Rispondi a: intimidazioni e licenziamento illeggittimo


Partecipante
ANAIRDA70 del #56317

Buongiorno
La sua situazione è molto difficile e complicata.
Le dico cosa farei io:
rientrerei al lavoro senza che nulla fosse accaduto.
Non parlerei con nessuno di tutto ciò.
Nel contempo mi cercherei un avvocato per farmi dare indicazioni su come mi dovrei comportare e cosa dire
Controllerei se il datore di lavoro, al momento dell’assunzione mi ha fatto firmare il regolamento d’azienda (sono l’elenco dei provvedimenti disciplinari che può emettere) e quindi se noto che non ho firmato nulla, nel momento in cui il datore di lavoro mi da una lettera di sospensione: io gli direi: Lei non ppuò applicare le sanzioni perchè io non sono stato portato a conoscenza della presenza di un regolamento aziendale.
Dopo di che: trovato l’avvocato, gli spiegherei delle ore retribuite “illecitamente” (qui deve darne prova avere ragione)
E assolutamente VIETATO DIMETTERSI
Il datore di lavoro qualora tentasse di creare situazioni di disagio psicologico per istigarla alle dimissioni: LEI NON LO FACCIA PER NESSUN MOTIVO. ALLA PEGGIO SE PROPRIO E’ COSTRETTO LE POTREBBE DIRE (USO IL CONDIZIONALE) MI LICENZI LEI !
In caso di licenziamento Lei ha tempo 60gg dalla data di constetare e rivolgersi all’avvocato per ILLEGITTIMO LICENZIAMENTO con la riforma del JOB ACTS lei ha diritto a 2.5 mensilità per ogni anno lavorato e può accedere alla NASPI.
Comunque al più presto si cerchi un bravo AVVOCATO IN DIRITTO DEL LAVORO!