarazione precompilata. Il modello 730 già compilato dalla stessa Agenzia in alcuni suoi dati ha come obiettivo quello di rendere più celere l’invio della dichiarazione dei redditi.

Dichiarazione precompilata: cosa contiene

Per la predisposizione della dichiarazione dei redditi modello 730 precompilato, l’Agenzia delle entrate utilizza le seguenti informazioni:

  • i dati contenuti nella Certificazione Unica, che viene inviata all’Agenzia delle entrate dai sostituti d’imposta. Pensiamo ad esempio:
    • ai dati dei familiari a carico;
    • i redditi di lavoro dipendente o di pensione;
    • le ritenute Irpef;
    • le trattenute di addizionale regionale e comunale;
    • i compensi di lavoro autonomo occasionale;
    • i dati delle locazioni brevi.
  • gli oneri deducibili o detraibili che vengono comunicati all’Agenzia delle entrate, quali:
    • spese sanitarie e relativi rimborsi;
    • interessi passivi sui mutui;
    • premi assicurativi;
    • contributi versati alle forme di previdenza complementare;
    • contributi versati per i lavoratori domestici;
    • tasse universitarie e relativi rimborsi;
    • spese funebri;
    • spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e per misure antisismiche;
    • per l’arredo degli immobili ristrutturati e per interventi finalizzati al risparmio energetico (bonifici per interventi su singole unità abitative e spese per interventi su parti comuni condominiali);
  • alcune informazioni contenute nella dichiarazione dei redditi dell’anno precedente: ad esempio, i dati dei terreni e dei fabbricati, gli oneri che danno diritto a una detrazione da ripartire in più rate annuali (come le spese sostenute negli anni precedenti per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per l’arredo degli immobili ristrutturati e per interventi finalizzati al risparmio energetico), i crediti d’imposta e le eccedenze riportabili;
  • altri dati presenti nell’Anagrafe tributaria: ad esempio, le informazioni contenute nelle banche dati immobiliari (catasto e atti del registro), i pagamenti e le compensazioni effettuati con il modello F24.

Dichiarazione precompilata: scadenze e modalità di accesso

Il modello 730 precompilato viene messo a disposizione del contribuente, a partire dal 15 aprile e per accedervi dal sito dell’Agenzia delle Entrate è necessario essere in possesso del Codice PIN del fisco, che può essere richiesto:

  1. online, accedendo al sito internet dell’Agenzia www.agenziaentrate.gov.it e inserendo alcuni dati personali;
  2. nell’ufficio dell’Agenzia delle entrate, presentando il modulo di richiesta unitamente a un documento di identità.

È possibile accedere al 730 precompilato anche utilizzando:

La particolarità del modello 730 precompilato è che si può accettare così com’è, con i dati già presenti, oppure attuare delle modifiche.

Opposizione utilizzo spese sanitarie 2018

L’opposizione all’utilizzo delle spese sanitarie nel 730 precompilato 2018 può essere fatta entro il prossimo 8 marzo. La scadenza è stata decisa dal Ministero delle Finanze. In particolare si prevede che i cittadini hanno la possibilità fino all’8 marzo 2018 di accedere al sito www.sistemats.it della Ragioneria Generale dello Stato per consultare online le proprie spese sanitarie sostenute nell’anno 2017.

Quali sono le spese consultabili? Quelle documentate da scontrini, ricevute fiscali e fatture emesse da:

  • strutture sanitarie (farmacie, parafarmacie, Asl, laboratori, ambulatori, ospedali, case di cura, ottici, etc),
  • medici chirurghi, odontoiatri, psicologi, veterinari
  • professionisti sanitari (infermieri, tecnici di radiologia), i quali hanno provveduto a trasmettere informaticamente tali dati al Sistema Tessera Sanitaria entro la scadenza prevista (8/2/2018).

Con la consultazione, il cittadino può fare “opposizione”, impedendo in tal modo all’Agenzia delle entrare di inserire automaticamente nella dichiarazione dei redditi precompilata le proprie spese sanitarie. Resta la facoltà per il contribuente di inserire per conto proprio le spese sanitarie nella dichiarazione dei redditi per ottenere le relative detrazioni.

Come accedere? Basta andare sul sito www.sistemats.it, cliccare nella sezione “area riservata” e visualizzare i dati che ci riguardano utilizzando le proprie credenziali Fisconline rilasciate dall’Agenzia delle Entrate, oppure con la tessera sanitaria con microchip (Carta nazionale dei servizi – CNS) abilitata.

Leggi l'informativa privacy ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679
Share.

About Author

Laureata in Giurisprudenza, è redattrice in ambito fiscale, previdenziale ed economico da quasi 10 anni. Ha collaborato con alcuni dei più noti e importanti siti on line di economia e finanza.

Altri articoli interessanti

Comments are closed.