Rispondi a: NASPI, nuovo assegno sociale per l'Impiego


Partecipante
Maria Cristina Manni on #55212

Buonasera,provo a spiegare la mia situazione che è piuttosto complicata:
Ho lavorato con contratto a tempo indeterminato e tempo pieno dal 2005 al 2013 per un’azienda, poi passata ad altra azienda del gruppo sempre con lo stesso contratto dal 2013 al 1 marzo 2016, quando ho ricevuto il licenziamento per giustificato motivo oggettivo.
Il 1 aprile ho presentato domanda di NASpI tramite Patronato del sindacato di categoria,ho seguito tutte le procedure previste con il Cpi.
Ieri 7 luglio,vedendo che sul sito del l’inps la mia pratica dopo tre mesi risultava ancora in fase di istruttoria ho chiamato il contact center inps che mi ha risposto che giusto il giorno prima la pratica era stata chiusa negativamente in quanto il mio rapporto di lavoro non risultava cessato.
Il patronato mi ha detto di rivolgermi al Cpi,il Cpi verifica che l’azienda non ha fatto la comincazione obbligatoria della cessazione del rapporto di lavoro e di tornare al patronato per risolvere la situazione . Il patronato ha negato di poter far qualcosa,addirittura mi dice che visto che sono passati i 68 giorni utili ho perso il diritto alla NASpI (!) e di rivolgermi al sindacato di categoria . Il sindacalista contattato mi ha consigliato di rivolgermi all’ Ispettorato del Lavoro per costringere l’azienda a fare la SARE . Io so che l’azienda non lo può fare per mancanza di fondi.
Qualcuno ha una soluzione o un consiglio?
Grazie