Equitalia: per i contribuenti rate più facili e veloci

Google+ Pinterest Linkedin Tumblr +
Richiedi una consulenza su questo argomento


Fisco, pagamenti a rate più facili e con più tempo: nessun documento per debiti fino a 20mila euro, proroga rateizzo fino a 6 anni, rate variabili e crescenti

Grazie a una serie di interventi normativi, (quali il decreto Salva Italia e il decreto sulla semplificazione fiscale) e regolamentari (direttiva 7/2012 di Equitalia) oggi  per cittadini ed imprese risulta essere più facile e veloce mettersi in regola con il fisco, poichè si potrà accedere con più facilità alla rateizzazione delle cartelle.

Dal 2008, anno in cui questo strumento è stato affidato a Equitalia, sono state concesse più di un milione e mezzo di rateizzazioni per un importo di circa 20 miliardi di euro. Ma vediamo quali sono queste semplificazioni.

Rateizzazione bis fino a 6 anni

Il decreto “Salva Italia”, d.l. nr. 201/2011, proroga i termini  per beneficiare della rateizzazione: i contribuenti che hanno già in corso una rateizzazione di un debito, qualora dimostrino un peggioramento della loro situazione economica potranno richiedere la proroga della rateizzazione già concessa, per un periodo ulteriore e fino a settantadue mesi (sei anni), purché non sia intervenuta decadenza.

Con la proroga della rateizzazione il contribuente può chiedere rate di importo variabile e crescente per ciascun anno.

Rate sprint per debiti fino a 20mila euro

Addio a documenti e bilanci che restano necessari solo se il debito supera i 20mila euro. Con la direttiva n. 7 dello scorso  1° marzo 2012, Equitalia ha portato da 5 a 20 mila euro la soglia per ottenere la rateizzazione soltanto con una semplice richiesta motivata che attesti la propria situazione di temporanea difficoltà economica.

Novità anche per le aziende: l’indice alfa, parametro prima utilizzato per ottenere il rateizzo, servirà ora solo per determinare il numero massimo di rate che possono essere concesse. Si amplia così la platea delle aziende che possono beneficiare del pagamento dilazionato dei tributi non pagati.

Ulteriori novità e semplificazioni, sono state apportate anche dal decreto sulla semplificazione fiscale,dl n.16/2012.

  • Piano di ammortamento a rate variabili e crescenti: Sin dalla prima richiesta di dilazione è possibile chiedere un piano di ammortamento a rate variabili e crescenti anziché a rate costanti. Pertanto, le prime rate saranno più leggere e cresceranno nella prospettiva di un miglioramento della situazione economica del contribuente.
  • Niente più ipoteca per i pagamenti a rate: Equitalia non iscriverà più ipoteca nei confronti di un contribuente che ha chiesto e ottenuto di pagare il debito a rate.
  • Gare d’appalto anche se si rateizza: il contribuente che ha ottenuto la rateizzazione non è più considerato inadempiente e può partecipare alle gare d’appalto.
  • Nessuna decadenza se si salta il pagamento di una rata: si decade dalla rateizzazione solo se non sono pagate due rate consecutive. Prima era prevista la decadenza con il mancato pagamento della prima rata o successivamente, di due rate, anche non consecutive.
Richiedi una Consulenza a Lavoro e Diritti


Iscrivendoti acconsenti al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs. 196/03
Condividi.

Sull'Autore

Avvocato non praticante ed ex formatrice, attualmente editor di Lavoro e Diritti e impiegata precaria nella PA

Altri articoli interessanti

  • E’ un piccolo passo avanti ma credo che si possa e si debba fare di più in questo momento per permettere alle aziende di andare avanti e gettare il cuore oltre questo momento difficile. Si potrebbe ad esempio non avere più il limite dei 20.000 euro ma magari vincolarlo al fatturato: se un’azienda fattura 200.000 euro, 20.000 sono una cifra importante, se ne fattura 2 milioni sono una bazzecola, magari ha bisogno di rateizzare 50/60 mila euro. Un altro possibile alleggerimento potrebbe essere legato alla ri-rateizzazione dopo una non regolarmente pagata; in questo caso si potrebbe, con documentazione adeguata, allungare i tempi da 72 a 120 rate. Se l’azienda non è riuscita a pagare finora, ri-rateizzare alle stesse condizioni difficilmente farà sì che il debito sia solvibile. E ce ne sarebbero anche altre…