Modello 730 precompilato 2018: proroga al 9 marzo per invio di alcuni dati

Con provvedimento direttoriale del 27.02.2018 l’Agenzia delle Entrate proroga al 9 marzo la scadenza precedentemente fissata al 28 febbraio per l’invio di alcuni dati che andranno a confluire nella dichiarazione dei redditi Modello 730 precompilato 2018.

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L’Agenzia delle Entrate ha prorogato al prossimo 9 marzo la scadenza precedentemente fissata al 28 febbraio per l’invio di alcuni dati che andranno a confluire nella dichiarazione dei redditi Modello 730 precompilato 2018.

Con il 730 precompilato si apre la stagione dichiarativa 2018: ad aprile l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione la dichiarazione dei redditi precompilata sia per chi presenta il modello 730 sia per chi presenta il modello Redditi. La dichiarazione è detta precompilata perché è l’Agenzia che ne compila alcune sue parti in base ai dati in suo possesso. Quali sono questi dati e per quali di questi è prevista la proroga?

Modello 730 precompilato 2018: quali dati contiene

Come scrive la stessa Agenzia nella sezione del sito dedicata per l’appunto alla dichiarazione dei redditi Modello 730 precompilato 2018:

  • dati della Certificazione Unica, consegnata al dipendente o pensionato dal sostituto d’imposta (datore di lavoro, ente pensionistico) e inviata da quest’ultimo all’Agenzia delle Entrate. Nella Certificazione Unica sono indicati, per esempio, il reddito di lavoro dipendente o di pensione, le ritenute Irpef, le trattenute di addizionale regionale e comunale, i compensi di lavoro autonomo occasionale, i premi di risultato, i rimborsi di oneri erogati dal datore di lavoro e i dati dei familiari a carico
  • gli interessi passivi sui mutui, i premi assicurativi e i contributi previdenziali, che vengono comunicati all’Agenzia delle Entrate da banche, assicurazioni ed enti previdenziali
  • le spese sanitarie e i relativi rimborsi comunicati da medici, farmacie, strutture sanitarie accreditate per l’erogazione dei servizi sanitari, strutture sanitarie autorizzate e non accreditate, parafarmacie, ottici, psicologi, infermieri, ostetriche, tecnici sanitari di radiologia medica, nonché da enti e casse con finalità assistenziali per quanto riguarda i rimborsi
  • spese veterinarie e i relativi rimborsi, comunicati da farmacie, parafarmacie e veterinari
  • le spese universitarie e i relativi rimborsi, le spese funebri e i contributi versati alla previdenza complementare
  • i bonifici riguardanti le spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per arredo degli immobili ristrutturati e per la riqualificazione energetica degli edifici. Questi dati sono comunicati dalle banche e da Poste italiane per alcune detrazioni contenute nella dichiarazione dei redditi dell’anno precedente. Per esempio, i dati dei terreni e dei fabbricati, gli oneri che danno diritto a una detrazione da ripartire in più rate annuali. Come le spese sostenute negli anni precedenti per interventi di recupero del patrimonio edilizio, di arredo degli immobili ristrutturati e di riqualificazione energetica degli edifici.
  • le spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per arredo degli immobili ristrutturati e per la riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni dei condomini
  • altri dati presenti nell’Anagrafe tributaria. (es. informazioni su immobili, i versamenti con F24, le compensazioni eseguite e i contributi per i lavoratori domestici).

Dati da inviare entro il 9 marzo: quali sono i quali i soggetti obbligati

Sono i contribuenti i soggetti tenuti a indicare all’Agenzia delle Entrate i dati da inserire nel 730 precompilato 2018. Si tratta in particolare dei dati relativi alle rette per la frequenza degli asili nido, agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica effettuati su parti comuni di edifici residenziali e alle spese sanitarie rimborsate.

Il termine entro cui comunicare tali dati slitta dal 28 febbraio al 9 marzo 2018. A prevederlo un provvedimento delle Entrate (provv. direttoriale 27 febbraio 2018 allegato a fondo pagina). Il Fisco ha assecondato così le richieste avanzate da diverse associazioni di categoria, rappresentative dei soggetti tenuti alla trasmissione dei dati. Queste chiedevano una proroga per assicurare l’invio di informazioni il più possibile corrette e complete.

Nel dettaglio, come si legge nel provvedimento, i soggetti interessati da questa proroga dovranno comunicare entro il 9 marzo i dati relativi :

  • alle spese sostenute nel 2017 dai genitori, per ciascun figlio, per il pagamento di rette relative alla frequenza dell’asilo nido e di rette per i servizi formativi infantili;
  • a spese sostenute nel 2017 dal condominio per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica, effettuati sulle parti comuni, nonché per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo delle parti comuni dell’immobile oggetto di ristrutturazione (l’obbligo riguarda gli amministratori di condominio);
  • alle spese sanitarie rimborsate per effetto dei contributi versati, nonché i dati relativi alle spese sanitarie rimborsate, che comunque non sono rimaste a carico del contribuente (obbligo in capo ad enti, casse e società di mutuo soccorso aventi esclusivamente fine assistenziale e fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale, che nell’anno precedente hanno ottenuto l’attestazione di iscrizione nella relativa Anagrafe, nonché altri fondi, comunque denominati).

Fisco: Provvedimento proroga trasmissione spese varie

Ecco qui di seguito allegato il provvedimento del Fisco con il quale si proroga al 9 marzo la scadenza dell’invio di alcuni dati che andranno poi nel Modello 730 precompilato 2018.

Fisco: Provvedimento proroga trasmissione spese varie
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Sull'Autore

Laureata in Giurisprudenza, è redattrice in ambito fiscale, previdenziale ed economico da quasi 10 anni. Ha collaborato con alcuni dei più noti e importanti siti on line di economia e finanza.

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