Apertura proc.223/91 fuori accordo sindacali difforme da delibera assemblea

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    Pietro Giovanni Occhio del #55645

    Salve, sono un dipendente di una Fondazione Lirico Sinfonica a tempo indeterminato.

    Nel giugno scorso, al termine di una lunga trattativa con i sindacati è stato siglato un accordo sindacale che prevede alcune azioni per la riduzione sul costo del personale, tra cui la sospensione lavorativa per due mesi con il ricorso al Fondo di Integrazione Salariale dell’INPS di tutti i lavoratori. Tra le azioni che la dirigenza voleva inserire nell’accordo, e che è stato oggetto di trattativa, c’era la cessazione dell’attività del mio settore, cosa che poi non è rientrata nell’accordo sottoscritto.

    L’accordo definitivo è stato sottoposto alla votazione per l’accettazione ai lavoratori per mezzo delle singole assemblee di ogni reparto e categoria di lavoratori. I lavoratori hanno accettato l’accordo per la quasi totalità, tranne 4 contrari tra cui il sottoscritto.
    In seguito ho scoperto che il testo dell’accordo sottoscritto tra sindacati e dirigenza ha subito delle modifiche a penna che hanno previsto una parte documentale di allegati facenti parte di un piano industriale di risanamento presentato al Ministero dei Beni Culturali e dello Spettacolo finalizzato all’accettazione della domanda di ingresso ai benefici della Legge “Bray” (113/2012) che prevede aiuti governativi ai Teatri in difficoltà economiche.
    Gli allegati comprendono una parte del piano in cui viene prevista la cessazione dell’attività del mio settore e l’apertura della procedura di licenziamento collettivo L.223/1991 per i lavoratori della mia categoria di occupazione.

    Nonostante nell’accordo sindacale fosse prevista la sospensione dell’attività dal 1 ottobre al 31 novembre per tutti i lavoratori della Fondazione, io e i miei colleghi inquadrati nella medesima categoria, siamo stati lasciati fuori dalle liste dei lavoratori in sospensione dell’attività. Siamo stati lasciati in servizio e ci è stata comunicata l’astensione dalla prestazione lavorativa fino al 31 dicembre 2016.
    La motivazione che è stata data dalla dirigenza è quella che non potevamo essere inclusi nelle liste dei lavoratori in sospensione lavorativa con l’accesso ai benefici del FIS in quanto incompatibile con l’apertura della procedura di licenziamento.
    Il 28 settembre scorso la Fondazione ha aperto la procedura di licenziamento collettivo ai sensi della L.223/1991 per i 22 dipendenti del mio singolo reparto e solo per una singola categoria di lavoratori per la motivazione della cessazione dell’attività del settore.
    Tale azione è stata attuata dall’azienda al di fuori dell’accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali, che comunque hanno sottoscritto una versione dell’accordo diversa da quella sottoposta all’approvazione dell’assemblea dei lavoratori, e contenente degli allegati in cui veniva prevista la cessazione dell’attività del mio settore e la messa in mobilità dei lavoratori per effetto della 223/91.

    Quello che io vorrei chiedere è se vi siano i presupposti per impugnare penalmente l’accordo sindacale, che sostanzialmente è un contratto sottoscritto con il datore di lavoro ma che non è quello deliberato dall’assemblea.

    Grazie per la cortese attenzione.

    Pietro

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