Applicabilità contratto a tutele crescenti


  • Partecipante
    michela1212 del #45059

    Buongiorno,
    informandomi sul campo di applicazione del nuovo contratto a tempo indeterminato ho visto che lo stesso si applica non solo ai nuovi contratti ma anche nel caso in cui un dipendente sia già assunto con il “vecchio indeterminato” presso un’azienda con meno di 15 dipendenti, laddove quest’ultima, tramite nuove assunzioni, si ritrovi con più di 15 dipendenti.

    Fatta la premessa volevo esporre un’altra ipotesi: azienda con meno di 15 dipendenti che, successivamente alla riforma del lavoro, si trova ad avere più di 15 dipendenti ma non a causa di nuove assunzioni bensì tramite fusioni e/o acquisizioni.
    Cosa accade in questo caso? I vecchi contratti si trasformeranno comunque in contratti a tutele crescenti?

    Ringrazio chiunque mi possa dare una mano.


    Amministratore del forum
    Antonio Maroscia del #49298

    A mio avviso si, il ragionamento si basa sul fatto che il contratto di lavoro è stato stipultao con un datore di lavoro con meno di 15 dipendenti, quindi non coperto da art. 18. Nel momento in cui il numero di dipendenti supera i 15 per via della acquisizione di azienda, automaticamente si applica lo statutito dei lavoratori e quindi di conseguenza entra in azione il nuovo contratto a tutele crescenti, che ricordo va a modificare proprio la legge 300/1970 ovvero lo Statuto dei Lavoratori e in particolare l’art. 18.


    Partecipante
    michela1212 del #49299

    Io l’avevo interpretata diversamente. E’ pur vero che alle aziende sotto i 15 dipendenti non si applica comunque la c.d. tutela reale ma è altrettanto vero che la tutela in caso di licenziamento ingiustificato è maggiore rispetto a quella offerta dal nuovo contratto a tutele crescenti (o sbaglio? Mi pare che il concetto di licenziamento ingiustificato fosse comunque più ampio e che le mensilità per risarcimento fossero maggiori)
    Se la ratio di applicare a tutti il nuovo contratto nel caso in cui l’azienda assumesse talmente tanti dipendenti da superare i 15 dipendenti, fosse legata al fatto di non creare una discrepanza contrattuale con “pochi privilegiati” (e in questo si differenzierebbe l’applicazione retroattiva della norma), la stessa verrebbe meno in caso di acquisizione fusione (poiché i “nuovi dipendenti” sarebbero, almeno in gran parte, sotto il “vecchio contratto”.
    Ovviamente il ragionamento potrebbe andare laddove avessi correttamente interpretato la ratio…

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